Dopo aver vinto contro l’argentino Navone, Matteo Berrettini si regala una giornata storica, imponendosi in tre set (2-6; 6-3; 7-5) sul tedesco Alexander Zverev, numero due al mondo.
Una autentica impresa considerando il valore dell’avversario e l’inizio davvero inquietante con la prima frazione persa nettamente per 2-6.
L’azzurro subisce subito un break in apertura e cede nuovamente il servizio nel quinto game commettendo due errori gratuiti. Zverev non sbaglia nulla, è solido in risposta e nei colpi da fondo, recuperando diverse situazioni difficili in difesa e concretizzando il 6-2 su una risposta in rete del tennista romano.
Berrettini però non demorde, trova maggiore convinzione con il diritto e nel secondo set cambia radicalmente la fisionomia dell’incontro. Sul 3-2 in suo favore arriva finalmente il primo break dell’atleta italiano che mette maggiore intensità nelle risposte e sfrutta quattro clamorosi errori gratuiti del campione tedesco.
Nel nono game Berrettini confeziona due servizi vincenti e con un diritto incrociato mette il sigillo sul 6-3 che pareggia il punteggio.
La frazione finale risulta decisamente più equilibrata; Zverev ritrova il ritmo di inizio partita, ma l’azzurro resta agganciato al punteggio, affidandosi ad un diritto sempre più preciso e profondo.
Si rimane “on-serve” fino al 3-3, poi Berrettini sale 0-40 ed alla terza occasione piazza un perfetto passante di rovescio, costringendo il tedesco a mettere la volée in rete.
Il numero due al mondo non si arrende, ma spreca la palla del contro-break con un diritto in corridoio di pochi millimetri e Matteo si porta sul 5-3 con l’ennesimo servizio vincente.
Nel momento più delicato del match la tensione gioca un brutto scherzo al nostro portacolori che subisce il break del 5-5 commettendo tre errori gratuiti.
Le emozioni non sono finite; Berrettini resta concentrato, spreca due occasioni sul 15-40, ma poi costruisce il 6-5 imponendosi in due scambi lunghissimi costellati di rovesci in back e recuperi da togliere il fiato.
Dopo due ore e mezza di battaglia Zverev, sfinito dalla fatica, commette tre incredibili errori di palleggio (due con il rovescio) e regala di fatto il 7-5 al raggiante tennista azzurro.
Finalmente sereno Berrettini risponde alle domande dello speaker del torneo di Montecarlo:” E’ stata una partita pazzesca specialmente dal punto di vista mentale. Ho creduto sempre nel mio gioco e dopo i primi game del secondo set ho capito che l’incontro poteva girare a mio favore.
Il piano di gioco lo abbiamo mantenuto anche nel secondo set, ma sono riuscito a migliorare sul servizio e sul diritto. Mentalmente ho cercato di essere più aggressivo e sono riuscito a ribaltare il risultato.
La terra rossa mi piace molto, ci sono cresciuto fino a 19 anni e purtroppo non ci sono abbastanza tornei su questa superficie.
Mi sento molto a mio agio e poi qui a Montecarlo è tutto più facile con il supporto ed il sostegno dei nostri tifosi”.
Sulle ali dell’entusiasmo per la vittoria nel torneo di Bucarest, il primo ATP conquistato in carriera, Flavio Cobolli esordisce al meglio anche a Montecarlo con un netto 6-4, 6-2 ai danni del serbo Dusan Lajovic.
La partita si apre con tre break consecutivi (non inusuale sulla terra rossa) ed il secondo consecutivo è di fondamentale importanza per il tennista fiorentino che lo realizza a zero dopo un passante lungolinea.
Cobolli è scatenato e strappa per la terza volta la battuta al serbo con un diritto stretto incrociato.
Un set praticamente chiuso sul 5-1 per l’azzurro, si riapre improvvisamente nell’ottavo gioco in seguito ad un passaggio a vuoto dell’atleta toscano che sul 40-40, commette un errore gratuito e poi cede il servizio su uno spettacolare colpo esterno di Lajovic.
Il fiorentino comunque non spreca la seconda occasione e chiude per 6-4 con tre diritti vincenti e un comodo smash sul terzo set-point.
Il secondo parziale vola via ancora più agevolmente; il serbo resiste fino al 2-2, ma nel quinto game Cobolli sale 15-40 e sfrutta un rovescio in corridoio dell’avversario per piazzare il break decisivo.
La partita ormai è in discesa e Flavio sfrutta il momento favorevole per strappare nuovamente la battuta con un rovescio lungolinea seguito da una risposta profonda e carica che obbliga Lajovic a mettere il rovescio in rete.
Il match è ai titoli di coda e si conclude sul 6-2 con un rovescio in corridoio del serbo sul secondo match point.
Escono purtroppo dalla manifestazione il piemontese Lorenzo Sonego, sconfitto in tre set (4-6, 6-1, 2-6) dallo spagnolo Martinez, e il ligure Fabio Fognini che ieri sera si è arreso con un netto 6-0, 6-3 di fronte all’argentino Cerundolo.
di Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
