Il Salone Internazionale del Libro di Torino torna al Lingotto Fiere da giovedì 15 a lunedì 19 maggio

Il Salone Internazionale del Libro di Torino torna al Lingotto Fiere da giovedì 15 a lunedì 19 maggio, sempre sotto la direzione di Annalena Benini, per accogliere la comunità di lettrici e lettori di ogni età che incontreranno autrici e autori italiani e internazionali, e avranno modo di scoprire le opere delle case editrici presenti, per ascoltare e ragionare sulle parole.

Il tema della XXXVII edizione del Salone del Libro sarà Le parole tra noi leggere ed evoca la possibilità costante dell’incontro: il tentativo ostinato e allegro di entrare in contatto con il “noi”, usando le parole per conoscere, raccontare, scambiare idee, offrendo uno spazio di dialogo sull’arte e la letteratura ma anche su tutto quello che succede, che riguarda il mondo e quindi ci riguarda. Questo Salone rinnova e omaggia le parole e la particolare materia di cui sono fatte: leggera, precisa, preziosa.

Il manifesto è realizzato dall’illustratrice e animatrice Benedetta Fasson, e racconta un momento di intimità, due figure che si abbracciano in un’atmosfera calda e raccolta. Trasmettono il valore universale della connessione e della condivisione. In un’ambientazione semplice e accogliente, un salotto che fa casa, si crea uno scenario raccolto e familiare, dove le parole scorrono. A volte profonde, a volte leggere, e si intrecciano nei dettagli: sono lì, nel tessuto della poltrona, in una citazione del libro di Lalla Romano, Le parole tra noi leggere. Attraverso una storia, un disegno, una parola, creiamo luoghi per raggiungere e mantenere la leggerezza, li arrediamo per somigliarci, accogliere chi vogliamo, trovare un legame. Il Salone del Libro invita lettrici e lettori a tornare ad abitare questo spazio insieme alla comunità del libro.

Da mercoledì 14 a venerdì 16 maggio torna il Rights Centre con le giornate dedicate alla compravendita di diritti editoriali e audiovisivi. Il Centro Congressi Lingotto ospiterà oltre 500 professionisti dell’editoria da tutto il mondo. Delle 414 candidature per la fellowship  sostenuta dall’agenzia ICE, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, sono 70 i fellows che parteciperanno alle attività promosse dal Rights Centre.

In occasione dell’edizione 2025, il Salone del Libro accoglierà come regione ospite la Campania e come paese ospite i Paesi Bassi, presenti con uno stand al padiglione Oval, dove cureranno nei giorni dell’evento una programmazione dedicata.

Il programma della XXXVII sarà consultabile integralmente sul sito www.salonelibro.it a partire dal 10 aprile.

IL PROGRAMMA LE PAROLE TRA NOI LEGGERE

LA SERATA DI PRE-INAUGURAZIONE

Anche quest’anno, come nelle ultime edizioni, Rai Radio3 organizza la serata di vigilia del Salone del Libro di Torino. Mercoledì 14 maggio alle 20, in diretta dall’Auditorium Rai di Torino Arturo Toscanini, Alessandro Bergonzoni insieme al jazzista Antonello Salis metterà in scena Dire, fare combaciare, leggere e concertamento (Scrittura per pensata armonica). Sul palco Alessandro Bergonzoni, un vero e proprio funambolo delle parole, delle quali riesce sempre a portare alla luce il senso più vero e spesso nascosto, e Antonello Salis, il grande jazzista maestro nell’arte dell’improvvisazione che abbraccia la sua fisarmonica diventando un corpo unico col proprio strumento. Una session di suoni e di significati che ci condurrà verso destinazioni imprevedibili. Così racconta l’evento Alessandro Bergonzoni: «Leggere, leggermente, compagine. Sarà un’unica serata per far le analisi delle veci: chi ci sostituisce quando siamo fuori di noi e cosa ci attende quando si torna in sé. Momenti archimedici, perché, avvolte, le cose cambiano».

Come da tradizione, Rai Radio3 con Fahrenheit sarà in diretta dalla postazione Rai del Salone del Libro, a partire da giovedì 15 fino a domenica 18 maggio, dalle 15 alle 18. Inoltre, sempre dalla postazione Rai, andrà in onda la musica dal vivo de L’idealista in diretta alle 14.30. In diretta ci sarà anche quest’anno Fahre Off, da giovedì a sabato dalle 19.45 alle 20, ovvero l’appuntamento con gli ospiti e gli eventi che girano intorno al Salone restandone “fuori”. Infine, giovedì, venerdì e sabato alle 21 dal Cinema Massimo di Torino in programma Tre passi nel racconto: Hollywood Party, storica finestra di Rai Radio3 sul cinema, porta al Salone del Libro tre protagonisti che raccontano come i film abbiano influenzato il loro lavoro creativo. Con Elisabetta Sgarbi, editrice ma anche cineasta indipendente, Massimiliano Fuksas, architetto di fama internazionale, e Willie Peyote, rapper e cantautore italiano. In conduzione Steve Della Casa e David Grieco.

L’INAUGURAZIONE DI LE PAROLE TRA NOI LEGGERE

La XXXVII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino comincerà ufficialmente giovedì 15 maggio. Ai consueti saluti istituzionali, seguirà in Sala Oro la Lectio inaugurale dal titolo Vediamo un po’ di Yasmina Reza, scrittrice e drammaturga francese considerata una delle voci più significative del panorama letterario contemporaneo. Insignita di recente del Premio mondiale Cino Del Duca, Reza appartiene alla famiglia dei grandi ironisti, la vitalità delle sue drammaturgie e dei suoi romanzi scortica la realtà e restituisce un mondo dove è tutto ironico, sorprendente, commovente.

L’INAUGURAZIONE DEL BOOKSTOCK E DELLE SCUOLE

Ad aprire il programma per le scuole superiori in Arena Bookstock giovedì 15 alle 10.30 ci saranno Luciana Castellina e Ginevra Bompiani, a partire dal loro libro Il femminismo della mia vicina (Manni). Due storiche amiche, due grandi intellettuali, che per l’incontro di apertura del programma del Bookstock parlano con le ragazze e i ragazzi di oggi di ideali, amicizia, e del mondo in cui vogliamo vivere, dal femminismo storico a quello contemporaneo, al dibattito tra le femministe e sulle grandi battaglie. La programmazione delle scuole primarie sarà invece inaugurata dallo spettacolo Be Opera, organizzato in collaborazione con i Paesi Bassi, paese ospite. L’attore Ton Meijer, la soprano Marijke van Stralen e un pianista racconteranno il genere e il repertorio lirico alle scuole primarie in modo accessibile, facendo appassionare all’Opera anche i più piccoli.

I PRIMI OSPITI INTERNAZIONALI

Il Salone Internazionale del Libro è una delle manifestazioni culturali più importanti in Europa grazie anche agli ospiti italiani e internazionali che la animano. In questa edizione, dedicata alle parole, arriveranno autrici e autori tra i più importanti del panorama internazionale, tra cui: Jan Brokken, che presenterà il suo nuovo romanzo La scoperta dell’Olanda (Iperborea); Mircea Cărtărescu, porterà Theodoros (il Saggiatore); Javier Cercas con Il folle di Dio alla fine del mondo (Guanda), Tracy Chevalier con La maestra del vetro (Neri Pozza), Caroline Darian con E ho smesso di chiamarti papà (Utet), Joël Dicker con La catastrofica visita allo zoo (La Nave di Teseo); Etgar Keret con Correzione automatica (Feltrinelli), Paul Murray con Il giorno dell’ape (Einaudi), Valérie Perrin con Tatà (Edizioni e/o), Jean Reno con Emma (Longanesi), il suo romanzo d’esordio, Saitō Kōhei con Il capitale nell’Antropocene (Einaudi), Adania Shibli con Sensi (La Nave di Teseo), Scott Turow con Presunto colpevole (Mondadori), Rie Qudan con Tokyo sympathy tower (L’Ippocampo Edizioni), David Quammen con L’evoluzionista riluttante. Il ritratto privato di Charles Darwin e la nascita della teoria dell’evoluzione (Raffaello Cortina editore), Jacques Attali con Conoscenza o barbarie (Fazi).

LE 8 SEZIONI: TUTTI GLI INCONTRI

Tornano le sezioni parallele alla programmazione generale, ognuna dedicata a un tema rilevante e centrale per il Salone. La curatela e la moderazione sono affidate a scrittrici, scrittori, intellettuali e artisti, che per ogni argomento hanno ideato una serie di incontri. Quest’anno diventano 8, con la nuova sezione Crescere curata dallo psicoterapeuta Matteo Lancini.

Arte – a cura di Melania G. Mazzucco. La curatrice accompagna la comunità di lettrici e di lettori in un percorso dedicato all’arte da leggere, per capire come si racconta l’arte di ieri e di oggi. Ma anche come si vive d’arte, come la si scopre, la si inventa e la si promuove. Sarà in dialogo con Tracy Chevalier, che con il suo romanzo La ragazza con l’orecchino di perla (Neri Pozza) ha reso pop l’artista più raffinato del XVII secolo, Johannes Vermeer. Con lei, Melania G. Mazzucco e il suo pubblico avranno modo di ragionare sul perché certi quadri antichi non smettono di interrogarci, stimolando rifacimenti in altre forme. Il tema della memoria cancellata delle pittrici e di come si possano raccontarne le storie per restituire loro visibilità e splendore sarà al centro dell’incontro con la scrittrice francese Marie Darrieussecq (Crocetti); con Riccardo Falcinelli, tra i più importanti graphic designer italiani e autore, fra gli altri, di Cromorama e Visus (Einaudi), ragionerà sui segreti e sui meccanismi della visione e della figurazione. Inoltre, Mazzucco narrerà, con parole e immagini, l’avventura della ricerca, e della scrittura, di un personaggio perduto: Diana Karenne, protagonista del suo ultimo romanzo, Silenzio (Einaudi).

Crescere – a cura di Matteo Lancini. Cos’è crescere? Come conoscere, è un processo non piacevole ma ineludibile di ogni essere umano. La nuova sezione, curata dallo psicoterapeuta Matteo Lancini, si occuperà della scoperta e evoluzione di tutti i sentimenti piacevoli o disturbanti che accompagnano la crescita, delle difficoltà e delle sofferenze delle nuove generazioni di adolescenti e giovani adulti e della complessità dell’essere genitore, insegnante ed educatore oggi. Con il rapper e cantautore Salmo parlerà del suo primo libro, Sottopelle (Mondadori Electa), e della creatività che scaturisce dalle esperienze travagliate, così come della ricerca della propria vocazione; con lo psicologo Giuseppe Riva (Il Mulino) e Vittorio Gallese, Pier Cesare Rivoltella e Stefano Moriggi, tutti autori di Raffaello Cortina Editore, Lancini ragionerà sugli effetti della tecnologia sulle relazioni e sulle persone; insieme al giornalista Beppe Severgnini e l’autore e sceneggiatore Federico Taddia esplorerà il divenire padri e nonni; e poi parlerà di relazioni con le scrittrici Maura Gancitano e Viola Ardone.

Cinema – a cura di Francesco Piccolo. Un percorso per incontrare chi il cinema lo fa, lo pensa, lo produce e lo scrive. A condurre il pubblico tra i processi creativi che si celano dietro lo schermo saranno i dialoghi con tanti ospiti, professionisti del mestiere. Aprirà la sezione un incontro in ricordo della sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico, di cui Piccolo parlerà insieme ai tre figli di Suso: Caterina, Silvia e Masolino. Toni Servillo sarà ospite della sezione per raccontare il suo modo di essere un personaggio, di scegliere e preparare un film; la “dinastia” Comencini, Cristina Comencini, Francesca Comencini e Giulia Calenda porteranno il loro cinema e dialogheranno con Piccolo su cosa significa viverlo come una presenza quotidiana fin dalla nascita. Non mancherà l’approfondimento del legame tra cinema e letteratura: Antonio Scurati, Stefano Bises e Davide Serino parleranno con Piccolo della serie M e il pubblico entrerà nel laboratorio della trasposizione cinematografica di un romanzo.

Editoria – a cura di Teresa Cremisi. Riprende il ciclo di conversazioni sull’editoria: quest’anno daremo parola a editrici che si sono affermate e che conducono la politica di case editrici molto vivaci letterariamente. Sono molto attese le conversazioni con la fondatrice e direttrice editoriale de La Nave di Teseo Elisabetta Sgarbi, e con Silvia Sesé, editrice spagnola e direttrice editoriale di Anagrama. Infine, Teresa Cremisi sarà in dialogo con Paolo Repetti, fondatore e direttore della collana Stile Libero di Einaudi, per ripercorrere l’avventura di questo editore senza frontiere.

Informazione – a cura di Francesco Costa. In questa sezione, il direttore del Post continua a ragionare sul settore che interpreta gli eventi del mondo insieme alle persone più esperte e competenti del giornalismo italiano e internazionale. In un’epoca in cui le notizie, le interpretazioni e i punti di vista sono talmente tanti che è difficile orientarsi, Costa e i suoi ospiti proveranno a fornire una bussola per orientarsi. Lo farà con Aldo Cazzullo, storica firma del Corriere della Sera e Cecilia Sala, giornalista di Chora Media e Il Foglio, autrice e voce del podcast quotidiano Stories. Inoltre, quest’anno uno spazio particolare sarà dato alle questioni di genere, soprattutto nel dialogo con Victoire Tuaillon, giornalista e podcaster francese di grande successo, autrice dei longevi podcast Les Couilles sur la table e Le Cœur sur la table, e in uscita in occasione del Salone con il suo prossimo libro per add editore, Il cuore scoperto.

Leggerezza – a cura di Luciana Littizzetto. La leggerezza come balsamo per ammorbidire il presente, perché non c’è solo la scrittura che perturba e scuote, ma esiste anche quella che accoglie, risolleva, fa sorridere. È curiosa, punge, ma ha l’intelligenza di mostrare un altrove un po’ più luminoso senza perdere il senso, suonando solo in un’altra tonalità. Sono queste le sfumature dell’arte che metterà in luce Luciana Littizzetto, curatrice della sezione Leggerezza, insieme ai suoi ospiti, per portare a lettrici e lettori quella spensieratezza che non dovrebbe mancare mai. Quest’anno particolare spazio sarà dato alla leggerezza nella tv. Come mescolare con sapienza informazione e varietà creando il giusto equilibrio per sostenere il racconto. Due capisaldi della tv, Mara Venier e Fabio Fazio, ci parleranno del loro modo di intendere il linguaggio televisivo, della loro ricetta per mescolare l’alto e il basso, la durezza della realtà con il sollievo. Littizzetto incontrerà anche la scrittrice e conduttrice radiofonica Claudia de Lillo, anche nota come Elasti, la scrittrice Enrica Tesio per ragionare sulla maternità in modo leggero; il comico Federico Basso insieme a Francesca Crescentini (@tegamini) e al duo comico Nuzzo Di Biase (@nuzzodibiase), per parlare di come si racconta la famiglia sui social. Infine: che posto ha il comico nella letteratura? A parlarne con Littizzetto ci saranno Michele Masneri, Francesco Muzzopappa e Luca Restivo.

Romance – a cura di Erin Doom. Un percorso per indagare l’aspetto emotivo delle opere, quello spazio in cui trovano dignità sentimenti, passioni, esperienze personali e espressione individuale, in cui si raggiunge una connessione profonda con la vita del lettore. Tra gli ospiti, atteso l’incontro con Felicia Kingsley, pietra miliare del genere romance. Il dialogo sarà un’occasione per riflettere su come fare emergere la letteratura romance e come questa possa essere uno strumento potente di narrazione, capace di coinvolgere e ispirare lettrici e lettori di ogni età. Erin Doom sarà anche in dialogo con Penelope Douglas (Newton Compton) autrice di bestseller americana; con Stefania S. (Sperling & Kupfer), autrice della serie Love me love me, nata su Wattpad e diventata un caso editoriale; infine parlerà davanti al pubblico con Carrie Leighton e Valentina Ferraro (Magazzini Salani) per un incontro con un tema speciale: lo sport nel romance.

Romanzo – a cura di Alessandro Piperno. “Capolavoro” è vocabolo oltremodo abusato. Definire tale un libro che ci è piaciuto è un atto sconsiderato e arrogante. Di capolavori ne escono una manciata ogni decennio, e quando vengono alla luce ci danno l’illusione di esistere da sempre e di essersi scritti da sé. Ciascun lettore ne ha uno che rappresenta una specie di pietra miliare. Sono quei libri-faro cui torniamo spesso e volentieri, che ci deliziano e ci tormentano rivelando a ogni lettura qualcosa di nuovo e imprevedibile. È questo il genere di libri di cui Alessandro Piperno, curatore della sezione Romanzo, parlerà insieme ai suoi ospiti, colleghi scrittori invitati a raccontarci la propria esperienza di lettori. Tre autori molto diversi, voci eminenti del nostro panorama letterario, condivideranno con il pubblico del Salone il capolavoro che li ha formati: Antonio Franchini, Jhumpa Lahiri e Paolo Nori.

Come lo scorso anno, oltre alle 8 sezioni, ci sarà una redazione che lavorerà al programma insieme alla squadra editoriale del Salone. Coordinato da Annalena Benini, il gruppo è formato da Paola Peduzzi, Igiaba Scego, Francesca Sforza, Tiziana Triana, giornaliste, scrittrici e professioniste del mondo editoriale particolarmente attente al panorama internazionale, ai nuovi linguaggi e ai cambiamenti culturali e sociali. I collaboratori tecnici che stanno lavorando alla XXXVII edizione del Salone del Libro sono: Ilide Carmignani, per l’area traduzione; Lorenzo Fazzini, per i rapporti con l’editoria religiosa; Giusi Marchetta e Eros Miari per l’area ragazzi e scuole; Sara Speciani, per l’area professionale e Federico Vergari, per l’area sport e fumetto.

I TEMI DELLA XXXVII EDIZIONE

La letteratura è uno strumento indispensabile per decifrare il mondo che abitiamo, o anche solo aprire a domande su cui non smettere di ragionare. Sono molti i temi che attraversano il programma del Salone del Libro di Torino e aprono a nuove riflessioni.

GENEALOGIE FEMMINILI

Anche quest’anno una delle trame più evidenti che emergono dalla programmazione del Salone è la riflessione sui femminismi, la disparità e la violenza di genere, il ricordo di grandi donne del presente e del passato, e ancora, il ruolo e lo spazio delle donne nella società.

La scrittrice che con le sue parole ha ispirato il tema di questa edizione del Salone, Lalla Romano, sarà protagonista di una lezione di Donatella Di Pietrantonio, l’ultima vincitrice del Premio Strega, sulla Pista 500.

Femminismi e violenza di genere. Il Salone del Libro lavora tutto l’anno su tematiche di genere e quest’anno l’ha fatto insieme a Centri Antiviolenza E.M.M.A Onlus e Fondazione Una Nessuna Centomila, con il progetto Amore non è potere – Stereotipi, ruoli e relazioni: sono stati coinvolti circa 2.700 ragazze e ragazzi di 18 regioni ai quali è stato sottoposto un questionario. Il momento conclusivo sarà al Salone in un incontro di condivisione dei risultati dell’indagine. Sempre nell’ambito di questo progetto si svolgerà l’evento Se io non voglio tu non puoi, incentrato sul tema del consenso con la cantautrice Ariete. Alcune storie ci aiutano ad afferrare più di altre la complessità del reale. È il caso di Caroline Darian, la figlia di Gisèle Pelicot, che porterà al Salone il suo memoir, E ho smesso di chiamarti papà (Utet): una cronaca di orrore e sopravvivenza che lei e sua madre sono riuscite a trasformare in una storia diversa, di rivalsa, dove “la vergogna ha cambiato campo”.

La violenza di genere sarà anche oggetto dell’incontro con Marzia Camarda e Monica Martinelli, in collaborazione con Settenove: si parlerà di definire, comprendere e prevenire la violenza di genere, unendo teoria e pratica a partire da il Dizionario di genere e i Rifugi: progetti che fanno del genere una prospettiva, combinando definizioni e una rete di supporto tra presidi culturali e centri antiviolenza. Di violenza di genere discuterà anche Loredana Lipperini, curatrice del libro Le parole sono uno sciame d’api (Sperling & Kupfer), una raccolta di saggi di autrici che offre una polifonia, un’esperienza collettiva inedita nel dibattito intorno alla violenza di genere.

Per ragionare poi su come liberare il linguaggio da stereotipi e forme di violenza verbale per una comunicazione improntata al rispetto, una tavola rotonda animata da più voci sarà organizzata da Altreconomia, Il Sole 24 Ore e Rosenberg & Sellier.

Saranno presenti alcune figure storiche della ricerca sul femminismo in Italia e della riflessione sulle donne: le filosofe Rosi Braidotti, in dialogo con Giorgia Serughetti sul suo Il ricordo di un sogno (Rizzoli), Adriana Cavarero, che porterà il suo ultimo libro Inclinazioni (Castelvecchi).

Uno sguardo trasversale e molteplice sul femminismo e sul significato delle parole che usiamo. Vanessa Roghi, a partire dal suo libro La parola femminista. Una storia personale e politica (Mondadori), rifletterà su questa parola, che continua a evocare una grande varietà di significati, immagini e letture, intrecciando in una biografia collettiva le voci di donne come Carla Lonzi, Elena Gianini Belotti e Michela Murgia.

Dacia Maraini, Ilaria Gaspari e Veronica Raimo, autrici di La bambina che vola, Sabbie mobili e L’hotel del tempo perso (Rizzoli), parleranno dei primi tre romanzi che inaugurano la serie Dieci Comandamenti, un nuovo racconto del decalogo dal punto di vista delle donne. Sul Palco Live si parlerà del progetto Genealogie, nato dalla collaborazione tra il festival di scrittrici inQuiete e Solferino, in cui le scrittrici del presente raccontano e ricostruiscono la memoria delle scrittrici del passato. Saranno presenti: Sara De Simone, Igiaba Scego e Caterina Venturini.

Francesca Romana Recchia Luciani porterà la memoria di donne che hanno fatto la rivoluzione, tra cui Hannah Arendt, Judith Butler, Carla Lonzi, Rosa Luxemburg, Marta Zambrano, a partire dal suo Filosofe. Le dieci donne che hanno cambiato il mondo (Ponte alle Grazie); Annalisa Camilli, curatrice di Giornaliste, una produzione Fondazione Circolo dei lettori, racconterà le donne che hanno cambiato l’informazione, e che spesso sono state trascurate, da Matilde Serao, a Camilla Cederna a Joan Didion. Simonetta Fiori e Maria Novella De Luca, autrici di Le appassionate (Feltrinelli) parleranno delle donne che hanno dato voce alla Resistenza, e diretto per la prima volta un quotidiano. Voci di donne di generazioni diverse si incontreranno nel dialogo Donne 20/80, Le parole tra noi leggere, con Cristina Comencini, Lidia Ravera, Greta Olivo e Sara De Simone, in collaborazione con Se non ora, quando, per parlare di leggerezza.

Di maternità si parlerà nell’incontro Maternità femministe, una riflessione su come cambia la maternità e sui femminismi, sul crinale di gioia, stereotipi, silenzi, nuove parole e possibilità con Veronica Frigeni, Barbara Leda Kenny, Laura Onofri, Vanessa Roghi e Maddalena Vianello, a cura di inQuiete festival. È attesa anche Lella Costa, con Se non posso ballare non è la mia rivoluzione (Solferino), un libro che nasce dal suo omonimo spettacolo in cui racconta 97 brevi profili di donne che hanno contribuito al progresso della società. Una discussione su nuovi immaginari per donne libere sarà al centro dell’incontro Palinsesta, una rete di donne che attraversa spazi ed eventi culturali per riflettere insieme su come cambiamo le narrazioni sulle relazioni tra uomini e donne, a cura di Fondazione Una Nessuna Centomila e inQuiete festival con Malika Ayane, Maria Chiara Giannetta, Sarah Cosulich, Loredana Lipperini, Federica Mariani.

In che modo le parole e l’educazione alle relazioni possano contrastare la violenza di genere è  il tema che verrà trattato attraverso l’incontro, a cura di Feltrinelli Education, Prima che sia troppo tardi, sulla Pista 500. Parteciperanno Ester Viola e Federica Santini in rappresentanza dell’associazione PARI. Insieme contro la violenza di genere. Si festeggeranno inoltre i 50 anni de La Tartaruga, collana femminista dal respiro internazionale della Nave di Teseo, insieme alla direttrice Claudia Durastanti.

Libere di essere tutto (lavoro, scienza, identità). La poeta Maria Grazia Calandrone parlerà con le ragazze e i ragazzi dell’inarrestabile canto di libertà delle donne, dall’Italia Amelia Rosselli, dall’Afghanistan Nadia Anjuman, dalla Russia Marina Cvetaeva e dal Giappone Akiko Yosano. Dagli Stati Uniti, Lucy Sante arriverà per parlare di Io sono lei (NN Editore), memoir sulla transizione dell’autrice da uomo a donna, uno dei dieci migliori libri del 2024 secondo il New York Times. L’autrice inglese Olivia Campbell, in un incontro organizzato da Aboca Edizioni nel Bosco degli Scrittori, arriva in Italia a dialogare insieme a Chiara Tagliaferri del suo Le ragazze della scienza (Aboca), una disamina di scienziate eminenti, pioniere fuggite dalla Germania nazista. Sempre nel Bosco Emilia Zazza racconterà la storia di Trotula, la donna che nel Medioevo rivoluzionò la medicina (Manni). Amalia Ercoli Finzi, Elvina Finzi con Tommaso Tirelli parleranno dello spazio e delle scoperte delle scienziate a un pubblico di ragazze e ragazzi delle medie (Mondadori); Federica Pezzoni (Le plurali) porterà sul Palco Live del Salone il dibattito sul femminismo e la lotta al patriarcato all’interno dell’industria musicale. Fumettibrutti metterà in scena un reading-spettacolo, tratto dal suo ultimo lavoro Tutte le mie cose belle sono rifatte (Feltrinelli Comics). Nadia Terranova porterà il suo ultimo romanzo Quello che so di te (Guanda), e parlerà anche di maternità e della libertà di non farcela, di sperimentare il fallimento.

Ricordati di noi. Anche quest’anno saranno molti i momenti per incontrare le donne del passato, a partire da Flannery O’Connor, nata 100 anni fa e raccontata da Romana Petri nel suo ultimo libro, La ragazza di Savannah (Mondadori). Daniela Brogi sulla Pista 500 terrà una conferenza su Anna Banti; Annalisa Cuzzocrea, autrice di E non scappare mai (Rizzoli), farà conoscere un’inedita Miriam Mafai; Alessandra Selmi, con il suo La prima regina (Editrice Nord), racconterà insieme a Stefania Auci Margherita di Savoia. Agatha Christie sarà al centro di un incontro curato da Mondadori, che ripubblica tutta la sua opera nei Meridiani.

Fabrizia Ramondino sarà ricordata da Nutrimenti in un appuntamento dedicato alla ripubblicazione de L’isola riflessa con Mirella Armiero, Giulia Caminito, Laura Fidaleo, Loredana Lipperini e Nadia Terranova e Antonella Lattanzi parlerà di un personaggio indimenticabile della letteratura: Emma Bovary, a partire dal suo libro Capire il cuore altrui (HarperCollins).

SGUARDI SUL PRESENTE

Anche quest’anno un importante filo che attraversa il programma del Salone è lo sguardo sulla società e sul nostro presente.

Guardare il presente per immaginare il futuro. Le storie possono tracciare nuove strade, per questo è importante raccontarne sempre di diverse. Ubah Cristina Ali Farah e Livia Apa, curatrici di Controverse. Scrivere in diaspora, poetiche del divenire (Capovolte), saranno in dialogo con due generazioni di donne, autrici e voci in diaspora, tra cui Igiaba Scego, Wissal Houbabi, Stella N’Djoku, Gabriella Kuruvilla. Igiaba Scego modererà anche un incontro sulla scuola e gli studenti di seconda generazione: Per una scuola plurale. Viaggio nell’Italia afrodiscendente insieme a Marilena Umuhoza Delli, Takoua Ben Mohamed, Nogaye Ndiaye. L’autrice olandese Francien Regelink, a partire dal suo libro Strafare – la mia vita (irre)quieta con l’adhd (Le plurali), parlerà al pubblico, senza filtri e con ironia, della sua convivenza con questa neurodivergenza. La fumettista svedese Liv Strömquist torna in Italia con La Pizia vi parla (Fandango), una sottile critica a fumetti sull’ossessione contemporanea per il benessere e lo sviluppo personale. Per provare a cogliere la complessità del sistema economico in cui viviamo arriva dal Giappone Saitō Kōhei, che ha scritto il libro di economia tra i più eversivi del decennio, Il capitale nell’Antropocene (Einaudi), con un messaggio radicale: bisogna accettare che le risorse sono limitate e tornare all’essenziale, alla comunità. Silvia Zanella presenterà Basta lavorare così (Bompiani), una guida brillante per trovare l’equilibrio tra vita privata e professionale e riscrivere le regole del gioco. Il francese Jacques Attali parlerà del suo ultimo saggio, Conoscenza o barbarie (Fazi), un affresco della storia dell’educazione e riflessione appassionata sul futuro dell’istruzione come antidoto alla barbarie. Milena Gabanelli e Simona Ravizza parleranno della loro inchiesta sullo smantellamento della sanità pubblica, con Codice rosso. Come la sanità pubblica è diventata un affare privato (Fuoriscena). Fabrizio Acanfora ragionerà sul ruolo della protesta e della resistenza nel sistema in cui viviamo, un invito a ripensare all’attivismo come essenza della quotidianità, a partire dal suo Rompere il gioco. L’attivismo nel XXI secolo (Effequ). Andrea Colamedici, Niccolò Fettarappa, Lorenzo Maragoni, porteranno al Salone il tema della spettacolarizzazione di sé nel mondo del lavoro e della performance a tempo pieno, a partire dal libro Showpero. Manifesto selvaggio contro il talento (Tlon). Ci sarà anche un incontro sul tema delle intimidazioni ai giornalisti, tra shitstorm, disinformazione, autocensura e minacce online, con Gianluca Liva, Andrea Malaguti, Francesca Santolini, Barbara Strappato.

Guerra, pace e traiettorie nel mondo. Al Salone Paola Peduzzi, Anna Zafesova e Francesca Mannocchi ricorderanno la giornalista e scrittrice ucraina Victoria Amelina, uccisa da un missile russo nell’estate del 2023. Ritroveremo le sue parole nel suo libro postumo, Guardare le donne guardare la guerra (Guanda), insieme a una delle sue curatrici, Yaryna Grusha. Il giornalista e scrittore ucraino Yaroslav Trofimov, finalista al premio Pulitzer, parlerà del suo memoir Non c’è posto per l’amore, qui (La Nave di Teseo), un romanzo epico di amore e guerra ambientato in Ucraina. Francesca Melandri, autrice di Piedi freddi (Bompiani) creerà un ponte tra la storia del padre, soldato nella campagna di Russia durante la seconda guerra mondiale, e l’invasione dell’Ucraina nel 2022. Roberto Saviano sulla Pista 500 ci condurrà in un viaggio audio sulla storia del Kalashnikov, che ha riscritto per sempre le regole della guerra, a partire dal suo podcast prodotto da Audible.

Luciano Fontana e Andrea Malaguti si confronteranno sulle parole dell’Europa nuova insieme a  Francesco Costa e Paola Peduzzi. Maurizio Molinari sarà in dialogo con Elena Loewenthal per un’analisi della situazione globale, a partire dal suo nuovo libro La nuova guerra contro le democrazie (Rizzoli). Molinari parlerà anche con Alexander Etkind, autore di La Russia contro la modernità (Bollati Boringhieri), nell’incontro Le parole di Putin e Trump, moderato da Paola Peduzzi. Francesca Mannocchi sarà al Salone anche per parlare di Sulla mia terra (De Agostini), un libro per ragazzi sulla Palestina e Israele, insieme a Paola Caridi, che racconterà alle ragazze e ai ragazzi la complessità del conflitto arabo-israeliano attraverso il suo Gerusalemme la storia degli altri (Feltrinelli). Vito Fiorino, il pescatore che salvò la vita a 47 persone durante il naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013, parlerà della sua storia e del suo libro Vito e gli altri (Mimesis), insieme a una persona salvata in mare. Parleranno di migrazione anche Don Mattia Ferrari, il cappellano a bordo della nave Mediterranea, con Salvato dai migranti (Edizioni Dehoniane) e Valerio Nicolosi con Attraversare i confini (Utet). Luca Misculin attraverserà la storia del Mediterraneo, a partire dal suo libro Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale (Einaudi). Il fondatore del movimento francese La France Insoumise Jean-Luc Mélenchon parlerà del suo libro Ribellatevi! (Meltemi), un appello all’insubordinazione permanente contro un ordine mondiale ingiusto e distruttivo. Marco Travaglio e Alessandro Orsini, entrambi autori di Paper First, porteranno rispettivamente Ucraina, Russia e Nato in poche parole e Casa Bianca-Italia. La corruzione dell’informazione di uno Stato satellite. Stefano Massini sarà presente con il suo nuovo libro Donald (Einaudi), su Donald Trump. Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, dialogherà con Alessandra Ziniti, autrice di Libera. Storia di Anna (Fuoriscena), la storia di una donna in fuga dalla sua famiglia, ai vertici della criminalità calabrese, che ha trovato un’ancora di salvezza nella rete di Libera. Da questa volontà è nato il programma Liberi di scegliere, che oggi offre sostegno a donne e minori in fuga dalle famiglie mafiose. Don Ciotti racconterà in un secondo momento la storia dell’associazione Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie attraverso il suo libro Libera. Cento passi verso un’altra Italia (Edizioni Piemme).

Il prezzo delle parole, cosa insegna il caso di Boualem Sansal: lo scrittore franco-algerino arrestato il 16 novembre del 2024 e condannato a cinque anni di carcere per le sue parole, sarà protagonista di una staffetta di libertà con Francesca Mannocchi, Roberto Saviano, Paolo Flores d’Arcais, Melania Mazzucco, Yaroslav Trofimov e altri ancora.

Cambiamento climatico, ambiente e scienza. Guardare al presente vuol dire conoscere il pianeta in cui viviamo e la natura che lo abita, oltre che le relazioni che intercorrono tra tutti gli esseri viventi. L’americano David Quammen, uno dei più grandi divulgatori scientifici del mondo, sarà in dialogo con Telmo Pievani per raccontare il suo ritratto privato di Charles Darwin e della teoria dell’evoluzione (Raffaello Cortina editore).

A mettere insieme leggende e storia per disegnare la biografia del clima della nostra penisola sarà Luca Mercalli, autore di Breve storia del clima in Italia (Einaudi).

Ci sarà anche il divulgatore scientifico e youtuber Barbascura X, a presentare l’ultimo numero de Il satiro scientifico (Mondadori). Il neuroscienziato tedesco Fritz Breithaupt, in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, porterà la sua ricerca sul rapporto tra cervello e lettura, a partire da Il cervello narrativo. Una nuova storia della mente  (Castelvecchi), un libro tradotto grazie al programma di sovvenzioni alle traduzioni – Übersetzungsförderung – del Goethe-Institut. Il fisico Guido Tonelli, uno dei padri del bosone di Higgs, parlerà di uno dei concetti più affascinanti e misteriosi della fisica contemporanea: il vuoto, a partire da Un’oscillazione del vuoto. Di cosa è fatto l’universo (Feltrinelli). Il fisico Giuseppe Mussardo porterà Dio gioca a dadi con il mondo. La storia della meccanica quantistica (Castelvecchi), a cento anni dalla nascita di questa disciplina della scienza. Silvia Bencivelli, autorevole divulgatrice scientifica, racconterà la storia di Charles-Édouard Brown-Séquard, ingiustamente dimenticato padre dell’endocrinologia e pioniere della neuroscienza, di cui ha scritto nel libro Tre colpi di genio e una pessima idea. Ascesa e caduta di uno scienziato squinternato (Bollati Boringhieri). Il Cicap, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, fondato da Piero Angela, terrà una conferenza sul rapporto tra scienza e mistero: un viaggio tra complotti, leggende ed esoterismo massonico. All’interno degli spazi del Salone del Libro esiste un luogo interamente dedicato alle riflessioni sulle tematiche ambientali con un palinsesto di incontri per tutte le età: il Bosco degli Scrittori, sostenuto da Aboca Edizioni. Qui Chiara Barzini parlerà di L’ultima acqua. Il sogno perduto di Los Angeles (Einaudi), un viaggio sulle tracce del mitico acquedotto di Los Angeles, che ha portato l’acqua dove poteva e forse non doveva esserci, cambiando per sempre la geografia della California; Marco Valsesia, apicoltore, invece condurrà il pubblico nel mondo delle api, una specie fondamentale per preservare la biodiversità (Longanesi).

Inoltre, Mauro Bersani, Massimo Cacciari e Franco Moretti ricorderanno Ernesto Franco, storico direttore editoriale di Einaudi, attraverso le parole del suo ultimo libro: un sorprendente autoritratto di fantasia, in cui ha convocato le moltitudini – anche letterarie – che lo hanno accompagnato nel corso della sua vita.

GUARDARE IL CIELO PER CAPIRE IL MONDO

In un momento di grande incertezza storica, una delle riflessioni più urgenti della società contemporanea è il ruolo della spiritualità e della trascendenza nella vita umana. Il programma del Salone del Libro apre a molti incontri che rivolgono lo sguardo verso la vita interiore. Lo scrittore spagnolo Javier Cercas arriva dalla Spagna per raccontare il suo ultimo lavoro, Il folle di Dio alla fine del mondo (Guanda), una conversazione tra lui, ateo e anticlericale, e Papa Francesco, su quello che è il più antico mistero dell’umanità: è vero che esiste la vita dopo la morte? Invece lo stand up comedian David Baddiel, autore di Il desiderio di Dio (Altrecose), sarà in dialogo con Roberto Saviano e Luca Sofri, portando pensieri sull’uso della fede, scettici e rispettosi. Il filosofo Telmo Pievani e il medico e professore Giuseppe Remuzzi, a partire dal loro libro Dove comincia l’uomo (Solferino), racconteranno la storia accidentata e imprevedibile della specie che si è interrogata sul senso del mondo, l’homo sapiens. Vittorino Andreoli, con Preghiera del non credente (Terra Santa Edizioni) terrà una lezione sul tema della preghiera, momento interiore che cerca un significato alla propria esistenza, dal punto di vista laico, psicologico e spirituale. Il cardinale Matteo Zuppi e il cantante Luciano Ligabue saranno protagonisti di un dialogo inedito tra uno dei cantautori più noti oggi e uno degli uomini di Chiesa più conosciuti: a tema la forza delle storie, scritte e cantate, e la possibilità di costruire una comunità oltre ogni steccato e preconcetto. L’arte può portare la spiritualità a ritrovare il suo ruolo nella società: ne parleranno Michelangelo Pistoletto e il teologo Antonio Spadaro, autori di Spiritualità (Marsilio), invitando a riscoprire la meraviglia. In un incontro costruito in collaborazione con Egea, si racconterà un lato nascosto di Einstein: un pensatore in cerca della comunione tra essere umano e cosmo, tra ragione e trascendenza. Aldo Cazzullo terrà una lezione sulla Bibbia, “un libro meraviglioso che si può leggere anche come un grande romanzo: l’autobiografia di Dio”, a partire da Il Dio dei nostro padri (HarperCollins). Il biblista Paolo Alliata, intreccerà vangeli, cinema e letteratura a partire da L’amore trova il modo (San Paolo Edizioni). Anche Alessandro Deho’ racconterà la Bibbia, le cui storie così lontane somigliano alle nostre, a partire da Umanissime storie nelle prime pagine della Bibbia (Paoline). Luigi Maria Epicoco racconterà la figura centrale del Cristianesimo, Gesù Cristo, attraverso una lettura del Vangelo di Marco, a partire dal suo Gesù veramente (San Paolo Edizioni). Il monaco e teologo spagnolo Pablo D’Ors, maestro di meditazione, terrà un incontro sull’importanza di intraprendere una ricerca spirituale a partire dalla coscienza di sé, dal suo ultimo lavoro, I contemplativi (Vita e Pensiero). Ci sarà l’occasione di leggere le omelie private e inedite di papa Benedetto XVI, «Il Signore ci tiene per mano». Omelie inedite (Libreria Editrice Vaticana): le racconteranno il suo storico portavoce Federico Lombardi, Andrea Tornielli, direttore del Dicastero Vaticano per la comunicazione, insieme a Giovanni Lindo Ferretti, cantautore “fedele alla linea” ratzingeriana. Ma cosa dev’essere la Chiesa in una società post-cristiana? È finito il cristianesimo o un cristianesimo? Il vescovo di Bruxelles Jozef De Kesel sarà in dialogo con Sandro Veronesi su questo tema che interessa credenti e non credenti, a partire dal libro Cristiani in un mondo che non lo è più (Libreria Editrice Vaticana). Sulle pagine del quotidiano Avvenire si è aperto un dibattito profondo tra voci diverse su quale dovrebbe essere il ruolo dei cattolici nella cultura del mondo contemporaneo. Al Salone il filologo Carlo Ossola si confronterà con Giovanni Cesare Pagazzi, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa. A partire da Ad Extra. Cattolici e cultura: un dibattito, a cura di Edoardo Castagna (Vita e Pensiero), che modererà l’incontro. Ci sarà un momento, organizzato da Comunione e Liberazione e Libreria Editrice Vaticana per ricordare don Giussani, a partire da un testo inedito del prete educatore sul tema della speranza e del limite umano: un’occasione di disperazione, o un trampolino per una vita autentica? Invece Luciano Saroglia, autore di Ma è poi così cattiva la morte? (Effatà), ragionerà sulla morte in un incontro per esplorare le diverse prospettive sociali, antropologiche e spirituali sulla nostra finitezza, partendo dalla frequentazione dei reparti ospedalieri. Infine, Il giornalista Alex Corlazzoli racconterà la sua esperienza di un mese nel Monastero di Cellule, trascorsa da laico, in Diario da un monastero (EDB).

Mario Calabresi, a partire da ll tempo del bosco (Mondadori), racconterà le storie di chi, attraverso la propria vita ordinaria e straordinaria, è stato capace di dare al tempo un nuovo significato.

SGUARDI SUL PASSATO PER CAPIRE IL PRESENTE

Dall’età classica alla storia più recente, numerosi sono gli incontri che guardano ai grandi eventi storici per trovare una chiave di lettura del presente. Valeria Parrella e Massimo Osanna, autori di Classici Sovversivi (Rizzoli) partiranno dalle grandi figure mitologiche, come Antigone, Eros, Narciso, Euridice, per ricostruire i nostri rapporti con l’amore e con la morte, con il femminile e con la guerra, con il lutto e la violenza. Luciano Canfora racconterà La grande guerra del Peloponneso (Laterza). Saranno in dialogo sulla classicità greca gli autori Einaudi Paola Mastrocola con Il dio del fuoco, sul mito di Efesto, insieme a Mauro Bonazzi con Il demone della nostalgia. Un’altra idea di Grecia. Grande attenzione al Novecento: Ezio Mauro dialogherà insieme a Eugenio Cau su La mummia di Lenin (Feltrinelli), storia dell’imbalsamazione del corpo di Lenin, ma anche dell’incarnazione del potere, del legame tra il corpo di un leader e la sua politica di segreti. Alessandro Barbero sarà presente con due appuntamenti diversi: per presentare Romanzo russo, il suo libro sulla Russia di Gorbaciov di nuovo in libreria per Sellerio, e per una conversazione con Anna Foa sul significato storico di alcune tra le parole più controverse del nostro tempo.

Questo 25 aprile sarà l’ottantesimo anniversario dalla Liberazione dal Nazifascismo. La Resistenza sarà protagonista di numerosi incontri: Walter Veltroni, autore di Iris, la libertà (Rizzoli) racconterà a Federica Manzon e Francesco Piccolo la storia della partigiana Iris Versari, una ragazza ribelle al fascismo e alle convenzioni del tempo. Ritanna Armeni presenterà A Roma non ci sono le montagne. Il romanzo di via Rasella: lotta, amore e libertà (Ponte alle Grazie), raccontando uno degli episodi più emblematici della Resistenza romana. L’attore e regista Antonio Albanese nel suo primo romanzo, La strada giovane (Feltrinelli), racconta il ritorno a casa in Sicilia, a piedi, di un ragazzo imprigionato in un campo in Austria. Anche Gabriele Pedullà e Michela Ponzani presenteranno i loro libri sulla Resistenza, rispettivamente Racconti della Resistenza europea e Donne che resistono (Einaudi). Sandro Veronesi in collaborazione con AIACE, ANPI e Istoreto – Istituto piemontese per la storia della Resistenza, terrà la conferenza La forza del passato, la scomparsa del futuro. Giordano Bruno Guerri parlerà invece del suo Benito. Storia di un italiano (Rizzoli), un ritratto inedito di Benito Mussolini. Giuseppe Culicchia chiude la sua trilogia sugli anni di Piombo con l’omicidio di Sergio Rametti (Mondadori) aggredito da un gruppo di militanti di avanguardia operaia, per cercare di ricomporre i frammenti di un’epoca in cui l’Italia venne attraversata da una scia di violenza da ogni campo. Giovanni Bianconi, giornalista del Corriere della Sera, a partire dal suo Una come noi. L’omicidio di Germana Stefanini e l’abisso del terrorismo italiano (Treccani), dialogherà con Mario Calabresi dell’omicidio della vigilatrice penitenziaria del carcere di Rebibbia a opera delle Brigate Rosse, a seguito di un “processo” istituito da un “tribunale rivoluzionario”.

FAMIGLIE E RELAZIONI

Le parole tra noi leggere allude a un legame, a una relazione. Indagare diversi modelli di relazioni e di famiglie è un’altra delle tracce che si possono seguire nel vasto programma del Salone del Libro. A partire dalla nuova sezione Crescere, Matteo Lancini presenterà il lavoro dell’Istituto Minotauro, da lui diretto e che da più di quarant’anni svolge attività di prevenzione del disagio evolutivo, consultazione e psicoterapia in tutte le fasi della vita.

Molto atteso è anche il dialogo tra Victoire Tuaillon e Maura Gancitano, autrici rispettivamente di Il cuore scoperto (add editore) e L’erotica dei sentimenti (Einaudi).

Serena  Vitale, autrice di Cartella clinica (Sellerio) conduce un’indagine familiare che è anche il racconto della schizofrenia, da quando è stata classificata come malattia.

Concita De Gregorio porterà il suo nuovo lavoro, Di madre in figlia (Feltrinelli), e Teresa Ciabatti racconterà il suo ultimo romanzo, Donnaregina (Mondadori), conducendo una protagonista che le somiglia in territori sconosciuti ma anche riportandola a casa, dentro il dolore dell’adolescenza; il pedagogista Daniele Novara, autore di Mollami (Bar Rizzoli), guiderà il pubblico in un viaggio nella complessità dell’adolescenza per aiutare i genitori a orientarsi. Damiano e Margherita Tercon parleranno di autismo, caregiver, fratelli, e di cosa significa vivere accanto a persone con disabilità (La Nave di Teseo). La fumettista ZUZU ci parlerà con la sua arte di fragilità nel suo nuovo libro Ragazzo (Coconino Press); Valentina Mastroianni, autrice di Il viaggio di Cesare (De Agostini), ci restituirà i sogni e il coraggio di Cece, il suo bambino, e ci accompagnerà in un viaggio di speranza, a partire dall’esperienza della malattia di suo figlio Cesare; Camilla Mancini affronterà il tema del bullismo a partire dal suo libro Libera di essere me (Mondadori) e Serena Dandini ci guiderà nella magia e mistero della giovinezza, a partire da C’era la luna (Einaudi). Il fumettista Gipi presenterà il suo primo romanzo, Zaky e gli altri (La Nave di Teseo), una storia sull’amicizia, sull’amore e le imperfezioni per chi, crescendo, cerca il proprio posto nel mondo. Ci sarà un panel sul dolore nelle relazioni familiari, organizzato dall’Ordine Psicologi del Piemonte: far emergere il dolore e non tenerlo nascosto può aiutare ad affrontare le fasi critiche e a costruire nuovi momenti di condivisione e ricostruzione del benessere familiare. L’autrice americana Jessica Fern porterà il dibattito su un tema molto contemporaneo, il poliamore, con il suo libro Polysecure. Etica, teoria e pratica delle relazioni non monogame (Timeo).

AUTRICI E AUTORI INTERNAZIONALI

Le parole tra noi leggere evoca la possibilità di un incontro, il tentativo di aprirsi e conoscersi attraverso le parole. Sono moltissimi gli appuntamenti di questa edizione: spazi di dialogo, di ascolto per spalancare finestre sul mondo attraverso la lettura. Ad aprire questo palinsesto per viaggiare nelle sale del Lingotto sarà la lezione inaugurale di Yasmina Reza, che porterà anche il suo ultimo libro, La vita normale (Adelphi), in uscita in Italia a maggio.

Dall’Asia, e più precisamente dal Giappone, arriverà Rie Qudan, che porterà Tokyo Sympathy Tower (L’Ippocampo Edizioni) romanzo distopico e caso letterario, perché alcune frasi sono state composte con ChatGPT; ci sarà anche Kim Ho-Yeon, il più famoso scrittore “feel good” coreano, a parlare del suo ultimo, commovente libro, Rivali in amore (Salani), e lo scrittore di fantascienza cinese Chen Qiufan con Il Tao delle macchine (Luiss University Press).

Quest’anno particolare spazio sarà dato alle voci dal Medio Oriente: dalla Palestina arrivano Adania Shibli, una tra le più importanti scrittrici di lingua araba, finalista al National Book Award e all’International Booker Prize, che presenterà il suo esordio Sensi, appena uscito in Italia per La Nave di Teseo; la scrittrice e giornalista Azem Ibtisam (hopefulmonster); e Ziad Khaddash, scrittore e insegnante con Le ferite ci raccontano (Emuse), un ritratto vivido della realtà quotidiana in Cisgiordania. Ci sarà anche Etgar Keret, popolare autore israeliano e uno dei maestri più acclamati del racconto breve, per parlare di Correzione automatica (Feltrinelli), trentatré racconti surrealisti, stravaganti e divertenti. Da Israele arriva anche lo scrittore, traduttore e drammaturgo Roy Chen, pubblicato in Italia da Giuntina, con il suo ultimo romanzo Il grande frastuono.

Saranno numerosi gli eventi con ospiti dal continente americano. In particolare, dagli Stati Uniti: Scott Turow, tra i nomi più amati dal pubblico del Salone, e scrittore di bestseller che hanno ispirato produzioni cinematografiche, porterà il suo ultimo legal thriller in uscita a fine aprile, Presunto colpevole (Mondadori); torna al Salone CJ Leede, con Estasi americana (Mercurio); Jane Smiley presenterà L’età del disincanto (La Nuova Frontiera), un’intensa storia famigliare, e Shalom Auslander (Guanda) Feh, il suo nuovo, esilarante romanzo; Brian Evenson, vincitore di tre Shirley Jackson Awards e dell’International Horror Guild Award, parlerà con Vanni Santoni del suo ultimo libro, Il padre della menzogna (Nottetempo); arrivano anche Michael Bible (Adelphi), Walter Mosley (21lettere) e l’economista Deirdre McCloskey con la sua trilogia sulla borghesia (Silvio Berlusconi editore).

L’autrice americana di bestseller Lauren Roberts porterà il suo Fearless. Coraggio e destino (Newton Compton).

Dall’America latina ci saranno invece il cileno Andrés Montero (Edicola ediciones) e Carla Madeira (Fazi), l’autrice più letta di tutto il Brasile.

In un momento in cui si ragiona molto sul significato e sul valore dell’Europa, al Salone moltissime scrittrici e scrittori europei testimonieranno la ricchezza letteraria di questo continente. Dalla Svizzera torna anche quest’anno un autore amatissimo, scrittore di bestseller tradotti in quaranta lingue, Joël Dicker, con il suo nuovo libro, La catastrofica visita allo zoo (La Nave di Teseo). Mircea Cărtărescu, il grande romanziere romeno che dà voce a miti, testi sacri e leggende che hanno plasmato il nostro mondo, porterà Theodoros (il Saggiatore): la storia di un uomo che ha sfidato se stesso e Dio in nome del suo destino. Dalla Bulgaria arriva Georgi Gospodinov (Voland), dalla Spagna Ángeles Caso (Marcos y Marcos) e da Lisbona il giornalista capoverdiano Joaquim Arena (Besa Muci); torna in Italia la scrittrice e accademica albanese Lea Ypi, con una nuova raccolta di saggi sui temi dell’immigrazione, cittadinanza e giustizia sociale (Feltrinelli). L’irlandese Paul Murray presenterà Il giorno dell’ape (Einaudi), il libro dell’anno per il New York Times, il Guardian e il Washington Post. Saranno presenti dal Regno Unito, Shon Faye, autrice di Amore in esilio (Atlantide), un libro radicale sull’amore e la transizione di genere; Colwill Brown con Noi bei pezzi di carne (Sellerio), un esordio irresistibile e un ritratto esplosivo dell’amicizia tra adolescenti, con delle atmosfere da Trainspotting; ci saranno anche Hadley Freeman, autrice di Brave ragazze (66thand2nd) e Ali Millar, autrice di Ava Anna Ada (Sur), in dialogo con Jonathan Bazzi.

Dalla Francia arriverà l’attore Jean Reno, protagonista di film come Léon e Il Codice Da Vinci, che presenterà il suo romanzo d’esordio, Emma (Longanesi); ma anche Pierre Adrian (Atlantide), con un libro su Cesare Pavese, Nicolas Mathieu (Marsilio) in dialogo con Rosella Postorino, Blandine Rinkel (Edizioni Clichy), Étienne Kern (L’Orma) e Mélissa Da Costa (Rizzoli). Dalla Germania, con il supporto del Goethe-Institut, saranno presenti anche la giornalista Christiane Hoffmann, con un’opera letteraria intensa, tra romanzo e saggio, che racconta l’esodo traumatico della famiglia d’origine costretta ad abbandonare tutto dall’avanzata dell’Armata Rossa, Tutto ciò che non ricordiamo. Sulle orme di mio padre in fuga (Exorma);  la coppia di scrittori di fantascienza Angela e Karlheinz Steinmüller, con la ristampa di uno dei più importanti romanzi di fantascienza della ex Germania Est, Andymon e l’utopia (Del Vecchio Editore). La scrittrice ungherese naturalizzata tedesca Terézia Mora presenterà La metà della vita (Gramma Feltrinelli), un romanzo accolto in Germania con grande calore sia dalla critica sia dal pubblico. Ci saranno il polacco Mikołaj Łoziński, per raccontare la vita allegra, a volte grottesca e tragica, di una famiglia di ebrei polacchi prima di andare incontro alla Shoah, nel suo Gli Stramer (Bottega Errante); la finlandese Iida Turpeinen, a presentare L’ultima sirena finlandese (Neri Pozza), un caso editoriale, che ha raccontato una specie animale, la ritina di Steller, estintasi 27 anni dopo la sua scoperta; e l’islandese Guðrún Eva Mínervudóttir, che torna con Reykjavík, amore, (Iperborea), un libro composto da cinque microromanzi con cinque donne protagoniste, dalla più giovane alla più anziana, come se insieme descrivessero una vita intera.

Da molti anni il Salone Internazionale del Libro in collaborazione con la Regione Piemonte cura il ciclo di incontri Lingua Madre, un palinsesto di eventi con autrici e autori in cui emergono nella produzione letteraria o nella biografia le loro identità ibride e plurali. Gli incontri si tengono nell’Arena Piemonte e quest’anno saranno ospiti Ananda Devi, scrittrice mauriziana che scrive in francese tra le voci più acclamate della letteratura africana contemporanea, che presenterà Il sari verde (Utopia); la scrittrice italo romena Irina Turcanu, invitata dalla Romania per parlare di Manca il sole ma si sta bene lo stesso (Marsilio); Amal Oursana, medico agopuntrice ed esperta di sufismo, cresciuta tra Marocco, Francia e Italia, presenterà il suo esordio, Il segreto del nome (Capovolte).

Anche la programmazione per bambini e ragazzi è ricca di appuntamenti con autrici e autori internazionali. Arrivano dall’Inghilterra la scrittrice Alice Hemming, autrice di più di 50 libri con  l’illustratrice Nicola Slater per il nuovo episodio della famosa serie sullo scoiattolo: Il ladro di sole (Emme edizioni); dal Belgio Stefan Boonen (Sinnos/Mondadori) per un incontro con i ragazzi del secondo ciclo delle elementari; sempre con Sinnos arriverà Jana Bauer a parlare di Il comò magico, con le illustrazioni a colori di Ana Košir.

I Paesi Bassi sono il paese ospite del XXXVII Salone Internazionale del libro di Torino. Il palinsesto di eventi dedicati alla produzione culturale in lingua neerlandese è intitolato La scoperta dell’Olanda, dall’omonimo romanzo che Jan Brokken (Iperborea), autore olandese molto amato in Italia, presenterà al Salone del Libro. Ci sarà anche Ilja Leonard Pfeijffer, autore bestseller tradotto in oltre venti lingue e protagonista della vita intellettuale dei Paesi Bassi, a presentare il suo ultimo romanzo Alcibiade (Ponte alle Grazie), sulla vita del condottiero greco, in dialogo con Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino. Tra le altri voci del panorama letterario in lingua neerlandese ci saranno anche Hanna Bervoets con Benvenuti nel Regno del Male Invisibile (Mondadori); Mathijs Deen (Iperborea) parlerà del suo saggio letterario sul fiume Reno; Auke Hulst porterà I bambini della Terra selvaggia (Carbonio), una storia di formazione ambientata in un bosco; Dido Michielsen presenterà Figlia di due mondi (Casa editrice nord); Anya Niewierra porterà il suo nuovo thriller, Il Cammino (Neri Pozza), due volte vincitrice del premio Thrillzone, e Charlotte Van De Broeck (il Saggiatore) parlerà del suo romanzo sul pericoloso rapporto tra gli architetti e la loro opera. Infine il giornalista Olivier Van Beemen presenterà Cattivi Custodi (add editore), un reportage e un’inchiesta realizzata dopo tre anni sul campo, per raccontare la più grande organizzazione per la salvaguardia della natura africana, una storia di colonialismo verde.

La scoperta dell’Olanda presenta anche un ricco palinsesto di eventi dedicati ai più giovani: Gideon Samson, acclamato autore per ragazzi neerlandese, porterà Giorni sull’isola (Camelozampa), un romanzo che ha la leggerezza delle estati senza tempo; Marc Ter Horst, amato scrittore di libri per ragazzi specializzato nella divulgazione scientifica, sarà presente per parlare sia di Un mondo di virus (Editoriale Scienza) sia del suo primo romanzo, Controcorrente (La Nuova Frontiera Junior). Sono attese anche l’illustratrice Aimée De Jongh con Giorni di sabbia (Coconino Press) e Il signore delle mosche (Mondadori); l’illustratrice Floor Rieder, con Il mistero dell’universo (L’Ippocampo Edizioni), la designer e illustratrice Marieke Ten Berge con Luce (Edizioni Clichy) e l’autore per ragazzi Yorick Goldewijk porterà Millie e io (Gallucci), una storia di amicizia e fuga tra AI e Identità personale.

Sono attesi al Lingotto, come da tradizione, i candidati del Premio Strega Europeo che sarà assegnato domenica 18 maggio al Circolo dei lettori. Torna anche l’appuntamento con il Premio Strega Ragazze e Ragazzi, durante il quale saranno rese note le terne finaliste delle categorie 6+, 8+, 11+ e presentati i finalisti con proclamazione del vincitore della categoria Libro d’esordio. Quest’anno interverrà con un reading anche la cinquina finalista del Premio Strega Poesia.

Inoltre dal 2025 il Salone Internazionale del Libro di Torino, Il Premio Campiello Junior e Fondazione Pirelli hanno avviato una collaborazione finalizzata alla promozione della narrativa di qualità per bambini e ragazzi. Per il primo anno il Salone del Libro ospiterà la presentazione dei libri vincitori delle due sezioni del Premio Campiello Junior, progetto in collaborazione con Fondazione Pirelli, dedicato alla narrativa per lettori dai 7 ai 10 anni e dagli 11 ai 14 anni.

Saranno il regista Silvio Soldini, la produttrice Cristiana Mainardi e la scrittrice Rosella Postorino i protagonisti dell’evento speciale dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello al Salone Internazionale del Libro di Torino 2025. Insieme racconteranno l’avventura artistica e produttiva di portare al cinema il romanzo di Rosella Postorino Le assaggiatrici (Feltrinelli). Con questo incontro speciale il David di Donatello festeggia anche due anniversari importanti: la 70ma edizione del Premio, che si terrà a Cinecittà il 7 maggio 2025, e i 25 anni dalla vittoria di Pane e tulipani di Soldini, uno dei film più premiati nella storia del David con ben 9 statuette.

L’Autoreinvisibile, invece, è il ciclo di incontri sulla traduzione editoriale curati da Ilide Carmignani e festeggia questo maggio i suoi 25 anni con la lectio magistralis di Georgi Gospodinov, Premio Pulitzer e Premio Strega Europeo, Why are translation and literature so important precisely today?, a cui si aggiungono E questo cielo, e queste nuvole. Tradurre la poesia di Paolo Nori, e Tradurre, riparare, redimere di Donatella Di Cesare. All’interno del ciclo si tratteranno inoltre numerosi temi: dall’italiano letterario di domani con Giuseppe Antonelli, Valeria Della Valle e Vera Gheno, alla traduzione di poesia con Nicola Crocetti e Laura Pugno; dalle proposte di traduzione da letterature periferiche con Igiaba Scego, alle ritraduzioni di grandi classici moderni e contemporanei come Musil, Döblin, Lispector e Kincaid; dai social come strumento professionale con Petunia Ollister, Tegamini e Beatrice Masini, alla presentazione del saggio di Jhumpa Lahiri su traduzione e autotraduzione; dai libri per ragazzi con le redazioni Mondadori RCS a incontri con case editrici indipendenti e non, tra cui una tavola rotonda che mira a tracciare una cartografia del libro olandese in Italia. Tornano infine la sezione Lo scrittore e il suo doppio, con Jan Brokken e la sua traduttrice italiana Claudia Cozzi, e il Premio di traduzione Giovanni, Emma e Luisa Enriques 2024 con una lectio della iamatologa Antonietta Pastore dal titolo Il ruolo del fattore emotivo nella traduzione letteraria.

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