Bianca Atzei e Stefano Corti sono gli ospiti della nuova puntata di Mamma Dilettante 4, il podcast di Diletta Leotta.
IL NOSTRO PRIMO INCONTRO
Stefano: “La prima volta che ho visto Bianca lei era in compagnia di un suo amico e mi ha fatto la linguetta.
A quel punto pensavo di aver conquistata”.
Bianca: “Ma non è vero, ma figurati. Meno male che c’è chi mi conosce e sa come sono fatta”
Stefano: “Io ho detto vabbè è fatta. Quindi le ho preso la mano”
Diletta: “Quelle cose che si facevano a sedici anni.”
Bianca: “Terribile. Poi siamo andati via e fino alle 4-5 del mattino mi ha scritto miliardi di messaggi”
Stefano: “Sì, perché lei pensava che fosse uno scherzo”
Bianca: “Si, perché a un certo punto ci provava troppo”
Diletta: “Ma pensavi fosse uno scherzo delle Iene?
Stefano: “Si, perchè è andata su Internet e aveva visto che ero ancora fidanzato, però in realtà mi ero lasciato con una mia collega”
Bianca: “Solo che non lo sapeva ancora nessuno, non era ufficiale”
Stefano: “Mi ero lasciato da qualche mese però la notizia non era uscita, non era ufficiale”
UNA IMPERDONABILE GAFFE
Diletta: “Stefano è stato romantico nel corteggiamento?”
Bianca: “No, zero. Un giorno mi dava uno, il giorno dopo dieci. Poi spariva, ha fatto anche delle cose terribili. Gli ho trovato dei messaggini all’inizio”
Stefano: “Ma non eravamo fidanzati. Vabbè ho fatto proprio delle figure di merda, una in particolare”.
Diletta: “Con Bianca?”
Stefano: “Una volta era a lavorare a Verona. Ci conoscevamo da un mesetto e lei era a fare un concerto. Il suo tour manager mi videochiama perchè lei aveva detto quando c’è questa canzone videochiamalo”
Diletta: “Oddio che carina”
Bianca: “Io romanticissima”
Stefano: “Lei mi chiama, ma io mi stavo sentendo con una ragazza che mi stava venendo a trovare. Le mando lo screenshot della videochiamata per farle vedere che la stavo guardando, solo che…”
Bianca: “Solo che mentre fa lo screenshot la tipa gli scrive. Quindi lui fa lo screenshot e me lo manda. Io lo apro e vedo lei che dice “ti aspetto nella hall.”
UNA LETTERA MI HA SVELATO LA NASCITA DEL MIO PRIMO FIGLIO
Stefano: “Non mi sono mai goduto il mio primo figlio. Abita a Marsiglia, è stato concepito in Tunisia, ma è nato a Viterbo.”
Diletta: “Ah incredibile”
Stefano: “Si, ma io ho saputo della sua esistenza quando era già nato, tramite una lettera, un pò una storia incredibile, per caso tra l’altro”
Diletta: “E l’hai scoperto dopo quindi?”
Stefano: “L’ho scoperto dopo, si. Per caso sono tornato in quel posto in Tunisia e mi arriva questa lettera e l’ho scoperto.”
Diletta: “Come l’hai presa?”
Stefano: “Ho preso un aereo e sono andato a Marsiglia a vedere se c’era veramente questo bambino e c’era. L’ho preso in braccio e ho detto cavolo che bello, è mio e basta.”
Diletta: “Beh non è scontato non è banale per un ragazzo di ventunanni”
Stefano: “Credo che quello che facciamo noi non debba riflettersi sui bambini. Loro sono semplicemente bambini, quindi perché far pagare loro le conseguenze delle nostre azioni. Quindi non siamo stati attenti. È nato ed è giusto che una persona si assuma le proprie responsabilità. Poi purtroppo abita a 800km di distanza quindi a vent’anni senza un lavoro, facevo l’animatore nei villaggi turistici, guadagnavo 500mila lire al mese. Quindi mi son gestito per quello che riuscivo a fare. Ovviamente adesso è molto più facile perché gli prendo gli aerei e viene qua, ci vediamo molto più spesso. Però insomma lui sa che ci sono sempre stato.”
