Nuova delusione casalinga per il pubblico bianconero che deve assistere ad una pesante sconfitta per 0-4 contro l’Atalanta che azzera tutte le residue speranze della Juventus di lottare per il titolo e rende sempre più complicata la lotta per un posto nella prossima Champions League.
L’ Atalanta passa in vantaggio nel primo tempo con un dubbio rigore, ma dilaga nella ripresa di fronte ad una squadra bianconera senza grinta e senza nessuna idea di gioco.
La Roma di Claudio Ranieri continua la risalita in classifica e con la vittoria di misura ad Empoli scavalca anche la Fiorentina e sembra la più seria candidata ad un posto in Europa. Decide la sfida del Castellani una rete dell’argentino Soulé dopo appena venti secondi di gioco.
Verona – Bologna 1-2
Napoli – Fiorentina 2-1
Empoli – Roma 0-1
Juventus – Atalanta 0-4
Classifica dopo le partite della 28° giornata:
Inter 61; Napoli 60; Atalanta 58; Juventus 52; Lazio, Bologna 50; Roma 46; Fiorentina 45; Milan 44; Udinese 39; Torino 35; Genoa 32; Como 29; Verona, Cagliari 26; Lecce 25; Parma 24; Empoli 22; Venezia 19; Monza 14.
Empoli – Roma 0-1
Passano appena venti secondi di gioco e la formazione di Claudio Ranieri passa in vantaggio; Shomurodov recupera un pallone a centrocampo e apre sulla destra dove Salah-Eddine crossa in area per Soulé che si gira ed indovina l’angolo alla sinistra di Silvestri.
I padroni di casa provano a reagire ed al sesto minuto vanno vicini al pareggio con una conclusione dal limite di Mattia De Sciglio che impegna Svilar in tuffo.
La partita resta frizzante ed al 23° Pellegrini si divora il raddoppio sfiorando il palo dal dischetto del rigore.
E’ sempre Pellegrini il protagonista al 35° con un ottimo controllo al volo in area toscana e conseguente assist per l’accorrente Shomurodov che colpisce in pieno la traversa. La Roma resta abbonata ai legni ed al 38° è Kone a dribblare anche Silvestri ma la sua conclusione prende in pieno il montante.
L’ultima azione del primo tempo è sempre di marca giallorossa; cross di Soulé dalla fascia sinistra e colpo di testa a botta sicura di Shomurodov deviato di piede da Silvestri.
Anche nella ripresa prosegue il monologo capitolino con Pellegrini che di testa impegna Silvestri in una parata plastica.
L’incontro prosegue con l’Empoli che fatica a mettere pressione alla retroguardia romanista, ma proprio allo scadere dei quattro minuti di recupero Konatè sfiora l’incredibile pareggio, con un colpo di testa che finisce di poco a lato alla destra di Svilar. Tre punti che regalano alla Roma il settimo posto in classifica che oggi significherebbe qualificazione in Conference League.
Juventus – Atalanta 0-4
Doveva essere la sfida decisiva per confermare le ambizioni di vertice per la squadra di Thiago Motta ed invece i bianconeri incappano nell’ennesima serata no e subiscono una pesante e storica sconfitta casalinga che chiude ogni sogno di gloria.
Adesso per la Juventus resta solo l’obiettivo del quarto posto, ma nelle condizioni attuali sarà davvero difficile contrastare compagini come Bologna, Lazio e Roma che appaiono in un ottimo stato di forma.
La formazione locale prova a fare la partita con un lungo possesso palla, ma mancano le idee al livello offensivo ed ogni ripartenza atalantina crea pericoli dalle parti di Di Gregorio.
Già nei primi minuti gli uomini di Gasperini si rendono pericolosi con una azione in contropiede di Lookman che riceve da Ederson e conclude a rete, ma il tiro viene murato in corner da Thuram. Passano due minuti e Zappacosta riceve nell’area bianconera, ma il tiro finisce strozzato alla destra della porta locale.
La sfida si sblocca al 28′ con un rigore piuttosto dubbio assegnato all’ Atalanta per un colpo di braccio di Mckennie che però sembrava aver subito una spinta durante la fase di elevazione. La decisione arbitrale viene confermata dopo la revisione Var e Retegui trova l’angolo alla destra di Di Gregorio, bravo ad intuire senza però riuscire a deviare la sfera.
La Juventus non riesce a reagire ed il finale di primo tempo è ancora favorevole alla compagine orobica che nel recupero sfiora il raddoppio in un paio di occasioni. Un contrasto perso da un deludente Yildiz innesca un 4 contro 2 per i bergamaschi; Lookman conclude a rete ed il tiro deviato da Gatti finisce sul palo. Di Gregorio evita l’intervento di un attaccante nero-azzurro e sul proseguo dell’azione la difesa mura una seconda conclusione di Lookman.
Dal successivo calcio d’angolo arriva un tiro in contro balzo di Zappacosta con Di Gregorio ancora attento e pronto alla parata. La frazione si conclude con un rasoterra di Ederson di poco a lato e con i fischi di delusione del pubblico juventino.
L’ avvio della ripresa è un autentico shock per la Juventus che regala un pallone a metà campo con Kelly e sulla ripartenza Di Gregorio salva ancora su Lookman, ma non può nulla sul tap-in vincente di De Roon.
Un atteggiamento incredibile per i bianconeri che invece di aggredire da subito la squadra atalantina subisce il secondo goal che in pratica decide la contesa.
Thiago Motta prova una mossa disperata inserendo Costa, Mbangula e Kalulu, ma la serata diventa sempre più negativa con il passare dei minuti.
I giocatori bianconeri non riescono mai a rendersi pericolosi ed invece l’Atalanta continua a macinare gioco sfruttando la velocità dei sui giocatori e gli incredibili errori in disimpegno dei torinesi.
Mentre il pubblico locale abbandona lo Stadium, i nero-azzurri realizzano altre due reti per un poker che passerà alla storia della squadra orobica.
Al 66° arriva il tris firmato da Zappacosta che riceve l’assist di tacco da parte di Kolasinac ed in diagonale sorprende Di Gregorio.
Poi al 77° Lookman completa una prestazione da numero uno concretizzando l’ennesima ripartenza innescata da una scivolata di Vlahovic.
All’86° si registra l’unico tiro in porta della Juventus con una conclusione sotto porta di McKennie che viene deviata con il corpo da un difensore ospite a Carnesecchi battuto.
La sfida si conclude con una bella parata del portiere bergamasco che salva il clean sheet ancora su un colpo di testa di McKennie, ultimo juventino ad arrendersi in uno stadio semi-vuoto che urla il suo disappunto.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
