Al termine di due settimane dure ed emozionanti domani vedremo la finale più giusta ed attesa che rispecchia a pieno anche i valori della classifica ATP.
Si affronteranno il numero uno Jannik Sinner ed il numero due Alexander Zverev che in semifinale hanno eliminato rispettivamente Ben Shelton e Novak Djokovic.
Alle 4.30 italiane si è disputato il primo incontro fra Zverev e Djokovic; un’ ora e 21 minuti di grande tennis con l’eterno campione serbo che ha costretto il giovane tedesco a salvarsi sul 5-4 e 6-5.
Un equilibrio totale protrattosi fino al 6-5 nel tie-break senza nessun punto perso al servizio. Djokovic va in battuta sul primo set point dell’avversario, effettua un attacco lungolinea e sulla risposta alta di Zverev mette in rete una comoda volée.
E’ il punto che chiude il parziale, ma la partita è lunga pensa il pubblico che gremisce la “Rod Laver Arena”. Ed invece Novak si avvicina a Zverev, lo abbraccia e si ritira dall’incontro. Al termine dell’incontro, mentre il tedesco chiede al pubblico un po’ di clemenza verso un giocatore come Djokovic che ha fatto la storia di questo torneo con le sue dieci vittorie, il serbo ammette i suoi problemi muscolari, ammettendo che non avrebbe avuto le forze per sostenere altri tre set di battaglia e augurandosi che Zverev possa finalmente vincere il primo Slam della sua carriera.
Dopo qualche ora, il campione in carica Jannik Sinner e l’americano Ben Shelton entrano nello stadio per giocare la seconda semifinale. Il giovane mancino statunitense affronta il terzo avversario italiano del suo tabellone, ma per sua sfortuna il livello cresce ed in questo momento l’alto-atesino è sicuramente un giocatore superiore a Musetti e Sonego (che pure lo avevano fatto soffrire) ed il risultato finale sancisce la netta vittoria dell’azzurro per 7-6 (2), 6-2, 6-2 in due ore e 36 minuti.
Primo set complicato per il tennista italiano che deve fronteggiare l’aggressività di Shelton abile a realizzare un immediato break e portarsi sul 2-0.
Sinner reagisce immediatamente, trova il giusto timing alla risposta e costringe lo statunitense a dei rischi eccessivi nello scambio da fondo campo.
Ripristinato l’equilibrio con il contro-break nel quarto gioco, il punteggio resta “on-serve” fino al 5-5 quando Sinner patisce un altro momento di appannamento subito sfruttato da Shelton che aggredisce la seconda palla e si porta sul 6-5 con la battuta a favore.
Ma Jannik non è numero uno al mondo per caso, rientra dopo il cambio campo con massima concentrazione, salva un set point sul 40-30 con uno scambio prolungato ed al termine di altri tre vantaggi, conquista il sei pari con un diritto incrociato sul quale l’americano stecca il diritto.
Il tie-break non ha storia, Shelton paga lo scotto delle due occasioni fallite e commette troppi errori gratuiti precipitando sullo 0-5
Due buone prime palle gli consentono di ridurre lo svantaggio, ma Sinner è perfetto in battuta e si procura quattro set-point sul primo dei quali lo statunitense prova un attacco incrociato che finisce in corridoio.
Nel secondo parziale Shelton esce dalla partita, continua a faticare sugli scambi prolungati e concede subito un break all’azzurro.
Sinner concretizza il vantaggio e allunga ulteriormente strappando per la seconda volta il turno di battuta all’avversario.
Il 4-0 è praticamente una sentenza con il campione di San Candido che chiude anche il secondo set per 6-2 con un ace al centro.
Nella terza frazione Shelton prova una ultima reazione, vince ai vantaggi il primo game e conquista una palla break sul 30-40, annullata da Sinner con una seconda di servizio profonda e carica di effetto. L’alto-atesino spreca la prima occasione, ma sul secondo vantaggio chiude il turno di battuta restando “on-serve”.
Anche nel turno successivo proseguono le difficoltà dell’italiano al servizio, ma sul 30-40 una prima centrale e un ace gli consentono di mantenere la parità nel punteggio.
Dopo aver fallito due opportunità è proprio lo statunitense a dover cedere il proprio turno di battuta.
Sinner conquista due palle break (la prima su una volée fuori di Shelton, la seconda su un pallonetto difensivo di poco lungo) che lo statunitense annulla con prime esterne e diritto lungolinea.
Il game prosegue con scambi impressionanti specialmente sulla diagonale “diritto mancino Shelton – rovescio Sinner) e sulla terza palla break (5° doppio fallo dell’americano) Jannik realizza il punto vincente costringendo l’avversario ad un diritto lungolinea in rete nel vano tentativo di uscire dal ritmo forsennato imposto dall’azzurro.
Sinner concretizza l’occasione con un game a zero e nel settimo game realizza un preciso passante lungolinea che vale lo 0-40. Tre palle a disposizione per il secondo break, ma basta la prima con un doppio fallo dello statunitense.
Il numero uno ATP serve per conquistare la seconda finale consecutiva a Melbourne, recupera l’ultimo insidioso 15-30 con due battute vincenti e sul primo match point la risposta in rete di Ben Shelton conclude la semifinale.
Ai microfoni di Eurosport Jannik esterna tutta la sua soddisfazione per il risultato conseguito:” Onestamente il primo set è stato molto difficile e cruciale per l’andamento della partita; forse Ben non ha servito al meglio ed io sono riuscito a rispondere profondo in diverse occasioni. Vincerlo mi ha dato fiducia ed ho potuto rendere al massimo negli altri due parziali.
Alla fine ho accusato qualche piccolo crampo e avevo i muscoli un po’ tesi, ma è normale quando si giocano partite di questa intensità.
Sono sfide che possono allungarsi all’improvviso, per questo sono contento di aver chiuso in tre set e sono felicissimo di essere nuovamente in finale davanti a questo splendido pubblico.
In due anni penso di aver fatto dei buoni miglioramenti grazie al lavoro fatto quotidianamente con il mio team che mi aiuta ad essere un giocatore diverso sfruttando le caratteristiche specifiche dei miei coach.
Siamo come una famiglia, lavoriamo con ottima sintonia e domani cercheremo di iniziare alla grande questa lunga stagione.
In finale troverò Zverev, contro il quale abbiamo sempre giocato partite equilibrate ed emozionanti e sicuramente spero di essere in forma e giocare una bella finale godendomela al massimo”.
di Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
