Intervista con il duo pop Daudia: “Atti rivoluzionari personali possono essere fatti ogni giorno”

“Rivoluzione” è il nuovo singolo del duo pop DAUDIA, formato dai cantautori e polistrumentisti Claudia Pasquariello e Davide Maiale, che anticipa il disco “Il Nostro Tempo”.

Il brano racconta lo smarrimento interiore provato da chi affronta nuove sfide e opportunità lontano dalla propria zona di comfort, è un upbeat dalle sonorità elettropop caratterizzato da armonizzazioni originali e inedite.

Il testo è un monito per tutti coloro che spiegano le vele verso nuove avventure, cercando faticosamente di cambiare la propria condizione, e vuole ricordare l’importanza di rimanere fedeli ai propri valori, rispettando gli altri, anche nei momenti più duri. Solo ricercando sé stessi con onestà e rispetto del prossimo si realizza la propria personale rivoluzione.

Il videoclip vede protagonisti i due musicisti che eseguono il brano immersi nell’atmosfera di una Napoli vibrante e romantica che ben rappresenta l’animo sognante del progetto musicale.

Claudia e Davide, è uscito il vostro nuovo singolo “Rivoluzione”. Ci raccontate com’è nato?

“Il brano è nato in un periodo del nostro percorso in cui ci sentivamo completamente smarriti, in cui non sapevamo che direzione prendere dal punto di vista professionale e la cosa che ci è risultata più semplice è stata riportare su musica le emozioni che stavamo vivendo. Il titolo è volutamente provocatorio, fa pensare di stravolgere la realtà per creare qualcosa di rivoluzionario quando il vero focus è ritrovare se stessi, talvolta, se necessario, anche allontanandosi dalla propria comfort zone e dalle proprie abitudini, sempre rimanendo fedeli ai propri valori e principi che permettono di stare con i piedi per terra”.

Il testo è un monito per tutti coloro che spiegano le vele verso nuove avventure per provare a cambiare la propria condizione e ci ricorda l’importanza di rimanere fedeli ai propri valori, rispettando gli altri. È un brano autobiografico?

“Sì, è un brano autobiografico perché spesso ci siamo sentiti come se non potessimo esprimerci liberamente, a volte bloccati in determinati meccanismi, imposizioni e azioni suggerite dall’esterno, quando noi volevamo seguire spontaneamente i nostri obiettivi musicali senza rispettare un quadro prestabilito.

La canzone inizia con la frase “da sempre ci chiediamo chi siamo” perché è come se qualcuno volesse dirti chi devi essere; invece, il focus è cercare sé stessi senza che qualcuno ti imponga cosa tu debba essere. Ci è capitato spesso purtroppo di sperimentare certi meccanismi, chiunque ha provato a separarci”.

Pensando alla società odierna questa idea di rivoluzione descritta nella canzone secondo voi potrebbe diventare realtà?

“Noi crediamo di no, o meglio, se la vediamo da un punto di vista soggettivo, atti rivoluzionari personali possono essere fatti ogni giorno, se invece ci si deve aspettare dagli altri un rispetto totale di valori e principi, è più difficile e faticoso come percorso, quasi utopico. La società in cui siamo si sta allontanando da quei principi che i nostri genitori e nonni ci hanno insegnato, impartito”.

Avete preso parte a diversi programmi televisivi in Italia e all’estero, quanto sono stati importanti nel vostro percorso artistico?

“Sono stati molto importanti, soprattutto perché i programmi all’estero li abbiamo fatti all’inizio del nostro percorso per cui hanno avuto un forte impatto nella nostra capacità di affrontare le composizioni, soprattutto in UK abbiamo conosciuto parsone magnifiche provenienti da tutto il mondo, nonché importanti per un aspetto del nostro progetto. Inoltre, sfidandoci con altri e vedendo cosa c’era al di fuori dall’Italia siamo riusciti a capire quali fossero le caratteristiche su cui puntare: armonizzazioni presenti dal giorno zero ma anche strumenti che caratterizzano le nostre produzioni e che utilizziamo nella nostra quotidianità di artisti, che sono diventati la nostra estensione come l’ukulele che portiamo sempre con noi (siamo peraltro endorser di Kala brand music)”.

“Rivoluzione” andrà a far parte di un nuovo disco?

“Sì, fa parte di “Il Nostro Tempo”, un album che racchiude canzoni autobiografiche e non, il cui filo conduttore sono le storie ed esperienze di vita realmente vissute da noi o da altre persone. Oltre a “Rivoluzione” ci saranno tanti altri brani da scoprire, i cui testi affrontano temi importanti anche d’interesse sociale”.

di Francesca Monti

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