Re Carlo III nel suo discorso al Parlamento: “Sono qui per ribadire la profonda amicizia tra Regno Unito e Italia”. Nel pomeriggio con la Regina Camilla ha incontrato Papa Francesco

Nel secondo giorno della visita in Italia Sua Maestà Re Carlo III del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord ha prima incontrato la Premier Giorgia Meloni a Villa Pamphilj, quindi insieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato al Complesso architettonico di Testaccio. Al loro arrivo, i due Capi di Stato hanno assistito alla rappresentazione di una scena tratta dall’opera “Otello” di William Shakespeare da parte degli studenti dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, e dialogato, al termine della rappresentazione, con gli allievi e gli ex allievi della scuola. Insieme hanno visitato l’Accademia, accompagnati dal presidente Gianni Letta, dagli attori Luca Zingaretti e Margherita Buy, e dalla ministra Annamaria Bernini.

Successivamente, il Presidente Mattarella e Sua Maestà Re Carlo III hanno partecipato alla conclusione dei lavori della tavola rotonda “Energia pulita per la crescita”, alla presenza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e del suo omologo britannico, David Lammy. I risultati delle discussioni del seminario sono stati presentati dal Direttore dell’Agenzia internazionale per l’Energia, Fatih Birol.

La Regina Camilla invece ha fatto visita all’Istituto comprensivo Alessandro Manzoni a Roma incontrando gli studenti, le maestre, i dirigenti scolastici e il direttore del British Council Brian Young, accompagnata dal ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara e dalla Preside dell’istituto Simona Simola.

Il Re e la Regina si sono quindi recati al Senato della Repubblica, accolti all’ingresso di Palazzo Madama dal Presidente Ignazio La Russa, che ha consegnato in dono alle Loro Maestà la riproduzione, con dedica, della martinella del Senato. A seguire, nella Sala Pannini, è stata illustrata la cinquecentina “Assertio septem sacramentorum” conservata dalla Biblioteca del Senato.

Re Carlo III e la Regina Camilla hanno poi fatto il loro ingresso nell’aula della Camera, accolti da una standing ovation dei presenti. Dopo l’introduzione dei Presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, c’è stato l’intervento di Re Carlo III, il primo di un sovrano britannico davanti al Parlamento riunito che ha esordito in perfetto italiano: “Sono enormemente onorato di essere stato invitato qui oggi e molto grato al presidente Mattarella per il suo gentile invito a compiere una visita di Stato in Italia. Spero di non rovinare la lingua di Dante, non così tanto da non essere più invitato in Italia”, ha scherzato. “Sono qui con lo scopo di ribadire la profonda amicizia tra Regno Unito e Italia e per impegnarmi per fare tutto quello che posso per rafforzarlo nel tempo che mi sarà concesso come re. I nostri legami risalgono a più di duemila anni fa, furono i romani a dare l’idea ai britannici di mettere sulle monete la testa di un re, quindi devo loro anche questo. L’Italia è un paese molto caro al mio cuore e a quello della Regina come lo è a tanti britannici. Ho compiuto diciotto visite ufficiali nel Belpaese ed è stata una delle gioie della mia vita conoscere le bellezze dell’Italia, ogni volta ho imparato qualcosa di più e così è cresciuta la mia passione per il vostro Paese. Non dimenticherò mai la mia visita nel 2009 a Venezia per vedere il Teatro La Fenice restaurato dopo l’incendio, o ad Amatrice nel 2017 poco dopo il terremoto. L’Italia sarà sempre nel mio cuore, come fu per la mia adorata madre”, ricordando che la regina Elisabetta II trascorse il suo compleanno a Tivoli e fece visita a Capaci poco dopo l’attentato a Giovanni Falcone. Nel suo discorso Re Carlo III ha reso omaggio anche alla partigiana Paola Del Din: “Fu addestrata dalle forze britanniche e si lanciò con il paracadute per la sua missione 80 anni fa proprio oggi. Pensiamo tutti a Paola celebrando il suo coraggio e i suoi 101 anni”. Tra i temi affrontati dal Sovrano anche l’ecologia e la guerra: “I moniti che lanciai sedici anni fa in Italia sull’emergenza della crisi climatica sono tristemente confermate dagli eventi. Le tempeste estreme oggi si consumano ogni anno, moltissime specie rischiano di estinguersi, la posta in gioco è altissima. L’Italia ospita il più alto numero di specie animali in Europa, Viriglio comprese il rispetto che è dovuto alla natura, fu il padre dell’agricoltura sostenibile, parlò del rispetto dei cicli naturali della terra, dell’impollinazione delle api e perfino del compostaggio della materia organica. È incoraggiante vedere lavorare insieme i nostri Paesi per la tutela della biodiversità. Oggi purtroppo l’eco di quei tempi che speravamo relegati alla storia riecheggiano nei nostri continenti. La pace non può mai essere data per scontata. Italia e Gran Bretagna sono unite nella difesa dei valori democratici che condividiamo. I nostri paesi sono stati tutti e due al fianco dell’Ucraina nel momento del bisogno, le nostre forze armate sono fianco a fianco nella Nato. Siamo infinitamente grati del ruolo dell’Italia che ospita basi chiave della Nato e che guida numerose operazioni all’estero”. In chiusura del suo discorso Re Carlo ha citato Dante e La Divina Commedia: “Qualunque siano le sfide e le incertezze che affrontiamo come nazioni, nel nostro continente e oltre, possiamo superarle insieme. E lo faremo insieme. E quando lo avremo fatto, potremmo dire con Dante: E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Dopo l’intervento alla Camera i Reali hanno raggiunto la storica gelateria e pasticceria Giolitti dove la Regina Camilla ha preso un gelato al caramello.

Nel pomeriggio, come ha reso noto la Sala Stampa della Santa Sede, “Papa Francesco ha incontrato privatamente le Loro Maestà, il Re Carlo e la Regina Camilla, nel pomeriggio di oggi. Nel corso del colloquio, il Papa ha avuto modo di rivolgere un augurio alle Loro Maestà in occasione dell’anniversario del loro matrimonio e ha ricambiato a Sua Maestà l’augurio di un pronto recupero della sua salute”.

In serata nel Salone delle Feste del Quirinale si è tenuta la cena di Stato, per festeggiare anche il ventesimo anniversario di matrimonio della coppia reale. All’evento hanno preso parte centocinquanta invitati ed è stato servito un menù curato dallo chef Francesco Boca, che comprende un antipasto a base di verdure di Castelporziano, bottoni ripieni di caponata di melanzane, spigola in crosta di sale, carciofi fritti, fiori di zucca e patate al forno, e una torta gelato al fiordilatte e lamponi, il tutto accompagnato da vini dei colli laziali.

Giovedì 10 aprile la Visita dei Reali in Italia proseguirà con l’ultima tappa a Ravenna.

credit foto Senato

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