Franco Battiato è il protagonista del manifesto di Etna Comics 2025 (dal 30 maggio al 2 giugno) presentato alla stampa, giorno 15 febbraio, al centro fieristico Le Ciminiere di Catania, consueta location della kermesse giunta alla sua tredicesima edizione.
Il grande compositore, cantautore e director siciliano è stato rappresentato dal primo grande ospite internazionale della kermesse, ossia Igort. Quest’ultimo ha immerso il visionario catanese della musica e della conoscenza in uno sfondo permeato da quel misticismo che ha pervaso la sua arte nel corso della sua fulgida e fortunata carriera. Il “maestro” sarà quindi l’ispirazione e l’esempio costante del Festival Internazionale del fumetto, del gioco e della cultura POP che, anche quest’anno, esalterà arte, cultura e immaginazione.
Il suo plurisfaccettato percorso artistico ha saputo veicolare, grazie a doti non comuni di creatività e cultura, valori profondi quali la libertà, la ricerca dell’interiorità e della bellezza. Questi elementi hanno trovato spazio nell’opera dell’artista sardo che li ha posti come scenario su cui incardinare la figura di Battiato, con il suo sguardo profondo e indagatore a dominare la scena.
E così nel manifesto troviamo l’enneagramma di Georges Ivanovič Gurdjieff, che il fumettista e sceneggiatore cagliaritano ha tramutato, da simbolo esoterico, in un grande sole che si affaccia dal monte Fuji, che diviene, per l’occasione, l’Etna. L’unione di culture differenti in tal modo indica un cammino di ricerca interiore che è il riflesso degli alti contenuti sgorganti dalle canzoni dell’artista nativo di Riposto (in provincia di Catania).
“La Cura”, tra le più note creazioni musicali dell’artista siculo, trova una sua dimensione nel manifesto di Etna Comics. Infatti, una frase inconfondibile della famosa canzone traduce l’amore intonato da Battiato che ha dato voce ad ogni sfaccettatura di questo sentimento.

Igort, che ha conosciuto e frequentato il maestro, ha così commentato: «È stato un gigante della cultura e il portaparola di un altro modo di guardare al mondo, privilegiando coordinate diverse da quelle di moda. Partendo dalla sua Sicilia, alle cui radici è sempre stato affezionato, si è spinto a Est. In una ricerca meravigliosa che ha coniugato arte e armonia. Ritrarlo è stato lo spunto per una composizione piena di segni di culture amate da entrambi. Dal Giappone alla Russia. E di simboli di ricerca spirituale».
Antonio Mannino, direttore di Etna Comics ha spiegato «Igort ha saputo cogliere bene come il suo genio non si sia fermato alla musica, ma, al contrario, sia stato un instancabile ricercatore dello spirito, un esploratore dell’anima che ha fatto del misticismo e delle filosofie esoteriche il cuore pulsante della sua arte. Uno sguardo oltre il tempo e lo spazio che si sposa perfettamente con l’anima di Etna Comics, un festival che da sempre è un punto d’incontro tra sogno e realtà, tra tradizione e futuro».
«Attraverso questo manifesto – ha chiosato Mannino – vogliamo celebrare il genio e l’eredità di Battiato, affinché le nuove generazioni possano continuare a lasciarsi ispirare dal suo percorso unico e irripetibile. Catania gli deve tanto e noi, nel nostro piccolo, vogliamo rendere omaggio a chi ha saputo dare voce all’anima della nostra terra come pochi altri nella storia».

Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte il direttore di Etna Comics, Antonio Mannino, il vicedirettore Gianluca Impegnoso e i responsabili di area della kermesse. Tra i presenti alla conferenza anche Alfio Cosentino, sindaco di Milo, comune nel quale Franco Battiato ha trascorso molti anni della sua vita.
di Gianmaria Tesei
