CHAMPIONS LEAGUE – playoff andata: beffa Atalanta sconfitta 2-1 a Bruges da un dubbio rigore di Nilsson al 92°, il Milan cede 1-0 sul terreno del Feyenoord. Decide Paixao con la complicità di Maignan

Serata piuttosto negativa per i colori italiani che devono registrare due sconfitte esterne per Atalanta e Milan.
Sicuramente i tifosi si aspettavano qualcosa di più da orobici e rossoneri, ma i risultati mantengono comunque aperti i discorsi qualificazione per entrambe le nostre formazioni.

L’Atalanta è stata sorprendentemente sconfitta per 2-1 sul campo del Brugge, ma resta grande amarezza per il goal subito al 92° su un contestatissimo penalty decretato dall’arbitro in seguito ad un leggero intervento di Hien su Nilsson.
Nel primo tempo i belgi avevano senz’altro giocato meglio dei nero-azzurri che avevano però riequilibrato il punteggio con Pasalic e avrebbero meritato il pareggio.

A Rotterdam i padroni di casa hanno superato per 1-0 il Milan in virtù della rete iniziale del fantasista Paixao, ma sulla conclusione rasoterra non è esente da colpe il portiere rossonero Maignan che si fa sorprendere sul suo palo.

Negli altri due quarti di finale vittorie esterne di misura per il Benfica (1-0 a nel Principato di Monaco) e per il Bayern (2-1 a Glasgow contro il Celtic).

BRUGES ATALANTA 2-1
MONACO BENFICA 0-1
FEYENOORD MILAN 1-0
CELTIC Glasgow BAYERN Monaco 0-2

 

Bruges – Atalanta 2-1

Amara sconfitta per la formazione bergamasca che in pieno recupero subisce un dubbio calcio di rigore che viene trasformato con freddezza da Nilsson.
Resta, comunque, una prestazione di livello e la rete del momentaneo pareggio di Pasalic permette all’Atalanta di avere ampie possibilità di ribaltare l’esito della qualificazione nella sfida di ritorno.
Ovviamente gli uomini di Gasperini hanno a disposizione solo un risultato utile, ovvero la vittoria, ma i nero-azzurri hanno ampiamente dimostrato di possedere le qualità tecniche e fisiche per mettere in difficoltà la compagine belga.

Nei primi minuti di gioco i padroni di casa sorprendono la Dea con un pressing molto alto e recuperano diversi palloni mettendo sotto pressione Rui Patricio e la difesa italiana.
Dopo un paio di tentativi da parte di Tzolis e Jutglà, il Bruges trova il meritato goal del vantaggio al 15° minuto; Talbi anticipa un disattento Posch e cross immediatamente nell’area di rigore dove Jutglà supera Rui Patricio con un destro secco e preciso.
La formazione belga continua a premere sull’acceleratore e sfiora il raddoppio in più occasioni, in particolare al 21° con una punizione di De Cuyper, deviata da Pasalic; si accende una pericolosa mischia nell’area orobica, ma gli uomini di Gasperini riescono a salvarsi.
Intorno alla mezz’ora i nero-azzurri riescono finalmente a rendersi pericolosi nella metà campo avversaria con Zappacosta e De Ketelaere, ma al 30° il Bruges mette i brividi ai tifosi lombardi con una conclusione ravvicinata del solito De Cuyper che finisce sull’esterno della rete.
Nel finale del primo tempo arriva quasi a sorpresa il pareggio dell’Atalanta. Merito di Zappacosta che dialoga con De Ketelaere e crossa nell’area fiamminga dove Pasalic inventa un preciso colpo di testa mandando la sfera nell’angolo dove Mignolet non riesce ad arrivare.
Dopo un buon inizio di secondo tempo da parte del Brugge, verso il 65° l’Atalanta si rende nuovamente pericolosa, ma Samardzic spreca la favorevole occasione a due passi dal portiere belga.

La partita scorre con veloci capovolgimenti di fronte, ma sembra ormai avviata al pareggio quando al 91° l’arbitro ravvisa un intervento irregolare di Hien che mette un braccio sul viso di Nilsson.
L’azione sembrava involontaria e comunque non violenta ma il giocatore del Brugge è stato abile ad ingigantire il movimento di Hien inducendo il direttore di gara a decretare la massima punizione.
Lo stesso Nilsson si presenta dal dischetto e spiazza Rui Patricio con un tiro angolato.
La rete consente al Brugge di imporsi nella gara di andata e fra una settimana l’Atalanta dovrà assolutamente imporsi al Gewiss Stadium per accedere agli ottavi di finale.

Feyenoord – Milan                      1-0

Sconfitta non preventivata anche per i rossoneri di Conceiçao che nonostante gli sforzi profusi nel secondo tempo non sono riusciti a pareggiare la rete di Paixao.

Il Milan approccia l’inizio del match nel modo peggiore e dopo appena tre minuti si ritrova subito in svantaggio. Paixao entra nell’area italiana dalla fascia sinistra e fa partire un velenoso rasoterra che schizza sul terreno bagnato e sorprende Maignan sul proprio palo.
Il Milan a trazione anteriore schierato dall’allenatore portoghese si riversa subito nella metà campo biancorossa alla ricerca del pareggio, ma così facendo si espone alle ripartenze degli olandesi.
Joao Felix è il più intraprendente ed in due occasioni ( al 16° e al 31°) impegna severamente il portiere locale Wellenreuther.
Il finale della prima frazione è ancora favorevole al Feyenoord con la conclusione a giro di Paixao che colpisce in pieno la traversa con Maignan ormai battuto.
La ripresa ripropone lo stesso canovaccio; Milan costantemente in attacco senza trovare il varco giusto per superare Wellenreuther e compagine locale che scatta in contropiede con le giocate imprevedibili di Paixao a Carranza.
Intorno al ventesimo del secondo tempo, gli uomini di Conceiçao aumentano il forcing offensivo con ottime azioni sulle fasce laterali da parte di Leao e Chukwueze.
La sfida resta emozionante con opportunità da ambo le parti. Uno scatenato Paixao supera Walker a centrocampo e per poco non sorprende Maignan con un pallonetto dalla distanza.
Pochi minuti e Samu al 74° impegna Wellenreuther con una botta dal limite dell’area di rigore. Negli ultimi dieci minuti Conceiçao cambia il fronte d’attacco del Milan mandando in campo Camarda e Abraham al posto di Gimenez e Leao.
All’83° pericoloso contropiede di Moussa, ma Pavlovic intuisce il doppio dribbling e devia la conclusione del centrocampista olandese.
Rispondono ancora i rossoneri con la fantasia di Joao Felix che all’87° si libera di due avversari e dal limite fa partire un forte rasoterra bloccato ottimamente a terra dall’attento portiere locale.
L’arbitro concede sei minuti di recupero con le due formazioni che appaiono stanche e commettono diversi errori a centro campo.
Si susseguono le mischie su calcio d’angolo nell’area olandese, ma senza esito per i colori italiani.
Al 94° Joao Felix conquista un importante calcio di punizione dai trenta metri; Hernandez pennella un cross per Camarda che di testa alza troppo la mira.
I padroni di casa giocano con il cronometro e gestiscono i secondi finali portando a casa una importante vittoria che comunque lascia completamente aperto il discorso qualificazione.

di Fulvio Saracco

credit foto X Atalanta

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