Allo “Stadium” di Torino, nonostante una formazione decisamente offensiva, la Juventus perde incredibilmente ai calci di rigore contro un ottimo Empoli e viene eliminata anche dalla Coppa Italia. Un inaspettato passo falso che stride con le quattro vittorie consecutive in campionato e regala alla compagine toscana di Roberto D’Aversa la sua prima storica semifinale nella seconda competizione nazionale.
Gli ospiti passano in vantaggio nel primo tempo con Maleh, colpiscono un palo clamoroso, sbagliano diverse occasioni per il raddoppio e vengono raggiunti a metà ripresa da una rete d’autore di Thuram.
L’incontro si decide dagli undici metri dove Vlahovic e Yildiz tradiscono le attese sbagliando i loro tiri, mentre i giocatori toscani sono infallibili e Marianucci realizza il 5-3 che vale la qualificazione.
Thiago Motta decide di schierare il tridente offensivo con Kolo Mauni, Vlahovic e Nico Gonzalez contemporaneamente in campo per avere maggiore forza offensiva, ma la mossa del tecnico italo-brasiliano non regala gli esiti sperati se si fa eccezione per l’occasione che al primo minuto di gioco capita sul sinistro di Gonzalez. L’attaccante argentino, lanciato da una spizzata di Kolo Muani, si presenta davanti a Vasquez ma alza troppo la mira.
Nei primi venti minuti i padroni di casa schiacciano l’Empoli nella propria metà campo senza però creare vere occasioni da goal.
Al 23° arriva la doccia fredda; Nico Gonzalez è ancora protagonista in negativo e sbaglia un facile passaggio al limite dell’area torinese consentendo a Maleh di recuperare la sfera e di trafiggere Perin con un secco diagonale di destro.
Nonostante lo svantaggio la Juventus continua a giocare sotto ritmo con un giro palla inconcludente che consente ai toscani di posizionarsi in difesa e respingere le velleitarie offensive dei padroni di casa.
Al 40° è ancora l’Empoli a sprecare un invitante contropiede con Maleh che libera Konate, la cui debole conclusione viene bloccata a terra da Perin.
All’ultimo secondo del primo tempo Konate, direttamente su rilancio del portiere Vasquez, si presenta tutto solo davanti a Perin, ma il suo diagonale colpisce il palo interno alla sinistra del portiere juventino con la sfera che attraversa tutta la porta ed esce sul fondo.
Un brivido incredibile per i bianconeri che devono ringraziare la buona sorte per essere ancora in partita, ma i fischi che accompagnano gli uomini di Motta al termine del primo tempo, sono il segno evidente della delusione e della rabbia della tifoseria.
Nel secondo tempo la Juventus si presenta con gli stessi undici del primo tempo e prova subito ad aggredire l’Empoli fin dai primi minuti alla ricerca del pareggio.
La prima occasione però è ancora per gli uomini di D’Aversa con un tiro dalla distanza di Maleh che costringe Perin alla deviazione in calcio d’angolo.
Al 50° Thuram conquista una punizione dalla media distanza, ma la conclusione di Vlahovic diretta all’incrocio viene deviata in corner da Vasquez.
L’allenatore bianconero si affida ai cambi ed inserisce Locatelli e Yildiz al posto di Kelly e Koopmeiners.
Al 56° si registra un’ altra incredibile occasione per gli ospiti. Ennesimo errore di Cambiaso che libera Sambia la cui botta sotto la traversa viene deviata in corner da Perin.
Motta prova un’ultima mossa disperata mandando in campo anche Conceicao al posto di uno spento Nico Gonzalez.
Però non basta inserire giocatori in attacco per creare occasioni e la Juventus di questa sera ne è una chiara dimostrazione, specialmente quando si trova di fronte una compagine giovane ed aggressiva come l’Empoli.
Al 65° la regola non scritta del calcio si conferma: goal sbagliato, goal subito ed allora ci pensa Khéphren Thuram che, con una strepitosa giocata personale, si libera dell’avversario diretto e fredda Vasquez con una conclusione sul primo palo.
L’Empoli però non si disunisce e prova a riportarsi in attacco per sfruttare una Juventus piuttosto sbilanciata in attacco.
Le squadre si allungano e cercano la rete che vale la qualificazione, lasciando inevitabilmente ampi spazi per le rispettive ripartenze.
Al 77° possibilità interessante per i bianconeri, ma il colpo di testa ravvicinato di Vlahovic viene controllato da Vasquez. Immediata la risposta dei toscani con una conclusione di Esposito bloccata in due tempi da Perin.
I minuti passano inesorabili e si avvicinano i calci di rigore che dovrebbero decidere la qualificazione in semifinale contro il Bologna.
Ci prova ancora Yildiz, ma il suo rasoterra dal limite non inquadra la porta bianco-blu.
Dopo quattro minuti di recupero ed il tiro finale alto del fantasista turco, la partita si chiude con un pareggio per 1-1.
Nella lotteria dei rigori Vlahovic e Yildiz sbagliano clamorosamente le loro conclusioni e Marianucci regala la storica qualificazione in semifinale alla formazione empolese.
Questa la sequenza dei penalty fra Juventus ed Empoli
1-1 Vlahovic nettamente alto sopra la traversa
1-2 Henderson spiazza Perin con un tiro centrale
2-2 Kolo Muani segna con un tiro incrociato
2-3 Kouamé spiazza Perin sulla sua destra
3-3 Locatelli rasoterra alla sinistra di Vasquez
3-4 Cacace realizza nonostante la deviazione di Perin
3-4 Yildiz si fa parare il rigore da Vasquez
3-5 Marianucci spiazza Perin e regala la qualificazione all’Empoli
di Fulvio Saracco
credit foto Lega Serie A
