Inter e Napoli confermano di essere le regine del campionato e diventano le vere protagoniste delle sfide serali che hanno completato la domenica di serie A.
L’Inter capolista ha regolato per 2-1 l’Udinese, soffrendo il giusto nei minuti di recupero dove Sommer ha chiuso la porta sulle conclusioni di Lucca e Solet.
Al “Maradona” di Napoli il goal immediato di Politano, ha spianato la strada ai padroni di casa nel successo per 2-1 su di un Milan che si è svegliato solo nella parte finale della ripresa, andando vicino alla rimonta nonostante un rigore parato da Meret.
Cagliari Monza 3-0
Fiorentina Atalanta 1-0
Inter Udinese 2-1
Napoli Milan 2-1
Classifica dopo le partite della 30° giornata:
Inter 67; Napoli 64; Atalanta 58; Bologna 56; Juventus 55; Roma 52; Lazio, Fiorentina 51; Milan 47; Udinese 40; Torino 38; Genoa 35; Como 30; Verona, Cagliari 29; Lecce, Parma 25; Empoli 23; Venezia 20; Monza 15.
Inter – Udinese 2-1
Tutto facile almeno per settanta minuti per la compagine nero-azzurra guidata da Simone Inzaghi che regola, soffrendo un po’ troppo nella fase finale, anche l’Udinese e consolida il primo posto in classifica.
La sfida si decide in pratica nella prima frazione di gioco con il punteggio che si sblocca già al 12° minuto proprio per merito di Arnautovic che sostituisce l’infortunato Lautaro Martinez. L’attaccante austriaco imposta l’azione offensiva, si libera in area e sul dischetto del rigore riceve il passaggio di ritorno da Di Marco ed in diagonale piega le mani di Okoye. Dopo il palo di Frattesi all’ottavo, la terza rete di Arnautovic in campionato sembra già una sentenza sulla partita.
La formazione friulana fatica a reagire allo svantaggio e portandosi in attacco offre il fianco alle ripartenze dell’Inter. Puntuale alla mezz’ora arriva il raddoppio; l’azione sembra la fotocopia del primo goal con Di Marco che si invola sulla fascia sinistra, supera in velocità i difensori ospiti, piazza un perfetto assist in area e questa volta è Davide Frattesi a farsi trovare pronto alla conclusione imparabile per Okoye.
L’Udinese potrebbe riaprire la contesa al 37°, ma il colpo di testa ravvicinato di Lucca è troppo centrale e Sommer sventa il pericolo.
Nella ripresa i campioni d’Italia danno la sensazione di poter gestire facilmente il risultato nonostante le sostituzioni operate dai due allenatori, ma al 71° come un fulmine a ciel sereno, arriva l’euro goal di Solet che rimette improvvisamente in corsa l’Udinese. Il difensore venticinquenne recupera palla a centrocampo cogliendo di sorpresa Barella, si avvicina pericolosamente all’area nero-azzurra ed arrivato al limite fa partire un destro potente e preciso che si insacca alla destra di Sommer.
Adesso i bianconeri friulani ci credono e vanno subito vicini al pareggio con un colpo di testa di Lucca che impegna Sommer in una complicata parata in tuffo.
L’Inter gestisce a fatica il vantaggio, ma gli ospiti non si arrendono ed al 92° su azione di calcio d’angolo hanno l’occasione migliore per pareggiare sempre con Solet.
Questa volta però Sommer è attento e devia la sforbiciata ravvicinata del difensore salvando il risultato.
Al 93° mister Inzaghi viene espulso per proteste, ma i suoi ragazzi restano concentrati e portano a casa tre punti di vitale importanza nella lotta per lo scudetto.
Napoli – Milan 2-1
Avvio shock per il Milan perché passano appena sessanta secondi, Neres pesca in velocità Politano indisturbato al limite dell’area rossonera ed il laterale azzurro difende la sfera e di sinistro sorprende Maignan sul palo sinistro.
La rete scombina subito i piani dei rosso-neri che provano ad alzare il baricentro, ma il Napoli, sistemato in campo con il 4-3-3, si chiude e riparte velocemente in contropiede.
Al decimo arriva il primo brivido per i tifosi partenopei con Walker che sulla destra prova un assist a centro area, ma la deviazione di Abraham finisce a lato.
La risposta della squadra di Conte è immediata con una azione sviluppata ancora sulla destra e conclusa con un cross rasoterra di Politano sul quale Lukaku e Neres non riescono ad intervenire.
E’ il preludio al raddoppio del Napoli che arriva puntuale al 18°; ennesima palla recuperata da Buongiorno e passaggio filtrante per Lukaku che, davanti a Maignan, svirgola un po’ la conclusione sorprendendo l’estremo difensore rossonero.
Conceicao in panchina è una furia per l’atteggiamento distratto dei propri giocatori e manda subito a scaldarsi Leao e Gimenez.
Gli ospiti cercano di rimanere compatti, ma non riescono a costruire vere palle goal se si escludono un paio di conclusioni di Rejinders deviate dai difensori azzurri.
Il canovaccio prosegue anche nella fase iniziale della ripresa dove il Napoli conferma la sensazione di poter gestire senza eccessive difficoltà il doppio vantaggio, nonostante la presenza in campo del portoghese Leao.
Al 52° Conceicao prova a cambiare ulteriormente la formazione inserendo Chukwueze e Gimenez al posto di Joao Felix e Abraham.
I nuovi entrati hanno un impatto positivo e nel giro di pochi minuti proprio Leao e Gimenez sfiorano la rete da distanza ravvicinata.
Aumenta il pressing del Milan nella metà campo partenopea, ma questa tattica consente al Napoli di avere maggiori spazi in attacco.
I fantasisti della compagine milanese danno il massimo per trovare la giocata vincente, ma non c’è abbastanza precisione nel passaggio finale alle punte.
Al 67° però il neo entrato di Billing commette una grossa ingenuità intervenendo fallosamente in area di rigore su Theo Hernandez dopo essere stato anticipato dal difensore ospite.
Per l’arbitro Sozza è calcio di rigore; sul dischetto si presenta Gimenez, ma Meret intuisce la direzione del tiro, si tuffa alla sua sinistra e blocca la debole conclusione dell’ex Feyenoord.
Doccia fredda per giocatori e panchina del Milan che speravano di concretizzare la mole di gioco del secondo tempo ed invece sono costretti a scalare una montagna sempre più alta.
Al 78° ancora pericolosa la squadra di Conceicao che conclude una manovra avvolgente con la botta dal limite di Pavlovic, ma Meret è sempre pronto alla deviazione sopra la traversa.
La partita però si riapre davvero al minuto 84°; azione sulla sinistra sull’asse Leao – Hernandez che spara in area un forte rasoterra sul quale Jovic anticipa tutti e deposita in rete.
Conte manda subito sul terreno di gioco Simeone, Mazzocchi e Ngonge per avere forze fresche, ma adesso il Napoli è troppo chiuso nella propria area di rigore e subisce il giro palla offensivo di un ritrovato Milan.
Cinque i minuti di recupero concessi dall’arbitro Simone Sozza nei quali Mazzocchi spreca l’occasione del tre a uno a pochi metri da Maignan.
Il Milan risponde al 93° con una girata dal limite di Jovic che questa volta non inquadra i pali della porta partenopea.
Al 94° punizione di Hernandez “in the box” per l’ultimo tentativo. Anche Maignan sale in area rossonera, ma la difesa azzurra regge l’urto e porta a casa una vittoria fondamentale per rispondere all’Inter e mantenere aperto il discorso scudetto.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
