La sfida dei quarti di finale contro l’Argentina era sicuramente temuta nell’ambiente italiano ed in effetti i sudamericani hanno messo seriamente in difficoltà i ragazzi di Volandri, ma nell’Italia gioca il numero uno al mondo ed anche oggi Jannik Sinner ha fatto enormemente la differenza materializzando la rimonta con un singolare perfetto ed un doppio nel quale ha trascinato il compagno Matteo Berrettini alla vittoria.
Il quarto di finale inizia nel peggiore dei modi con Cerundolo che si impone nettamente su un Lorenzo Musetti un po’ sotto tono che crolla nella fase iniziale del secondo set e non riesce mai ad impensierire l’argentino abile a giocarw un tennis di altissimo livello.
Sotto 1-0 deve pensarci Jannik Sinner a rimettere a posto le cose, prima imponendosi per 6-2, 6-1 su Sebastian Baez e poi sostenendo Matteo Berrettini nel doppio vinto 6-4 , 7-5 contro gli esperti Gonzalez e Molteni.
MUSETTI – CERUNDOLO 0-2 (4-6, 1-6)
Avvio equilibrato nel primo set e sul 3-2 “on serve” Musetti avrebbe due occasioni per strappare il servizio a Cerundolo, ma commette due indecisioni e spreca l’occasione. Nel game successivo il carrarino recupera da 15-30 a 40-30, ma ancora una volta non concretizza e con un doppio fallo e un diritto out regala il 4-3 all’argentino.
Cerundolo ricambia il favore nell’ottavo gioco con tre errori gratuiti e una palla corta in rete che riportano il punteggio on-serve.
La prima palla continua a non funzionare e Cerundolo attacca sulla seconda salendo 0-40 ed effettuando il secondo break consecutivo che gli vale il 5-4 e la possibilità di chiudere il primo set.
Questa volta il sud americano non sbaglia un colpo, serve con precisione e chiude game a zero.
Nella seconda frazione Musetti apre nuovamente con il servizio a favore, ma Cerundolo gioca in fiducia risponde forte e profondo sulle linee e conquista immediatamente un break di vantaggio.
L’azzurro prova a reagire ma nel quinto gioco cede nuovamente la battuta nonostante le tre palle break salvate. Dall’altra parte della rete l’argentino gioca con una leggerezza disarmante, sposta il toscano con diritti e rovesci di rara precisione conquistando un meritato 4-1.
La partita non ha più storia e Cerendulo chiude con un netto 6-1 grazie all’ennesimo strepitoso diritto incrociato.
Una sconfitta che fa molto male e che costringe l’Italia a risalire nel punteggio affidandosi a Jannik Sinner contro Baez.
SINNER – BAEZ 2-0 (6-2, 6-1)
Avvio solido di Sinner che gestisce un insidioso 15-30 e si mantiene avanti per 2-1
Baez crolla nel secondo turno di battuta cedendolo a zero con due errori gratuiti e l’alto-atesino ne approfitta per concretizzare sul 4-1 e 5-2 dopo aver gestito con due ace un delicato 40-40.
Baez sembra più convinto delle proprie possibilità e cerca di mantenere lo scambio da fondo nonostante gli attacchi di Jannik che lo mettono sotto pressione. Nell’ottavo gioco Sinner spreca ben cinque set point ma sul sesto scende a rete e chiude 6-2 con una profonda volée di diritto.
Il secondo parziale inizia con un Sinner praticamente perfetto che mette in un angolo l’argentino e si impone due volte alla risposta. Arriva un parziale di sei giochi a zero per un 6-2, 4-0 che sembra chiudere ogni discorso.
Baez però non accetta di essere vittima sacrificale e nel quinto game conquista le prime due palle break sul 15-40.
Come sempre Jannik si affida al servizio, annulla il doppio svantaggio e poi ingaggia un duello di vantaggio e contro vantaggi, due a favore di Baez e quattro per l’azzurro che alla quinta occasione costringe l’avversario ad un errore da fondo.
Sul 5-0 gli ultimi games servono solo ad evitare il bagel per un 6-1 certificato con un diritto lungo linea in poco più di un’ora di gioco.
L’Italia pareggia i conti e adesso pronti per il doppio decisivo.
SINNER / BERRETTINI – GONZALEZ / MOLTENI 2-0 (6-4, 7-5)
Primo set equilibrato con Berrettini che salva subito una palla break in apertura, ma nella continuazione della partita gli azzurri martellano al servizio e prendono le misure sulla battuta degli argentini.
Sul 4-4 le risposte di Sinner e la decisione a rete di Matteo Berrettini valgono lo 0-40 e sulla seconda opportunità Jannik chiude con una volée incrociata.
Berrettini completa l’opera al servizio per il 6-4 Italia.
Nella seconda frazione Gonzalez e Molteni provano ad alzare il ritmo, ma faticano a difendere i turni al servizio e non riescono mai ad essere incisivi sulle battute degli azzurri. Il break decisivo arriva all’undicesimo gioco con un recupero incredibile del numero uno al mondo che chiude con un fendente al volo facendo esplodere i tifosi italiani sugli spalti.
Come nel primo set Berrettini serve per il match e mantiene rabbia e concentrazione permettendo a Sinner di effettuare sotto rete lo smash della vittoria che vale la qualificazione alla semifinale di sabato contro l’Australia (vincitrice 2-1 sugli USA).
Ai microfoni di Now TV Sinner e Berrettini confessano le loro emozioni: ”Siamo molto amici anche fuori dal campo e non abbiamo faticato ad intenderci nel gioco; Jannik sta giocando benino e quindi è stato facile trovare la buona alchimia di coppia.
Matteo ha giocato in maniera incredibile con una percentuale ottima di prime palle e con un servizio del genere è stato facile chiudere i colpi a rete.
Avevamo voglia di giocare e di divertirci per rendere al meglio. Quando siamo felici e restiamo sereni possiamo ottenere buoni risultati. Siamo abituati a queste situazioni da fuori o dentro ed abbiamo ottenuto quello che volevamo”.
Il capitano Volandri racconta la scelta del doppio decisivo :”la decisione sul doppio mi era venuta già in mente ieri sera e dopo il singolare di Jannik ci siamo parlati con tutta la squadra ed abbiamo deciso tutti insieme che Matteo e Sinner sarebbero stati la coppia di doppio. Sono due atleti con molta esperienza, abituati a questi palcoscenici e non hanno deluso le aspettative.
Ringrazio tantissimo Andrea Vavassori e Simone Bolelli che ci hanno sostenuto e dato degli importanti suggerimenti sugli argentini che loro conoscono molto bene.
Mi dispiace per Lorenzo Musetti ma questa è la Coppa Davis e non dobbiamo sorprenderci di niente”.
di Fulvio Saracco
credit foto Federtennis
