Massimiliano Ossini conduce spettatori e spettatrici in vetta al Kilimangiaro attraverso una lunga escursione, emozionante e difficile. Il suo pianto, una volta raggiunta la cima, testimonia non solo la fatica e la felicità di essere riuscito nell’impresa, ma anche la consapevolezza della grandezza della natura, che va preservata e difesa per le nuove generazioni. Un viaggio raccontato nel documentario “Kilimangiaro: così lontani così vicini”, diretto da Daniel Pezzani, in onda venerdì 15 novembre alle 16.10 su Rai 3. Prima di scalare il Kilimangiaro, il viaggio di Ossini, accompagnato da sua figlia, si snoda attraverso numerose tappe: la Tanzania, il Cratere di Ngorongoro, il Tarangire National Park, la foresta pluviale, il deserto di roccia e il ghiacciaio. Infine, la tanto agognata vetta. La missione sul Kilimangiaro rappresenta la conclusione di una missione più ambiziosa, cominciata con la scalata del Monte Bianco in Valle d’Aosta. Il confronto tra le due montagne, sviluppato anche attraverso la testimonianza di esperti, documenta gli effetti del cambiamento climatico, soprattutto lo scioglimento dei ghiacciai. Due montagne così lontane, eppure accomunate dallo stesso problema. Attraverso immagini inedite e spettacolari, il documentario, prodotto da Xentek, a cura di Rai Documentari, racconta un’impresa senza precedenti e testimonia l’importanza delle azioni in difesa della natura.
