“Ho amato il mio personaggio dal primo istante ma ero un po’ spaventata perché è completamente diverso da me, è una ragazza ribelle, caotica, dove c’è lei ci sono guai, io invece sono molto più pacata, tranquilla”. Adriana Savarese è tra i protagonisti della nuova serie “Belcanto”, una coproduzione Rai Fiction – Lucky Red con Umedia, per la regia di Carmine Elia, in onda da lunedì 24 febbraio su Rai 1 in prima serata.
La giovane attrice che, al primo ruolo in assoluto, mostra delle grandi qualità interpretative, veste i panni di Carolina, una giovane indomita e ribelle, cresciuta tutta la vita senza l’amore della madre Maria (Vittoria Puccini) e maltrattata dal padre (Antonio Gerardi), assomiglia ad un animaletto selvatico che viene tenuto in gabbia. Del tutto inconsapevole delle proprie doti e incapace di dare ascolto ai suoi stessi sogni, ha profondo affetto ed un fortissimo senso di protezione per la sorella Antonia (Caterina Ferioli) e per Saverio (Andrea Verticchio), il suo migliore amico e grande amore. La fuga a Milano sconvolge l’equilibrio fragilissimo della sua esistenza e, grazie all’incontro speciale con Enrico (Giacomo Giorgio), la mette per la prima volta di fronte alla consapevolezza di meritare l’amore e l’ammirazione degli altri.

Adriana, in “Belcanto” interpreti Carolina, come ti sei approcciata a questo personaggio?
“Ho amato Carolina dal primo istante ma ero un po’ spaventata perché è un personaggio completamente diverso da me, inoltre era il mio primo ruolo in assoluto e c’era la preoccupazione di non riuscire a renderne pienamente tutte le sfumature. E’ una ragazza ribelle, caotica, dove c’è lei ci sono guai, io invece sono molto più pacata, tranquilla. Successivamente ho scoperto che era ancora più divertente vestire i panni di un personaggio così lontano dalla mia persona ed è stato bello uscire dalla mia comfort zone”.
Carolina è innamorata di Saverio e si aiutano a vicenda poiché entrambi arrivano da un contesto familiare particolare. Il tuo personaggio infatti ha un rapporto conflittuale con la madre Maria che da sempre sembra preferirle la sorella maggiore Antonia. Come avete lavorato per rendere questa relazione tra Carolina e Saverio?
“Non è stato molto difficile, io e Andrea ci siamo incontrati ai provini e si è instaurato subito un bel rapporto. Siamo molto simili, ci vogliamo un bene dell’anima. Saverio rappresenta per Carolina un’àncora di salvezza, è la persona più importante per lei, anche perchè la mamma ha sempre avuto una preferenza per la sorella maggiore Antonia, quindi soprattutto all’inizio della storia questo ragazzo è un po’ il centro del suo mondo. Con Andrea ci siamo dati forza a vicenda durante le scene, ma abbiamo condiviso anche dei momenti fuori dal set, parlando in camerino, sfogandoci”.

Adriana Savarese con Andrea Verticchio in “Belcanto” – credit foto ufficio stampa
“Belcanto” racconta il desiderio di riscatto, la lotta per la libertà ma affronta anche la tematica purtroppo sempre attuale della violenza domestica…
“Spero che questa serie possa arrivare a più persone possibili. Essendo ambientata alla metà dell’Ottocento inizialmente si potrebbe magari pensare che sia lontana da noi, in realtà non è così. Raccontiamo la vita vera, i sogni, le difficoltà, portiamo tematiche importanti come la violenza domestica, l’emancipazione femminile, la differenza tra l’uomo e la donna che sono ancora attuali. Proprio per questo bisogna parlarne, discuterne”.
Un altro messaggio che passa attraverso la serie è l’importanza di credere nei propri sogni. Quanto è importante per te?
“E’ importantissimo, che vita sarebbe se non avessimo la possibilità di sognare anche in grande… Al contempo però non bisogna mai perdere di vista le cose fondamentali né dimenticare da dove veniamo, chi siamo, dobbiamo rimanere sempre noi stessi. Ci vuole tanto equilibrio anche nell’inseguire un sogno, un obiettivo, nel realizzarsi”.
Qual è il tuo rapporto con la musica e in particolare con l’opera?
“Questa serie è stata una grande opportunità anche dal punto di vista musicale, perché mi ha fatto scoprire l’opera che è pazzesca. Se non avessi preso parte a questo progetto credo che non mi sarei mai avvicinata a questo mondo. E’ stata una bella scoperta, ci sono delle arie emozionanti, che raccontano storie magnifiche. Io ho un rapporto strettissimo con la musica, la ascolto tutti i giorni, soprattutto le canzoni dei cantautori italiani, e mi aiuta anche sul set”.

Adriana Savarese con Vittoria Puccini e Caterina Ferioli in “Belcanto” – credit foto ufficio stampa
Qual è il tratto di Carolina che più ti è piaciuto interpretare?
“Forse il suo coraggio che le permette di andare avanti, di non arrendersi mai, ma anche la determinazione e l’amore che porta dentro di sé. Anche quando sbaglia o combina un guaio, c’è sempre un motivo d’amore che giustifica le sue azioni. Ammiro anche il fatto che Carolina riesca a non perdere la fiducia nei confronti della madre e della sorella nonostante i tanti errori da loro commessi e prendo ispirazione da lei. Non so se sarei riuscita a comportarmi nello stesso modo qualora mi fossi trovata al suo posto”.
La serie “Belcanto” è ambientata a metà Ottocento, cosa ti ha più colpito di quell’epoca?
“Ho amato tantissimo indossare quegli abiti ottocenteschi. Carolina però odia mettersi addosso questi vestiti quindi ho dovuto fingere che non mi piacessero ed è stato divertente. Gli scenari e la magnifica ricostruzione delle strade, dei teatri hanno fatto sì che ci immergessimo completamente in quell’epoca. Abbiamo girato delle scene pazzesche, anche di notte, sulle carrozze con i cavalli”.
In quali progetti ti vedremo prossimamente?
“Al momento posso dirvi soltanto che sono già stata su un altro set, da ottobre a dicembre, per la serie Rai “Roberta Valente”, girata a Sorrento, la mia città, ed è stata un’esperienza bellissima”.
di Francesca Monti
Si ringraziano Maria Amendola e Carola Piluso – Boom Pr
