JAPAN DAY: Tanaka Kinuyo e il cinema giapponese a regia femminile a SGUARDI ALTROVE Women’s International Film

Donne che osservano altre donne e ne raccontano le istanze, tanto legittime quanto ancora disattese, nel cinema di ieri e di oggi. Sguardi Altrove, in collaborazione con The Japan Foundation – Istituto Giapponese di Cultura a Roma, dedica un omaggio alla cinematografia del Giappone a regia femminile, mercoledì 19 marzo all’Anteo Palazzo del Cinema, con tre opere in versione restaurata 4K di Tanaka Kinuyo (1910-1977) e un lavoro del 2022 di Tanada Yuki.

Dal debutto, giovanissima, sui set del muto fino alla partecipazione al primo film sonoro giapponese (The Neighbor’s Wife and Mine di Heinosuke Gosho, 1931) e alla lunga collaborazione al fianco di Yasujirō Ozu e Kenji Mizoguchi: Tanaka Kinuyo era uno dei volti più popolari e apprezzati del suo paese quando, negli anni cinquanta, in un’industria quasi totalmente priva di cineaste, decise di passare dietro la macchina da presa portando uno sguardo femminista e anticonformista in un contesto sociale rigidamente patriarcale e governato da profonde differenze di classe. Nei tre lungometraggi in programma all’Anteo si vedranno le difficoltà economiche di donne sedotte e poi abbandonate dai soldati americani al termine dell’occupazione (Love Letter, 1953), una delicata storia romantica con la firma di Ozu alla sceneggiatura (Moon Has Risen, 1955), il ritratto doloroso di prostitute che fanno i conti con la chiusura dei quartieri a luci rosse (Girls Of Dark, 1961): un universo femminile che Tanaka ha saputo raccontare con sguardo lucido e partecipe coniugando la dimensione di donna, attrice e regista.

Dal passato all’oggi, per capire quali istanze si pongono davanti alle cineaste delle nuove generazioni. Tanada Yuki, classe 1975, sceneggiatrice e scrittrice oltre che regista per cinema e Tv, nei suoi lavori parla di ragazze determinate, consapevoli della propria identità, figlie delle conquiste compiute negli anni settanta. Come la protagonista di My Broken Mariko (2022) – adattamento live-action dell’omonimo manga di Waka Hirako – una giovane donna che non si lascia piegare dalle difficoltà ma lotta con tutte le sue forze per trovare un percorso di uscita dal dolore e vivere appieno le sue emozioni.

PROGRAMMA

15:00 The Moon Has Risen di Tanaka Kinuyo

(Giappone, 1955, 102’)

La tranquilla esistenza di un padre vedovo si complica quando tutte e tre le figlie si trovano improvvisamente coinvolte in divertenti vicende sentimentali. Delicata commedia romantica, da una sceneggiatura che Yasujiro Ozu ha donato a Tanaka, interprete di molti dei suoi capolavori e qui alla sua seconda regia.

17:00 Girls Of Dark di Tanaka Kinuyo

(Giappone, 1961, 95’)

Nel 1956 in Giappone i bordelli vengono chiusi e la prostituzione vietata. La giovane Kuniko risiede in un centro di riabilitazione per l’integrazione delle ex prostitute nella società, ma ovunque vada il suo passato sembra raggiungerla.

19:00 Love Letter di Tanaka Kinuyo

(Giappone, 1953, 98’)

Nella Tokyo post-bellica, un veterano in cerca della donna amata in gioventù trova lavoro come traduttore di lettere d’amore indirizzate ai soldati americani. Un melodramma al maschile che segna il debutto di Tanaka alla regia.

21:00 My Broken Mariko di Tanada Yuki

(Giappone, 2022, 85’)

Ascoltando le notizie del telegiornale, la giovane Shiino scopre che la sua migliore amica Mariko si è suicidata. Sentendosi in colpa per non essere stata in grado di aiutarla, Shiino decide di recuperare le ceneri dell’amica e intraprende un viaggio che si trasforma in un percorso di elaborazione del lutto e di crescita personale.

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