Taylor Fritz aveva confidato di avere le carte in regola per mettere in difficoltà il numero uno al mondo, ma la superiorità dell’altoatesino si è confermata anche nelle finals di Torino con un doppio 6-4 che non ammette repliche.
I due finalisti dei recenti US OPEN iniziano la sfida con un’ottima regolarità al servizio anche se i turni sono per entrambi piuttosto complicati.
Fritz risolve due pericolosi 40 pari e Jannik, dopo le formalità nei primi due game in battuta deve addirittura salvare una palla break sul 3-3
L’italiano alza il ritmo nel momento decisivo, si porta sul 5-4 e nel decimo gioco inventa una palla corta ed un rovescio incrociato regalandosi un prezioso 15-40.
Lo statunitense annulla il primo set-point con un servizio vincente, ma sul secondo Sinner è aggressivo in risposta, muove Fritz con diritti e rovesci e chiude con un attacco lungolinea sul quale l’americano non riesce a difendersi.
L’azzurro inizia al servizio anche il secondo set cercando di approfittare di questo minimo vantaggio per mettere ulteriore pressione al suo avversario. Sul 2-2 Sinner risolve da campione un insidioso 15-30 approfittando di due errori gratuiti di Fritz con il rovescio nel tentativo di forzare i colpi.
La stanchezza comincia a farsi sentire e difendere i turni di battuta diventa sempre più complicato per entrambi. Fritz annulla una palla break sul 3-2 e Sinner risale da 0-30 con un ace esterno ed un fantastico rovescio lungolinea che fa esplodere l’Inalpi Arena.
Come nel primo set tutto si decide tutto nel decimo game; sul 5-4 l’italiano regge gli scambi da fondo e con uno spettacolare rovescio lungolinea seguito da un comodo diritto pareggia 30-30 e poi costringe Fritz a due errori gratuiti con una serie impressionante di colpi da fondo campo.
Sinner ai microfoni di NOW esterna la sua soddisfazione: ”Ringrazio il pubblico per il sostegno ed il calore perché questa sera è stata una partita molto difficile con Taylor che ha servito davvero bene. Abbiamo giocato un match di alto livello specialmente da fondo campo ed aver vinto mi avvicina all’obiettivo delle semifinali.
Giovedì mi aspetta un’altra sfida complicata contro Medvedev e spero di riuscire a ripetermi. Stasera penso di aver servito bene nei punti importanti e quando ero un po’ indietro nel punteggio. Ho avuto una buona gestione degli scambi nei momenti difficili e sono soddisfatto del mio tennis”.
La vittoria numero 67 della stagione non è però sufficiente per accedere matematicamente alle semifinali perché nel primo match della seconda giornata Daniil Medvedev ha riscattato la sconfitta dell’esordio, superando nettamente per 6-2, 6-4 l’australiano De Minaur.
Sinner è ovviamente avvantaggiato e gli sarà sufficiente conquistare un set per essere sicuro della qualificazione.
Esordio da applausi anche per la coppia Bolelli – Vavassori che superano il doppio Ebden e Bopanna che aveva sconfitto gli azzurri nella finale dell’Australian Open.
Un risultato netto (6-2, 6-3), concedendo appena 5 game agli avversari, che ridà fiducia a tutto il team italiano dopo la preoccupante sconfitta a Parigi Bercy.
Una partita praticamente perfetta nella quale la coppia azzurra ha approfittato di ogni occasione senza concedere possibilità di recupero agli avversari.
Nel primo set risulta decisivo il break nel secondo game, bissato nel finale sul servizio di Edben. La seconda frazione invece si sblocca nel quarto gioco con Simone ed Andrea che si impongono sul servizio avversario e concretizzano sul 4-1 per poi chiudere facilmente 6-3 con due ace sul turno di battuta di Bolelli.
di Fulvio Saracco
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