Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato al Quirinale le Nazionali italiane di Tennis femminile e maschile vincitrici della Billie Jean King Cup 2024 e della Coppa Davis 2024: “Grazie per quanto avete fatto”

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato al Quirinale le Nazionali italiane di Tennis femminile e maschile vincitrici della Billie Jean King Cup 2024 e della Coppa Davis 2024.

Sono intervenuti il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò, il Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi,  e gli atleti della squadra italiana, Jasmine Paolini e Matteo Berrettini. Era presente il Ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi.

Il primo a prendere la parola è stato Il Presidente della Federtennis Angelo Binaghi: “La Coppa Davis e la Billie Jean King Cup hanno un valore maggiore se, come nel nostro caso, sono il frutto di un lavoro di squadra e dell’armonia di un gruppo di amiche e amici che, quando giocano per la nazionale, riescono ad esaltarsi  e a onorare al meglio il nostro Paese. I nostri ragazzi e le nostre ragazze trasmettono alle giovani generazioni il valore dell’amicizia, della lealtà e dello sforzo comune. E ci consentono di mostrare al resto del mondo come sappiamo fare squadra noi quando vogliamo raggiungere un grande obiettivo. Lo scorso anno avevamo espresso l’auspicio che questa bellissima cerimonia potesse diventare una consuetudine. Ci tenevamo talmente tanto che probabilmente abbiamo esagerato. Quello che i nostri ragazzi e le nostre hanno ottenuto nel 2024 non ha paragoni nella storia del tennis italiano: hanno fatto diventare la nostra nazione per la prima volta la migliore al mondo”. 

E’ intervenuto poi Matteo Berrettini: “Per me è un’emozione grandissima. L’anno scorso ero già qui, ma con vesti diverse. Grazie ai miei compagni e alle ragazze ho avuto l’ispirazione per tornare, sognando di riportare qui la Coppa Davis. È difficile parlare, ho sempre amato lo sport grazie alla mia famiglia e grazie a loro sono uscito da un periodo complicato, fatto di infortuni.  Ringrazio loro e tutte le persone che ci hanno aiutato in questi mesi. La Davis e la Billie Jean King Cup sono competizioni lunghe e abbiamo una squadra molto lunga per fortuna, ci sono anche ragazzi e ragazze che non hanno potuto partecipare oggi qui. C’è un ragazzo altoatesino che ci ha aiutato molto”, ha scherzato riferendosi a Jannik Sinner, oggi assente dopo che i medici gli hanno imposto un periodo di riposo post vittoria degli Australian Open. “Ringrazio capitan Filippo Volandri per la fiducia, nonostante i risultati non stessero arrivando in alcuni momenti. Anche Tathiana Garbin ci ha dimostrato che lottare fino alla fine vale sempre la pena”.

E’ stata poi la volta di Jasmine Paolini: “Lei, signor Presidente, ha riunito tutta la famiglia del tennis azzurro e non porremmo esserne più lieti. E’ un grande orgoglio essere qui tutti insieme, l’Italia del tennis femminile e quella maschile. Abbiamo condiviso due traguardi straordinari, la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup, ed è stato un momento storico per il tennis italiano e per la storia del nostro paese. Questi successi sono la testimonianza di quel che si può ottenere quando si lavora insieme, con parsimonia e dedizione, determinazione e spirito di squadra. Lo sport ci ha insegnato a perseverare quando le cose non vanno come vorremmo, a non arrenderci mai, ad apprezzare ogni singolo traguardo, a circondarsi di persone che come noi hanno lo stesso obiettivo con cui poter condividere il percorso. Abbiamo superato le difficoltà insieme, ognuno di noi ha dato il suo contributo, da noi atlete e atleti, agli allenatori, allo staff medico, alla Federazione e a tutte le persone che ogni giorno fanno questo viaggio con noi. A tutti va la nostra gratitudine. Ma un grande grazie va anche agli italiani che stanno amando il nostro sport come mai prima d’ora. Abbiamo sentito l’Italia cantare l’inno di Mameli con noi prima di ogni partita, sono stati momenti di profonda emozione, indimenticabili. Sappiamo anche come Lei, sig. Presidente, sia un appassionato competente del nostro sport, lo ha già dimostrato più volte nel recente passato. Consapevoli dunque che oggi non è solo un momento di formale riconoscimento, ma un segno di vero affetto. Lei sa benissimo come nello sport si vinca e si perda, quindi l’unica promessa che possiamo farle è che ce la metteremo sempre tutta, continuando a lottare e a migliorarci, rappresentando l’Italia con orgoglio e onore. Sig. Presidente grazie dunque per averci accolto oggi, questo è un giorno che porteremo sempre nel cuore”.

Al termine dell’incontro il Capo dello Stato ha rivolto un saluto ai presenti: “Benvenuti al Quirinale. Sono quest’anno davvero lieto di poter dire anche benvenute al Quirinale.

È stato un anno di grandi successi. Non è che celebriamo noi questi successi; sono stati già ampiamente celebrati dai nostri concittadini, con l’entusiasmo con cui vi hanno seguito, con la partecipazione che hanno manifestato.

Ma qui sottolineiamo questa stagione straordinaria: la Coppa Davis vinta per il secondo anno consecutivo. Dicevo al Presidente Binaghi che la Coppa è a tre piani, quindi si attende la terza vittoria. Non è indispensabile subito.

Ringrazio e saluto il Ministro Abodi, il Presidente Malagò, il Presidente Binaghi. Ringrazio i Presidenti Malagò e Binaghi per quanto hanno detto, e ringrazio Jasmine Paolini e Matteo Berrettini per le loro parole.

La Davis quest’anno è felicemente accompagnata dalla Coppa in chiave femminile, intitolata a Billie Jean King: è un successo straordinario.

Personalmente ho seguito tutti e due gli eventi in maniera attenta e costante. Complimenti davvero!

Sono due successi straordinari, qui raffigurati in modo da arricchire questo Salone degli Specchi in maniera particolarmente significativa.

Ma non sono i soli successi. Le Olimpiadi sono state un grande appuntamento per noi.

La medaglia d’oro nel doppio femminile di Sara Errani e Jasmine Paolini è stata un gran successo, così come la medaglia di bronzo di Lorenzo Musetti: è stato un altro capitolo di grandi risultati.

Naturalmente è iniziato bene questo nuovo anno con la vittoria di Sinner nei campionati australiani, per il secondo anno consecutivo – gli esprimiamo i complimenti – e con la finale del doppio, ancora una volta, di Vavassori e Bolelli.

La prossima volta, certamente, sarà quella che aggiungerà un altro risultato, perché già le finali raggiunte più volte sono un grande risultato.

E, quindi, quest’anno è stato accompagnato da una cadenza continua dei successi. E il nostro sport, quest’anno, in tutte le sue articolazioni ha avuto grandi risultati.

Il tennis è stato particolarmente significativo. Io vorrei fare i complimenti non soltanto agli atleti e alle atlete, ma a tutti coloro di questa rete di cooperazione che c’è alla base dei successi, che ha contribuito a conseguirli.

Poc’anzi Jasmine Paolini ne ha enumerati alcuni: a parte le atlete e gli atleti, naturalmente, anzitutto, gli allenatori.

E vorrei salutare i due capitani, Filippo Volandri e Tathiana Garbin, con grande riconoscenza per l’opera straordinaria fatta.

Ogni volta guardo con curiosità, negli intervalli tra i game, l’espressione con cui vi rivolgete alle atlete e agli atleti. Non so se sia un lavoro tecnico o psicologico, comunque è prezioso. E grazie per il vostro lavoro.

Complimenti agli staff medici, come diceva Jasmine Paolini. Complimenti alla Federazione; complimenti ai preparatori; a tutta quell’ampia serie di professionalità che contribuisce a questa grande raccolta di successi.

Grazie anche alle scuole di base, ai club di base, che raccolgono e sempre più esprimono il vivaio da cui si attinge. Siete stati davvero straordinariamente bravi, eccezionali.

Vorrei dire che questo appuntamento sottolinea come abbiate posto il tennis al vertice mondiale, in dimensione femminile e in dimensione maschile.  Ma soprattutto – ed è il principale risultato, quello che veniva poc’anzi sottolineato dai Presidenti Malagò e Binaghi – avete posto il tennis nel maggior livello di popolarità e di pratica nel nostro Paese. E questo fa ben sperare per le prossime leve, che verranno ad aggiungersi alla vostra capacità, alle vostre straordinarie prestazioni.

Vedete, chi, come me, ricorda i tempi in cui il tennis italiano era sempre di buon livello, ma cercava di inserirsi autorevolmente, non so se a qualcuno ricorderà qualcosa, i tempi di Cucelli e Del Bello che, nella Davis del ‘48, quella che riprese l’attività dopo la guerra, si inserirono in maniera significativa. Allora, mai avremmo sperato di arrivare a questi risultati, a questo livello di successi. E quindi grazie particolarmente per questo straordinario progresso che è stato fatto.

Per questo vorrei ringraziarvi singolarmente, insieme ai capitani, come ho già fatto. Ringraziare la squadra maschile – Berrettini, Bolelli, Vavassori, Musetti – pensando anche a quelli che nel tennis operano, anche se non hanno partecipato, quest’anno, la squadra di Davis.

Sono stati poc’anzi ricordati. C’è qualcuno che ha cominciato bene l’anno, come Sonego, mi sembra. Vi è, cioè, una grande ricchezza di protagonisti. Ma la squadra maschile – Berrettini, Musetti, Vavassori, Bolelli – è stata di grande riferimento per tutti i nostri concittadini in questa occasione. E anche quella femminile: Paolini, Errani, Trevisan, ma anche Cocciaretto e Bronzetti.

La vostra équipe è stata altrettanto importante, forse anche di più, perché ha rotto un tabù; ha rotto un andamento che da tempo si perpetuava, con un successo strepitoso. E quindi, a tutte e cinque della squadra, complimenti e grazie! Credo che non dovrei dire che spero che divenga un’abitudine. Non è neanche giusto pretenderlo, né chiedervelo. Ci sono anche gli altri, e sono bravi anche loro.

Però questa che, con più eleganza dei termini, il Presidente Binaghi diceva ‘consuetudine’, io mi auguro che sia un’abitudine che si ripeta nel tempo, non ogni anno, magari, ma frequentemente.

Ma questa è una cosa che richiama l’aspetto più importante, quello che poc’anzi ricordava Jasmine Paolini: non è necessariamente la vittoria quella che suscita entusiasmo, ma è il modo in cui ci si impegna. Anzitutto, quello che avete espresso, la squadra maschile e quella femminile, lo spirito di squadra, l’armonia all’interno dei gruppi, la collaborazione piena che vi è stata tra atlete e atleti.

E questa è la base di quanto diceva Jasmine Paolini sulla promessa di impegnarsi con determinazione e di rappresentare l’Italia con orgoglio e con onore. Quindi, complimenti e grazie per i vostri risultati. Grazie per quanto avete fatto. E appuntamento alle prossime gare”.

credit foto Quirinale

Rispondi