Intervista con Joe Bastianich, alla guida di “Foodish” dal 7 aprile su TV8: “Ho trovato una qualità altissima, specialmente nel vero e autentico cibo italiano”

“Foodish non è gourmet, non è tradizione o innovazione, ma è un piatto che ti cambia la mente, che ti regala qualcosa in più”. Joe Bastianich è alla guida di “Foodish”, la nuova produzione originale firmata Banijay Italia, in prima visione su TV8 dal 7 aprile, dal lunedì al venerdì, alle ore 20.30.

Con i suoi gusti sofisticati e la sua impareggiabile esperienza imprenditoriale nella ristorazione, a bordo di un’auto guidata dal poliedrico Vittorio, dalla simpatia contagiosa, Joe viaggia in lungo e in largo per l’Italia in compagnia di un ospite del mondo dello spettacolo, diverso in ogni puntata, esperto della città dove si disputa la sfida o del piatto in gara. Tra gli altri, nelle varie tappe a Milano, Bergamo, Bologna, Napoli, Roma, Asti, Torino, Firenze, Bari, accompagneranno Bastianich in questa avventura Alessandro Borghese, Costantino della Gherardesca, Bianca Guaccero, Marisa Laurito, Aurora Leone, Frank Matano, Guido Meda, Giulia Salemi, Beppe Signori e Rocco Tanica. Joe e l’ospite di puntata assaggiano quattro tra le migliori proposte della stessa ricetta, assegnando ciascuno un voto da 0 a 10, per decretare qual è la migliore in città, anzi, la più Foodish.

In ogni puntata, quattro concorrenti si contenderanno la vittoria in una successione di sfide “uno contro uno”. Il primo partecipante indossa di diritto il grembiule di Foodish che, dopo ogni sfida, può conservare in caso di vittoria, o cedere all’avversario in caso di sconfitta. Uno scontro diretto, dentro o fuori, senza possibilità di replica. Dopo l’ultima sfida chi rimane col grembiule indosso si aggiudica il titolo di più Foodish, una targa e la possibilità di poter apporre con orgoglio l’adesivo Foodish nel proprio locale.

Joe, dal 7 aprile sarà alla conduzione del nuovo programma “Foodish”, in onda su TV8. Cosa ci può raccontare a riguardo?

“In questo nuovo programma andiamo alla ricerca del piatto più foodish di una determinata categoria in varie città italiane. Foodish non è gourmet, non è tradizione o innovazione, ma è un piatto che ti cambia la mente, che ti regala qualcosa in più”.

Cotoletta, pasta con le vongole, amatriciana, cuoppo, ma anche kebab, sushi, hamburger. Qual è il piatto o la ricetta che più l’ha stupita?

“Ce ne sono tantissimi, a cominciare dalla montanara che ho mangiato a Napoli. Mi ha cambiato la vita in qualche modo, così come la lasagna alla bolognese. Un cibo che non conoscevo invece è il cuoppo e mi ha stupito positivamente”.

In questo viaggio è accompagnato da diversi ospiti, come sono stati scelti?

“Tra gli ospiti ci sono sia i miei amici come Justine Mattera, Frank Matano, Bruno Barbieri, sia persone che non conoscevo come Aurora Leone, che è molto simpatica ed è stata una scoperta incredibile. Sono personaggi che appartengono alla cucina, oppure che mi possono dare una mano per conoscere meglio quel piatto o quella città in cui andiamo, anche a livello culturale”.

Da ristoratore, girando per i vari ristoranti italiani da Nord a Sud cosa ha scoperto?

“In questa ricerca foodish ho trovato una qualità altissima in generale, specialmente nel cibo italiano vero e autentico”.

C’è un piatto italiano che magari in America ancora è poco conosciuto e che porterebbe negli States?

“Uno dei miei piatti preferiti sono i tortellini in brodo, li cucinava mia nonna e mi fanno stare bene. Quindi li porterei in America, ovviamente preparati seguendo la ricetta originale italiana”.

Lei è anche un musicista e un cantautore, se dovesse associare una canzone a questa avventura quale sceglierebbe?

“Sceglierei una canzone country americana che si chiama “On the Road Again” di Willie Nelson, perchè con “Foodish” siamo sempre on the road, again and again”.

di Francesca Monti

Si ringrazia Antonio Conte

Rispondi