CALCIO SERIE A – 26° giornata (domenica sera): Il Verona si impone 1-0 sulla Fiorentina con la rete di Bernede al 95°, goleada dell’Atalanta (5-0) al Castellani di Empoli con una doppietta di Lookman, la Juventus vince di misura (1-0) sul campo del Cagliari e si porta al quarto posto

Partita stregata per la Fiorentina al Bentegodi di Verona. Prima l’infortunio all’arcata sopracciliare all’attaccante Moise Kean, portato in ospedale a livello precauzionale per accertamenti, e poi la rete in pieno recupero di Bernede che la costringe ad una pesante sconfitta in ottica qualificazione Champions.

Al Castellani di Empoli, l’Atalanta di Gasperini ritorna al successo con una netta vittoria per 5-0 e mantiene il contatto con la coppia Inter, Napoli sperando di poter approfittare dello scontro diretto del prossimo fine-settimana per avvicinarsi ulteriormente alla vetta.
Quarto successo consecutivo e secondo “clean sheet” per la Juventus che vince per 1-0 a Cagliari e sale al quarto posto solitario in graduatoria.

Como – Napoli             2-1
Verona – Fiorentina    1-0
Empoli – Atalanta        0-5
Cagliari – Juventus       0-1

Classifica dopo partite della 26° giornata:

Inter 57; Napoli 56; Atalanta 54; Juventus 49; Lazio 47; Fiorentina 42; Milan, Bologna 41; Roma 37; Udinese 36; Torino 31; Genoa 30; Como 28; Verona 26; Cagliari, Lecce 25; Parma 23; Empoli 21; Venezia 17; Monza 14.  

(Bologna, Milan 1 partita in meno)

Verona – Fiorentina 1-0

Il primo quarto d’ora è totalmente di marca viola grazie a Kean e Zaniolo che mettono subito in apprensione la porta difesa da Montipò.
Superato il periodo critico, i padroni di casa alzano il baricentro ed intorno al 22° Sarr impegna De Gea costretto a mettere in corner.
La frazione si chiude a reti bianche con un’ultima azione offensiva dei viola, ma Zaniolo (in posizione irregolare) alza troppo la mira.

La ripresa si apre con gli scaligeri più intraprendenti che si rendono pericolosi con Livramento al 56° e Sarr al 64°.
Al 65° ci sono momenti di panico quando il giovane attaccante Moise Kean, precedentemente colpito all’arcata sopraciliare, si accascia a terra e viene subito assistito dal personale medico, uscendo in barella.
Per effettuare gli accertamenti del caso Kean viene trasportato in ospedale dove gli esami di controllo hanno dato esito negativo. Il giovane sta meglio e potrebbe essere dimesso in tarda serata o nella mattinata di domani.
Nel frattempo in campo si sussegue la solita girandola di sostituzioni con i padroni di casa sempre pericolosi, ma anche poco concreti nell’area toscana.
La sfida sembra destinata al pareggio, ma al 95° il centrocampo giallo-blu recupera il pallone e riesce a servire Bernede nell’area di rigore viola; il giocatore francese è abile a controllare la sfera e superare De Gea con una finta facendo esplodere di gioia tutto lo stadio veronese.

Empoli – Atalanta    0-5

Dura praticamente solo un tempo la partita fra toscani e bergamaschi, con tre reti della compagine nero-azzurra che indirizzano la partita e rendono la ripresa poco più di un allenamento.

Eppure, dopo un paio di azioni orobiche con Bellanova e Djimsiti, i “blues” di Roberto D’Aversa, avevano aumentato il pressing sui difensori lombardi, cercando di creare qualche insidia a Carnesecchi e la retroguardia di mister Gasperini.
Al 27° però l’Atalanta passa in vantaggio in maniera piuttosto fortunosa. Tiro cross di Zappacosta sull’out sinistro e deviazione involontaria di Gyasi che manda la sfera nell’angolo sotto la traversa.
I nero-azzurri continuano a premere e raddoppiano al 33°; questa volta è Lookman a mettere il pallone in area con Djimsiti che spizzica la sfera e consente a Retegui un comodo tap-in sotto porta.

L’uno-due stronca le speranze empolesi e l’Atalanta ne approfitta per chiudere virtualmente l’incontro. Retegui si trasforma in assist man e libera Lookman davanti a Silvestri e per l’attaccante belga è un gioco da ragazzi dribblare l’estremo difensore e depositare nella rete sguarnita.
Nella ripresa i padroni di casa cercano almeno la rete della bandiera, ma sono ancora gli orobici ad andare a segno prima con il poker siglato da Lookman in diagonale al 55° e poi con un rasoterra di Zappacosta al 74°.

Cagliari – Juventus  0-1

Gli uomini di Motta sfruttano l’occasione per ridurre ulteriormente le distanze dalle posizioni di vertice e si impongono “di corto muso” sul terreno del Cagliari.
Tre punti che regalano il quarto posto solitario e ridanno un po’ di coraggio ad un ambiente ancora scossa per l’eliminazione nella Champions League.

Il primo tempo si conclude con gli uomini di Thiago Motta in vantaggio per 1-0 grazie alla rete di rapida del serbo Dusan Vlahovic che al 12° strappa il pallone a Mina, supera Caprile in uscita e da posizione defilata riesce a depositare il pallone nella porta sarda nonostante il disperato tentativo di recupero del difensore rosso-blu.
La Juventus sfrutta il momento positivo e sfiora il raddoppio in un paio di occasioni con Yildiz (al 22° e al 29°) ma in entrambe le occasioni l’estremo difensore sardo riesce a deviare le conclusioni.
Superata la mezz’ora arriva una occasionissima anche per Conceicao, ma il portoghese non trova l’impatto con il pallone su un invitante cross di McKennie.
Superato il momento difficile, negli ultimi dieci minuti è il Cagliari a farsi pericoloso nella metà campo bianconera.

Al 36° azione insistita dei padroni di casa che si conclude con una insidiosa conclusione in controbalzo di Zortea controllata da Di Gregorio. Un paio di minuti e si registra ancora una buona azione sulla sinistra di Augello con un cross per il colpo di testa a lato di Luperto.

Nella ripresa Davide Nicola inserisce subito Luvumbo al posto di Felici per dare maggiore intensità all’attacco della squadra locale. Si registrano diverse azioni altalenanti su ambo i fronti senza però particolari occasioni da rete.
Al quarto d’ora c’è una buona azione orchestrata della Juventus, ma il tiro finale di Cambiaso finisce alto sopra la traversa.
Motta risponde a Nicola inserendo Kolo Muani e Duglas Luiz al posto di Conceicao e Koopmeiners e c’è molta curiosità nel vedere all’opera insieme i due centravanti nelle file dei torinesi.
Al 78° la Juventus riesce a costruire un buon contropiede con Vlahovic che si presenta davanti a Caprile, ma viene spintonato nel momento della conclusione.
La panchina bianconera protesta, ma l’arbitro non è di questo avviso e la Var non interviene.
All’83° occasionissima anche per il Cagliari con Mina che libera Coman per il tiro, ma la sfera finisce a lato. Negli ultimi minuti Nicola tenta la carta Pavoletti per avere una torre nell’area in caso di cross.
Sono cinque i minuti di recupero concessi dalla terna arbitrale, ma i sardi non riescono a creare vere opportunità e nel finale la Juventus sfiora nuovamente la seconda rete. Prima al 93° Yildiz su passaggio di Kolo Muani impegna Caprile che copre bene il suo palo e poi al 95° Vlahovic viene anticipato da un difensore sulla linea di porta. E’ l’ultima emozione dell’incontro che regala la quarta vittoria consecutiva alla formazione di Motta.

di Fulvio Saracco

credit foto Lega Serie A

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