CALCIO A 5 – FUTSAL UNDER 19: LA ROMA 1927 CONQUISTA NUOVAMENTE LA COPPA ITALIA SUPERANDO 4-3 AI SUPPLEMENTARI UNA SPLENDIDA ORANGE ASTI

La final four della Coppa Italia under 19 di Futsal, disputatasi al Palasavelli di Porto San Giorgio nelle Marche è stata una fantastica vetrina per ammirare i giovani campioni del domani che fanno ben sperare per il futuro di questa disciplina e che  potrebbero essere le colonne della nazionale azzurra negli anni a venire.
Nella finalissima di domenica la Roma 1927 si è confermata campione, ma ha dovuto soffrire fino ai tempi supplementari per superare una coraggiosa Orange Asti capace di recuperare dall’ 1-3 nel finale del secondo tempo ed impensierire i capitolini fino all’ultimo secondo.
La finale si sblocca al quarto minuto con un ficcante contropiede astigiano finalizzato da Enrico Alvez Rodriguez che supera in uscita il portiere capitolino.
I giallorossi si riversano immediatamente all’attacco, ma la retroguardia nero arancio non concede varchi utili.
Intorno alla metà della prima frazione, un taglio in verticale favorisce l’inserimento di Pietrasanta che in scivolata anticipa Cesari e realizza all’incrocio dei pali.
La ripresa comincia sul punteggio di 1-1 con entrambe le compagini determinate a sbloccare il risultato.
La Roma mantiene un sostanziale predominio nel possesso palla e nei primi minuti intensifica le sortite offensive realizzando due reti prima con uno schema su calcio di punizione concretizzato da Miquel e poi con un rasoterra di Moscati.

Sul 3-1 i capitolini sembrano avere le mani sulla coppa, ma una espulsione per somma di ammonizioni ridà fiducia all’ Asti Orange che pareggia i conti con due conclusioni sotto la traversa di Alessandro Merlo (premiato come il migliore giocatore della finale).
Alvez da una parte e Ceccarelli dall’altra cercano i guizzi decisivi, ma i tempi regolamentari si concludono sul 3-3 fra gli applausi dei numerosi tifosi presenti.
La finale si decide nella fase centrale del primo supplementare con il forte pivot giallorosso Ceccarelli che riceve il pallone in area, si gira sul piede sinistro e fa partire un forte botta sul primo palo che non dà scampo a Cesari (comunque premiato come miglior portiere del quadrangolare).
L’Orange Asti non si arrende, prova lo schema con il portiere di movimento per tutto il secondo supplementare, ma le energie sono ormai in riserva e la difesa capitolina chiude ogni varco fino alla sirena sulla quale può esplodere la gioia dei sostenitori romani che non cancella comunque la splendida impresa degli astigiani guidati da mister Patané.

Questi i roster delle squadre finaliste:

Roma 1927: Anzini, Miquel, Ceccarelli, Cutroneo, Pietrasanta, Di Troia, Moscati, Da Melo, De Simone, Armenia, Vinciarelli

Orange Asti: Cesari, Caracciolo, Merlo, Alvez, Angelino, Arata, Ferrara, Cigliuti, Amico, Roberto, Saracco, Iacopino, Cavallo, Casorzo.

Nelle semifinali di sabato sera disputate sempre al Palasavelli di Porto San Giorgio, Roma 1927 e Orange Asti si erano imposte rispettivamente sul Meta Catania (5-3) e sulla Fortitudo Pomezia (5-0).
Due sfide vibranti, equilibrate ed emozionanti che hanno divertito il pubblico presente sugli spalti ed i tifosi delle quattro compagini che hanno raggiunto le Marche per seguire i propri atleti.
Nella prima semifinale, avvio deciso della compagine giallorossa, che si porta sul doppio vantaggio grazie alle reti di Miquel e Da Melo. Il Meta rischia il tracollo, ma fra la fine della prima frazione e l’inizio della ripresa recupera le due reti di svantaggio con una conclusione dalla distanza di Amorelli e con la deviazione sotto porta di Musumeci che approfitta di una leggerezza del portiere romano.
Ancora Cutroneo in contropiede rilancia la Roma sul 3-2, ma i ragazzi siciliani hanno avuto il merito di rientrare in partita per la seconda volta,  pareggiando con un staffilata sotto la traversa di Mendola. Nella fase finale della sfida viene fuori la maggiore esperienza dei capitolini che tornano definitivamente in vantaggio con altre due marcature di Cutroneo prima su corner ed poi recuperando palla contro il portiere di movimento del Catania.

Nella seconda semifinale, l’Orange Asti ha dovuto soffrire fino all’ ottavo della ripresa per superare l’ottimo portiere del Pomezia Fionchetti.
Terminato a reti bianche il primo tempo, la formazione laziale non ha saputo sfruttare i due minuti di superiorità numerica in avvio della ripresa quando gli arbitri hanno espulso per somma di ammonizioni il capitano astigiano Marco Cavallo.
Passato il pericolo, i ragazzi di Patanè hanno riordinato le idee e ripreso in mano le redini della sfida. Caracciolo ha colpito un clamoroso incrocio dei pali ed all’8′ l’Orange è passato in vantaggio dopo una mischia incredibile nell’area della Fortitudo conclusa con una deviazione vincente di Arata.
Il Pomezia ha provato a reagire, ma al 14′ il laterale Merlo ha realizzato il 2-0 con uno spettacolare tiro di mancino sotto la traversa. I rossoneri hanno provato con il portiere di movimento, ma la tattica ha consentito ai nero arancio astigiani di dilagare con le reti di Caracciolo, Angelino e Merlo per il definitivo 5-0.

di Fulvio Saracco

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