Martedì 11 febbraio prende il via la 75a edizione del Festival di Sanremo, condotta da Carlo Conti.
Alla vigilia dell’inizio della kermesse, il conduttore e direttore artistico ha svelato qualche novità, ricordando anche l’indimenticabile Fabrizio Frizzi: “Sanremo per me è casa, ci sono arrivato nel 1985 ed eccomi ancora qua dopo quaranta anni con un ruolo diverso. Delle mie tre edizioni precedenti ci sono dei momenti che restano nel cuore, quando ad esempio ho ospitato Sammy Basso e il Maestro Ezio Bosso, a cui dedicherò un ricordo in apertura della prima serata con il suo brano che portò sul palco dell’Ariston rielaborato dal maestro Pirazzoli e con le sue parole “la musica come la vita si fa in un solo modo: insieme”. Ispirandomi a lui ho deciso di cambiare ogni sera i compagni di viaggio. I primi due sono Antonella Clerici e Gerry Scotti, due amici e colleghi straordinari. Antonella è come una sorella per me e Gerry è diventato mio fratello, quando abbiamo preso entrambi il covid ed eravamo in ospedale ci davamo forza reciprocamente. E’ un regalo averli al mio fianco. Manca un quarto amico che sarebbe stato qui con noi: Fabrizio Frizzi. Faremo un lavoro di squadra, ci saranno dei momenti in cui Antonella e Gerry saranno da soli sul palco e io andrò fuori al Suzuki Stage. Cercheremo di dare tanto ritmo alla serata”.
Carlo Conti è poi entrato nel dettaglio delle serate: “Martedì ci sarà Jovanotti che ci regalerà un momento travolgente e al contempo delicato e poi ci saranno Noa e Mira Awad che canteranno insieme “Imagine” per lanciare un messaggio di pace attraverso la musica. Faremo un lavoro di squadra, ci saranno dei momenti in cui Antonella e Gerry saranno da soli sul palco e io andrò fuori al Suzuki Stage. Rispetto molto i monologhi ma cerco di stare nei tempi e di finire abbastanza presto. Ho invitato Edoardo Bove, centrocampista della Fiorentina che ha avuto un malore durante il match di campionato con l’Inter, che racconterà come sta vivendo un ragazzo di 22 anni che ha dovuto bloccare momentaneamente la sua carriera e i suoi sogni. Venerdì sera avremo sul palco dell’Ariston Paolo Kessisoglu con sua figlia e ci racconteranno come vivono i ragazzi di oggi di 18-19 anni e canteranno anche una canzone. Tra gli ospiti ci sarà anche il Teatro Patologico che porterà un momento di spettacolo e credo che sia bello anche raccontare la difficoltà di tante famiglie che hanno figli disabili o autistici e dare forza e visibilità a questi ragazzi straordinari”.
Antonella Clerici ha raccontato di aver ricevuto una chiamata a sorpresa da Conti per affiancarlo nella conduzione della prima serata del festival: “Non era una cosa preventivata, con Carlo ci sentiamo spesso e parliamo di tutt’altro. Abbiamo accuratamente evitato l’argomento Sanremo ma a metà gennaio, una domenica, mi ha chiamato e gli ho detto sì sulla fiducia senza sapere cosa volesse propormi ma immaginando fosse legato a Sanremo. Vorremmo far passare questo spirito di amicizia che ci lega. La responsabilità è di Carlo, è lui il deus ex machina, noi ci divertiamo. Per Gerry è la prima volta all’Ariston. Quando sei giovane pensi di più alla carriera, invece i due anni in cui sono stata ferma mi sono serviti tanto per farmi venire nuove idee, per essere creativa e trovare in me stessa altre forze, dinamiche, incontri. Quando sono sul palco ora sento di avere una maggiore serenità, leggerezza, bellezza, pensando a come sono fortunata nel poter fare questo lavoro”.
Gerry Scotti si è detto felice per questa nuova esperienza: “E’ una bella emozione, sono stato accolto con grande affetto da tutti e questo dimostra che al di là delle posizioni e delle contrapposizioni aziendali quando uno lavora bene nella vita e rispetta gli altri arriva un momento in cui raccoglie tutto. Ogni volta i giornalisti mi chiedevano quando avrei fatto Sanremo, finalmente ora posso dire di averlo fatto”.
di Francesca Monti
