Dal 18 febbraio su Rai 1 “Miss Fallaci” con Miriam Leone: “E’ una serie che credo possa interessare anche le nuove generazioni”

Oriana Fallaci è considerata la più influente e controversa giornalista italiana del XX secolo, una delle donne più forti e indipendenti delle società occidentali. Ha condotto una vita straordinaria, documentando ed esplorando il mondo con l’obiettivo di raccontare la verità, in una società dominata principalmente da figure maschili. “Miss Fallaci”, fiction in quattro serate che Rai 1 mette in onda alle 21.30 in prima visione assoluta da martedì 18 febbraio e su RaiPlay anche in lingua originale, racconta la sua carriera a partire dagli anni ’50, quando era ancora conosciuta come “La ragazza del cinema” e lavorava come cronista per il settimanale “L’Europeo”.

Prodotta da Paramount, Minerva Picture, in associazione con Redstring, “Miss Fallaci” è interpretata da Miriam Leone, con la regia di Luca Ribuoli, Giacomo Martelli, Alessandra Gonnella. Nel cast anche Maurizio Lastrico, Francesca Agostini, Jóhannes Jóhannesson, Ken Duken, Rosanna Gentili, Giordano De Plano, Francesco Colella, Leonardo Lidi, Debi Mazar.

Ambientata alla fine degli anni ‘50, questa stagione segue gli inizi della carriera di Oriana Fallaci, quando era ancora conosciuta come “la ragazza del cinema” e lavorava come cronista per il settimanale italiano “L’Europeo”. Fu in quel periodo che Fallaci trasformò il suo primo viaggio negli Stati Uniti in un’occasione irripetibile, incontrando personalità straordinarie e dipingendo un ritratto tagliente, spesso crudo e ironico, della società americana e del mondo dorato di Hollywood. Quegli anni furono segnati anche da profondi turbamenti personali, tra cui una relazione intensa e tormentata con il collega giornalista Alfredo Pieroni. Un legame carico di passione, ma anche di insicurezze e paure, che alla fine trascinò Fallaci in una spirale di autodistruzione. Soprattutto, però, fu il periodo in cui una giovane donna, con una determinazione e un talento fuori dal comune, scoprì la sua vera missione: raccontare la verità. E comprese che per farlo, le bastava la sua arma più potente: la sua voce, unica e distintiva.

“E’ un ritorno in Rai per me molto emozionante con un progetto importante. Questa serie è un romanzo di formazione. La penna di Oriana Fallaci riusciva a portarti ovunque. A 26 anni senza parlare una parola di inglese e sbeffeggiata dai suoi colleghi viene relegata al cinema in quanto donna invece lei voleva essere libera come un uomo e ha fatto una scommessa con il direttore de L’Europeo: vado a New York e se intervisto Marilyn Monroe mi togli dal cinema e mi dai la politica. Lei non ci riesce ma da questo fallimento scrive il prologo de I sette peccati di Hollywood, uno dei due libri da cui è tratta la serie, che avrà successo e ne farà una firma apprezzata. Il direttore non la promuove ma la manda a Hollywood per raccontare il processo di glamourizzazione. Oriana Fallaci era capace di scrivere delle cose sulle star che oggi sarebbero impensabili, con una grande onestà”, ha raccontato Miriam Leone.

L’attrice ha poi spiegato come si è approcciata a questo ruolo e quanto alcune scene siano state difficili da girare: “Mi sono documentata su Oriana e ho scoperto che prima di fare la giornalista aveva studiato medicina e questo si vede nella ricerca, quasi con il bisturi, della materia, infatti va al cuore delle cose, alle viscere anche quando parla in “Lettera ad un bambino mai nato” del suo aborto, della perdita del bimbo che aspettava e che avrebbe voluto. E’ sempre stata determinata nel portare avanti le sue idee e anche molto sola. E’ stata una staffetta partigiana, non sopportava l’abuso di potere. E’ una serie che credo possa interessare anche le nuove generazioni per capire come con il proprio talento, le proprie competenze e le proprie azioni possano realizzare dei sogni importanti perchè Oriana è stata una leggenda, una delle più grandi scrittrici e giornaliste italiane nel mondo. Io ho cercato di capire la sua anima, cosa avesse dentro. Oriana fa parte di una generazione in cui era impossibile essere madri e contemporaneamente avere una carriera. La Fallaci era abbastanza minuta e sul set mentre giravamo ad un certo punto sono rimasta incinta. Allora ho iniziato a mangiare pizza davanti a tutti per giustificare questo mio lento lievitare, ho vissuto momenti duri e difficili in cui ho avuto anche paura. Quando abbiamo girato le scene dell’aborto di Oriana dovevo dire “guarda bimbo che la mamma sta scherzando, non voglio perderti, resta qui con me” e sentivo nel profondo quelle parole dato che ho raccontato quella condizione mentre ero nel primo trimestre di gravidanza. E’ stato molto forte. Per fortuna nel mio caso è andato tutto bene ed è nato poi mio figlio Orlando”.

di Francesca Monti

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