TENNIS – quarti di finale Australian Open: Sinner spazza via De Minaur 6-3, 6-2, 6-1 e conquista l’ennesima semifinale “slam” della sua carriera. Un coraggioso Sonego esalta la “Lever Arena” ma si arrende in quattro set a Shelton (4-6, 5-7, 6-4, 6-7)

Il sogno dei tifosi italiani di vedere la prima semifinale tutta azzurra all’Australian Open è svanito nel tie-break del quarto set con Ben Shelton che ha eliminato un coraggioso Lorenzo Sonego, ma al tennista torinese vanno tutti i nostri applausi per le vittorie conseguite e per come ha giocato questo quarto di finale, mettendo in mostra un tennis aggressivo e spettacolare.

Sabato dovremo “accontentarci” (si fa per dire ovviamente) di uno straordinario Jannik Sinner che ha letteralmente annichilito Alex De Minaur concedendogli appena sei games nei tre set disputati. Un successo netto, convincente che fa ben sperare per la semifinale da disputare nella parte alta del tabellone proprio contro Shelton.

Primo set in totale controllo per Jannik che realizza il break decisivo nel quarto game, quando risale da 0-30 e, complice un errore sotto rete ed alcuni errori gratuiti dell’australiano, conquista una palla break con un diritto incrociato e la concretizza costringendo l’avversario al rovescio in corridoio.
L’azzurro gestisce senza affanni i turni di battuta e si impone 6-3 con una prima vincente al centro.
L’inerzia dell’incontro non cambia anche nelle fasi iniziali del secondo parziale dove il numero uno al mondo si impone subito sul turno di battuta di De Minaur sfruttando il palleggio profondo, le continue variazioni e le palle corte con le quali spezza il ritmo dell’avversario.
Questa volta l’australiano trova una immediata reazione, conquista la prima occasione per il contro-break, ma Sinner resta attento, indovina due servizi vincenti e vola sul 2-0 con la sua classica smorzata di diritto.

De Minaur è in evidente difficoltà, mette in campo tutte le energie residue per contrastare il gioco da fondo dell’alto-atesino, ma alla fine deve consegnarsi sul diritto incrociato che vale il doppio break del 4-1.
Nell’ottavo game Sinner serve per il set e lo chiude (6-2) con una disarmante facilità: servizio, diritto e prima centrale vincente (come nel primo set).

Il terzo parziale diventa una allegra cavalcata verso la vittoria. Ennesimo break in apertura, subito bissato per il 3-0 (solito diritto incrociato) e chiusura sul 6-1 con un rovescio lungolinea e un errore gratuito di De Minaur dopo una serie di scambi asfissianti.

Sinner ha giocato un match praticamente perfetto, fugando tutti i dubbi sulle sue condizioni fisiche ed arrivando alla semifinale consapevole delle proprie possibilità

Ai microfoni di EUROSPORT, Jannik racconta le sue sensazioni :” Oggi mi sentivo perfettamente e quando riesci a realizzare i break all’inizio di ogni set, la partita diventa più semplice. Ringrazio il pubblico sportivo e corretto come sempre; partite come queste possono cambiare rapidamente se cali un attimo e per questo sono soddisfatto della mia prestazione e di come ho saputo restare concentrato.
Ieri è stata una giornata tranquilla, ho potuto rilassarmi, riposarmi e prepararmi al meglio per la sfida odierna. Ho un team esperto, conoscono il mio fisico anche meglio di me ed il loro apporto è fenomenale.
Stamattina avevo buone sensazioni, ho gestito correttamente la giornata ed il risultato è stato eccellente.
Adesso troverò Ben Shelton in semifinale; noi ci conosciamo, abbiamo disputato partite dure l’anno scorso e sono consapevole che lui serve davvero molto bene e che io dovrò rispondere al meglio. Spero anzi sono convinto che sarà una bella partita per tutto il pubblico presente
”.

Mentre in Italia suonano le sveglie per il risveglio mattutino, a Melbourne Lorenzo Sonego gioca un tennis di altri tempi, quello che sicuramente piace ad Adriano Panatta. Servizio, diritto inside-out e tante discese a rete per mettere in difficoltà Shelton ed esaltare i tifosi italiani presenti sugli spalti.
Uno schema spettacolare e divertente che gli permette di restare incollato allo statunitense per quattro set, ma alla fine gli “dei del tennis” non lo premiano. Resta comunque un Open di Australia giocato ai massimi livelli che riconsegna all’Italia un Sonego ritrovato e rinvigorito nella speranza che possa recitare un ruolo di primo piano nella stagione appena iniziata.

Primo set estremamente equilibrato con Sonego che non riesce a concretizzare tre palle break nel quinto gioco e sul 4-4 cede a sua volta il turno di battuta.
Due errori con il diritto e una volée alta lo portano sul 15-40 e dopo essere riuscito a riportarsi in parità non controlla altri due diritti di attacco concedendo il game allo statunitense.
Shelton approfitta dell’opportunità e si impone facilmente per 6-4 grazie ad un ace centrale tirato a 232 km/h.

Il secondo parziale inizia con un game fiume di oltre 13 minuti nel quale Sonego salva un 30-40 con una incredibile volée in allungo (la pallina prende uno strano effetto, tocca terra e ritorna nel campo azzurro lasciando Shelton senza parole) e resta on-serve al quarto tentativo con un attacco di diritto seguito dalla volée incrociata.

Anche nel quinto gioco Lorenzo fatica al servizio, salva una palla break, commette due ingenuità sotto rete, ma resta avanti per 3-2.
Sul tre pari però l’azzurro non si ripete e Shelton concretizza il 30-40 con un punto spettacolare; prima un perfetto lob difensivo sulla riga di fondo e poi un diritto lungo linea che sorprende Sonego.
Ad un passo dal baratro il tennista piemontese ritrova la risposta e l’attacco inside out di diritto, si porta 0-40 e su un diritto in rete di Shelton realizza il primo break dell’incontro pareggiando sul 5-5.

Il servizio contro sole continua a dare problemi ed arriva così il secondo break dello statunitense che si impone con un diritto uncinato ed un recupero con l’ennesimo lob sulla linea che manda fuori giri l’azzurro.
Questa volta Shelton non spreca l’occasione e conclude anche il secondo set con la solita prima palla centrale vincente.
Il doppio svantaggio non demoralizza il tennista torinese che anzi intensifica lo schema serve and volley, migliora l’incisività sui colpi al volo e per la prima volta costringe Shelton a servire sul 4-5.
Sotto 0-40 Sonego risale, spreca un diritto incrociato sul primo set point, ma resta saldo negli scambi da fondo, infila un diritto in contro piede e con due errori gratuiti dello statunitense si impone per 6-4 allungando la contesa al quarto set.
L’equilibrio fra i due antagonisti prosegue fra attacchi, recuperi e gioco a rete. Anche l’americano diventa più intraprendente e conquista due palle break sul 5-5 che assomigliano a dei match point.
Lorenzo si esalta, ritrova servizio e diritto ad uscire e si aggrappa al tie-break
Sul 4-4 Shelton conquista il mini-break e con i successivi due turni mette fine alla contesa fra gli applausi scroscianti della Lever Arena.

Dopo Musetti e Sonego, un terzo italiano si troverà sulla strada del giovane statunitense. Vedremo se Jannik Sinner saprà rompere l’incantesimo o se Shelton arriverà alla prima finale Slam della sua carriera.

di Fulvio Saracco

credit foto X Jannik Sinner

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