Il mondiale di Football Sala AMF si conclude con la meritata affermazione della Colombia ai calci di rigore contro il Paraguay, ma noi possiamo davvero festeggiare l’ottimo settimo posto conquistato dalla giovane Italia di mister Michael Cangiano che ha onorato al meglio la maglia azzurra con prestazioni grintose e valide tecnicamente, gettando solide basi per il futuro di questa disciplina sportiva a livello internazionale.
Gli azzurri, dopo aver disputato un ottimo girone eliminatorio (vittorie su Principato di Monaco e Australia), hanno purtroppo dovuto alzare bandiera bianca nei quarti di finale contro l’Uruguay, ma nelle ultime due sfide valide per la classifica dal 5° all’8° posto, hanno nuovamente regalato soddisfazioni ai propri tifosi perdendo contro i padroni di casa della Catalunya a causa di una più che dubbia decisione arbitrale, ma imponendosi per 7-5 ai tempi supplementari contro l’Australia, vittoria che è valsa la conquista del settimo posto con il quale chiudono al meglio la loro prima esperienza a livello mondiale.

Come detto in precedenza, particolarmente amara da digerire è stata la partita persa per 3-4 contro i padroni di casa, sostenuti dal pubblico, ma chiaramente “aiutati” da un arbitraggio piuttosto casalingo specialmente nella segnalazione di alcuni falli piuttosto dubbi.
Primo tempo equilibrato ed avvincente con diverse occasioni da ambo le parti che viene concluso con un tiro libero assegnato ai catalani a 20” dalla sirena per un fallo di braccio da parte di Mouhassine e realizzato da Ciercoles.

Nel secondo tempo i ragazzi di Michael Cangiano ripartono subito all’attacco e pareggiano i conti con un tap-in sotto porta di Simone Brancato su preciso assist di Ilias. La rete da ulteriore energia agli azzurri che a metà del secondo tempo si portano addirittura in vantaggio con una conclusione dalla distanza di capitan Morgan Monaco deviata da un difensore giallo-rosso.
La Catalunya sembra in difficoltà, ma il pubblico locale sostiene i propri beniamini e riesce a far innervosire gli azzurri. Nella bolgia generale gli arbitri iniziano ad andare in confusione e mandano negli spogliatoi il portiere Ferrario, equivocando un suo gesto naturale come una provocazione verso il pubblico. Il palasport è una polveriera e la Catalunya ribalta il risultato con le reti di Lopez al 13° e di Asensio al 15°. Sembra proprio finita, ma Mouhassine a tre minuti dal termine inventa un rasoterra dal limite dell’area che vale il 3-3.
Purtroppo le giacchette nere tornano protagoniste negli istanti conclusivi e con l’Italia già gravata da cinque falli, considerano falloso un normale contrasto sul pallone fra il portiere locale ed Ilias, sancendo un più che discutibile tiro libero con il quale Asensio porta definitivamente in vantaggio per 4-3 la compagine catalana.
Nella finale di consolazione per il settimo posto, una formazione italiana piuttosto scarica di energie fisiche e nervose inizia nel peggiore dei modi e dopo tre minuti si ritrova già in svantaggio di due reti, siglate da Armaleo e Zestic.
Cangiano cambia gli uomini in campo e riprende in mano le redini della contesa.
A meta’ del primo tempo ci pensa Monaco a ridurre le distanze con una punizione dal limite dopo due pali colpiti da Arata e Bozzolan.
La ripresa si apre con gli azzurri determinati a raggiungere il pareggio, ma le azioni offensive si infrangono sul muro degli australiani che in contropiede realizzano altre due reti con Zeatic e Joubert.
Mancano ancora sedici minuti e Furbinelli riporta l’Italia in partita con una potente conclusione sotto la traversa.
E’ il miglior momento dei ragazzi di Cangiano che si portano sul 3-4 grazie ad Ilias lesto a ribadire in rete un tiro di Roberto deviato da Philips.
Il 4 pari sembra nell’aria, ma una disattenzione permette a Vassolikopulos di segnare con un preciso diagonale.
Questa volta la partita sembra davvero decisa ma questo pomeriggio gli italiani hanno davvero sette vite e negli ultimi 5 minuti riprendono il match con le marcature di Furbinelli ed il tocco sotto porta di Gnoato su assist dell’onnipresente Furbinelli che verrà premiato come “hombre del partido”.
Il tempo regolamentare si conclude sul 5-5 ma gli azzurri sono gravati di 5 falli e giocano con la spada di Damocle del tiro libero.
Cangiano e Chinelli motivano i giocatori e dopo un supplementare di contenimento, nel secondo sono Monaco e compagni a cercare la vittoria. La rete decisiva viene confezionata a 43″ dalla sirena sull’asse Saracco, Mouhassine con tocco finale di Mattia Roberto che fa esplodere la torcida italiana. Si attende solo la sirena, ma l’arbitro fischia un mani discutibile alla difesa italiana quando mancano 4″ alla fine. Ed allora lode al portiere Ferrario che chiude la saracinesca ed urla il suo NO agli attaccanti australiani regalando alla nazionale tricolore uno splendido settimo posto, reso ancora più dolce dal goal del 7-5 siglato da Bozzolan con uno splendido pallonetto che manda fuori fase il portiere locale.

Ai nostri microfoni mister Cangiano esterna la sua soddisfazione: ”Al termine di questa splendida manifestazione non posso che essere soddisfatto del risultato ottenuto e del comportamento della mia splendida squadra. Siamo arrivati settimi migliorando il risultato della precedente edizione con tre vittorie su sei incontri, 28 goal fatti e 24 subiti e dopo aver fatto soffrire formazioni del calibro di Paraguay, Uruguay e Catalunya.
Certo avevano il sogno delle semifinali ma la nostra e’ una squadra giovane con ampi margini di crescita a livello tecnico ed di esperienza e specialmente e’ formata da un gruppo fantastico di atleti che oggi hanno voluto fortemente rimontare e vincere contro l’Australia mettendo in mostra una enorme forza di coesione. Loro sono il futuro del nostro movimento e la base sulla quale vogliamo raggiungere risultati importanti nelle prossime occasioni”.
Dal nostro inviato Fulvio Saracco
