“Lezioni d’Europa” – Primo Levi raccontato da Domenico Scarpa, il 29 marzo al Teatro Sociale di Brescia

Prosegue il 29 marzo 2025 con un incontro su Primo Levi la terza edizione di Lezioni d’Europa. Quattro incontri alla ricerca dello spirito europeo: un progetto di carattere multidisciplinare organizzato da Centro Teatrale Bresciano e Associazione ILuoghi – Centro Studi per l’educazione alla cittadinanza, e coordinato da Lorena Pasquini, ricercatrice di Storia dell’integrazione europea presso il Centro Interdipartimentale di ricerca e documentazione sulla storia del Novecento dell’Università di Pavia.

Lezioni d’Europa è una rassegna di incontri pensata per tracciare le coordinate culturali del nostro continente, sempre in fragile equilibrio tra utopie di unità e spinte disgregatrici, in perenne e inquieta ricerca d’identità.

Il tema di questa seconda edizione è Strade d’Europa: se è indubbio, infatti, che la storia e la geografia dell’Europa sono segnate da numerosi confini e barriere, è altrettanto vero che lo sono anche da fittissime reti di vie di terra, di acqua e di conoscenza che l’hanno resa ciò che è. I testi di Patrick Leigh Fermor, Primo Levi, Joseph Roth e Claudio Magris ci conducono attraverso questo tema originale.

Proseguendo l’impostazione che vede l’accostamento di riflessioni e analisi storiche, offerte da studiosi di fama nazionale e internazionale, a letture di documenti e testi letterari a cura di alcuni attori selezionati dal CTB, Lezioni d’Europa si svolgerà al Teatro Sociale di Brescia (via F. Cavallotti, 20) dal 22 marzo al 10 maggio 2025, il sabato mattina, sempre alle ore 10.30.

Dopo il primo incontro dedicato a Patrick Leigh Fermor, la rassegna prosegue sabato 29 marzo con Domenico Scarpa, critico, traduttore, docente di lettura creativa e consulente letterario del Centro internazionale di studi Primo Levi di Torino, che presenterà la conferenza dal titolo Primo Levi europeo; le letture saranno a cura di Giuseppina Turra.

Primo Levi è stato portatore di un pensiero, di una visione, di una azione europea fin da giovane, fin da quando andava formandosi sui grandi classici europei, la cui lettura coltivava insieme alla passione precoce per le discipline scientifiche. Ad Auschwitz, il suo incontro con gli ebrei dell’Europa orientale, con la lingua e le tradizioni yiddish, e poi, dopo il campo di concentramento, gli otto mesi impiegati per il ritorno a casa, durante i quali attraversò la Russia, l’Ucraina, la Bielorussia, rafforzarono la sua coscienza europea, che prese corpo e consapevolezza lungo le strade del continente dilaniato dalla tragedia delle persecuzioni e della guerra.

Domenico Scarpa è critico, traduttore, docente di lettura creativa ed è il consulente letterario del Centro internazionale di studi Primo Levi di Torino fin dalla sua fondazione nel 2008. Ha curato con Fabio Levi Così fu Auschwitz. Testimonianze 1945-1986 e con Roberta Mori l’Album Primo Levi, pubblicati da Einaudi. Ha redatto le Notes on the Texts per The Complete Works of Primo Levi (Liveright, New York 2015). Ha inoltre curato il testo della lettura scenica Il segno del chimico. Dialogo

con Primo Levi, interpretata tra gli altri nel 2011 da John Turturro al Museum of Jewish Heritage di New York. Nel 2019 ha curato la trasposizione scenica di Se questo è un uomo, diretta e interpretata da Valter Malosti.

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