TENNIS – Agli Australian Open in finale Jannik Sinner domina Sasha Zverev in tre set (6-3, 7-6, 6-3) e si conferma campione per il secondo anno consecutivo

Al termine di una emozionante battaglia, durata due ore e 42 minuti, Jannik Sinner si conferma il campione dell’Australian Open superando nettamente Alex Zverev per 6-3; 7-6; 6-3.

Una finale bellissima che dimostra però il totale dominio dell’azzurro sul cemento e lo colloca adesso indiscutibilmente sul gradino più alto fra i tennisti italiani con tre slam vinti e due coppe Davis in bacheca.

Se l’anno scorso l’open australiano aveva assistito alla crescita di una giovane promessa, reduce dalla sua prima coppa Davis ed in procinto di scalare le classifiche mondiali, oggi il pubblico di Melbourne ha assistito alla conferma di un vero campione, più forte della forma fisica, dei ricorsi Wada e di tutti quelli che provano ad ostacolarlo.
Jannik Sinner è il nostro campione italiano, il vero numero uno e noi sportivi che abbiamo passato la nostra adolescenza a tifare per i tennisti stranieri dividendoci fra Lendl, Becker, Sampras e Agassi, adesso possiamo gioire per le gesta di questo ragazzo di San Candido che ha portato il tennis italiano ai vertici mondiali.

A differenza di altre occasioni, l’azzurro alza subito i ritmi della partita e nel quarto game si porta sul 15-40, ma Zverev riesce ad annullare le palle break con due splendide prime di servizio, restando “on-serve”.
Sinner rischia nel game successivo con il tedesco che lo costringe ai vantaggi ma dopo lunghi scambi da fondo si mantiene in vantaggio.
La svolta del primo set arriva nell’ottavo e lunghissimo game, durato nove minuti e 15 punti. Zverev salva ancora tre palle break con ottime prime palle, ma alla quarta occasione l’azzurro trova un passante insidioso sul quale il tedesco non controlla la volée concedendo il primo break dell’incontro.
L’alto-atesino suggella il primo set con un game a zero fatto di rovesci profondi, chiusure a rete e un ace esterno per il 6-3 con cui si conclude la prima frazione.

L’eroe di San Candido inizia in modo convincente anche il secondo set, ma non sfrutta due palle break nel terzo gioco a causa di una ritrovata solidità di Zverev sulla prima palla. Dal canto suo Sinner prova a cambiare qualcosa, inventa due palle corte e risolve un pericoloso 30 pari.

Il punteggio si mantiene on serve anche se l’italiano si deve affidare al servizio per superare uno 0-30 nel decimo gioco.

Il punto più bello del match consente al numero uno al mondo di salvarsi anche sul 5-6 e di portare la seconda frazione al tie-break.

Si comincia con 4 minibreak nei primi sei punti e sul 3-3 un ace consente all’azzurro di portarsi avanti; sul 4-4 Sinner risponde da campione e sul successivo diritto il nastro diventa il suo migliore amico aiutandolo a concretizzare il break decisivo fra la disperazione del tennista tedesco.

Una prima vincente e uno strepitoso diritto incrociato sulla linea laterale valgono il 7-4 ed il doppio set di vantaggio.

Sono appena passate due ore di battaglia di una finale splendida con attacchi, recuperi, potenza e un pizzico di fantasia fra i due migliori interpreti (in questo momento) del tennis mondiale.
Sul 3-2 per Sinner arriva un altro 15-40 a suo favore e questa volta sulla seconda occasione, Jannik risponde profondo e costringe Zverev all’errore forzato di diritto.
L’azzurro concretizza il vantaggio con qualche sofferenza, spreca tre occasioni ma poi con il sesto ace e una prima vincente al centro si porta sul 5-2.

La strada adesso è tutta in discesa e Sinner non spreca l’occasione, costringe Zverev all’ennesimo errore con il diritto in corridoio e poi sul match point chiama a rete il tedesco con una precisa e rischiosa smorzata, chiudendo il torneo con un passante incrociato di rovescio.

Al termine della partita, Sinner e Zverev, visibilmente emozionati raccontano ai microfoni di Eurosport le loro emozioni.

Il tedesco ringrazia e punta al futuro: “Mi dispiace molto non aver vinto e non è facile trovarmi qui vicino al trofeo, ma devo fare i complimenti a Jannik perché è davvero il numero uno al mondo ed è semplicemente il più forte, meritando questa vittoria. Grazie al mio team, stiamo facendo il massimo, ma sono consapevole che devo ancora migliorare per vincere queste finali. Questo è un torneo magnifico, organizzato al meglio e con un pubblico eccezionale che mi ha sostenuto nel cammino verso la finale e prometto a tutti che sicuramente ritornerò per provare a vincere“.

Sinner non può che esternare la sua felicità: “Ovviamente devo fare i complimenti a Sasha che è un giocatore straordinario come atleta e come persona e presto solleverà un trofeo dello Slam. Con il mio team abbiamo lavorato moltissimo, volevamo fare bene e sono felice di condividere con voi la vittoria. Simone Vagnozzi e Darren Cahill sono straordinari e sono onorato di averli al mio fianco.
L’Australian Open è uno slam davvero speciale, gli organizzatori ci fanno sentire come a casa e noi giocatori apprezziamo davvero tanto queste attenzioni. Concludo con un pensiero speciale per il pubblico che mi è stato vicino anche prima che cominciassero le partite. Davvero grazie a tutti e a presto
“.

di Fulvio Saracco

credit foto X Federtennis

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