CALCIO SERIE A – 34° GIORNATA (DOMENICA SERA) IL NAPOLI SI IMPONE 2-0 SUL TORINO E SALE A +3 SULL’INTER. FONDAMENTALE PAREGGIO DEL LECCE (1-1) IN CASA DELL’ATALANTA. LA JUVENTUS RESTA IN DIECI UOMINI PER UNA INGENUITA’ DI YILDIZ MA RESISTE NELLA RIPRESA E VINCE PER 2-0 SUL MONZA

In uno stadio Maradona euforico e festante, nella 34a giornata del campionato di Serie A, il Napoli di Antonio Conte si impone nettamente sul Torino e sfrutta al meglio la sconfitta dell’Inter per salire al primo posto con tre punti di vantaggio. Eroe della serata lo scozzese McTominay autore di una doppietta. Pareggio per l’Atalanta con il Lecce che resta in corsa per la salvezza. Allo Stadium di Torino, la Juventus domina il primo tempo, segna due reti ma in pieno recupero Yildiz commette una enorme ingenuità, colpendo un avversario e venendo esplulso. In inferiorità numerica gli uomini di Tudor subiscono l’assedio dei brianzoli per tutto il secondo tempo, ma riescono a difendersi con ordine portando a casa tre punti fondamentali per la lotta Champions League. Peccato per la probabile squalifica di Yildiz che dovrebbe saltare le trasferte contro Bologna e Lazio.

Risultati: 

Juventus Monza 2-0

Atalanta Lecce 1-1

Napoli Torino 2-0

Classifica dopo le partite della 34° giornata: Napoli 74; Inter 71; Atalanta 65; Juventus 62; Bologna, Roma 60; Lazio, Fiorentina 59; Milan 54; Torino 43; Como 42; Udinese 40; Genoa 39; Verona 32; Parma 31; Cagliari 30; Lecce 27; Empoli, Venezia 25; Monza 15.

Juventus – Monza 2-0

Partita di fondamentale importanza per la compagine bianconera che deve ritrovare la vittoria per continuare la lotta Champions. Le tossine nervose dopo la sconfitta di Parma non sono ancora smaltite e nelle fasi iniziali i brianzoli si rendono subito pericolosi con un contropiede di Birindelli che conclude debolmente fra le braccia del portiere Di Gregorio. La sfida si sblocca all’undicesimo con una conclusione rasoterra da fuori area di Nico Gonzalez che indovina l’angolo basso alla destra di Turati. Al 22° la Juventus spreca una clamorosa occasione con Kolo Muani che, solo davanti a Turati, apre troppo il piatto e non inquadra la porta monzese. Situazione simile al 27° con il francese che controlla male un passaggio di Gonzalez e viene anticipato dal portiere lombardo. Il raddoppio bianconero arriva però puntuale al 33° con una perfetta ripartenza di Thuram che resiste a due difensori avversari e serve Kolo Muani che piazza la sfera nell’angolo alla sinistra di Turati.

Nel finale di primo tempo la Juventus riesce a complicarsi la vita con un intervento violento di Kenan Yildiz che colpisce Bianco al volto e viene espulso dall’arbitro dopo la revisione al Var. Un incredibile errore di gioventù da parte del fantasista bianconero che lascia la squadra in dieci uomini per tutto il secondo tempo e che rischia di saltare per squalifica le prossime importanti trasferte di contro Bologna e Lazio.

Come era prevedibile la ripresa è una sofferenza per i tifosi juventini che subiscono l’assedio brianzolo. Al 51° colpo di testa ravvicinato di Birindelli, troppo centrale e controllato facilmente da Di Gregorio. Passano tre minuti ed al 54° si registra tiro dal limite di Castrovilli che sorvola di poco la traversa. Tudor prova a cambiare qualcosa nella sua formazione che soffre troppo la pressione del Monza ed inserisce Weah e Savona al posto di Cambiaso e Thuram. Prova a reagire la Juventus, ma Nico Gonzalez non trova la potenza in una deviazione sotto porta a pochi metri dal portiere biancorosso. Nesta risponde rinforzando l’attacco con l’ingresso di Petagna e Forson e poi all’80° gioca le ultime carte con Ciurria e Samuel Vignato. Il canovaccio del secondo tempo resta sempre lo stesso, ma la difesa bianconera resiste senza correre particolari pericoli anche se Forson arriva alla conclusione deviata ancora in calcio d’angolo. Ultimo vero brivido all’82° con Caprari di testa in area rigore, ma il centrocampista monzese non riesce a dare forza e Di Gregorio riesce a bloccare.

Finale nervoso con Carboni che reagisce ad un intervento di Alberto Costa e viene ammonito dall’arbitro per comportamento anti-sportivo. L’arbitro concede quattro minuti di recupero nei quali la Juventus trova le ultime energie per difendere la vittoria e riportarsi temporaneamente al quarto posto in classifica.

Napoli – Torino 2-0

Basta un tempo alla formazione campana per indirizzare la sfida contro i granata e sfruttare al meglio il passo falso dell’Inter contro la Roma. Ci pensa lo scozzese McTominay a sbloccare l’incontro al 7° minuto sfruttando un preciso cross di Anguissa e sorprendendo Coco e Milinkovic-Savic. Pronta la reazione del Torino che spreca una clamorosa occasione con Adams e mette i brividi a Meret con le conclusioni di Elmas e Biraghi. Al 41° arriva invece il raddoppio dei padroni di casa con una azione fotocopia del primo goal. Ancora una volta è McTominay in veste goleador ad insaccare alle spalle del portiere torinese mentre l’assist dalla fascia destra è di Politano.

Forte del doppio vantaggio il Napoli gestisce con sufficiente tranquillità anche il secondo tempo ed al 62° sfiora addirittura la terza rete con una clamorosa traversa del neoentrato Billing. Il Torino prova nella fase finale a dimezzare lo svantaggio, ma gli uomini di Conte amministrano senza problemi e dopo cinque minuti di recupero possono festeggiare un importante +3 in classifica sui campioni in carica dell’Inter.

Atalanta – Lecce 1-1

I giallorossi di Giampaolo (scesi in campo con una anonima divisa bianca con la scritta “nessun valore, nessun colore” per protestare contro la decisione della Lega calcio di non rinviare il match in seguito alla morte del loro giovane fisioterapista Graziano Fiorita, scomparso improvvisamente a 47 anni mentre era in ritiro con la squadra salentina) si giocano una importante fetta di salvezza ed affrontano con inaspettata spavalderia la difficile trasferta in terra orobica.

Dopo un buon avvio degli uomini di Gasperini, superato il ventesimo minuto il Lecce si affaccia nell’area lombarda e sfiora il vantaggio con Coulibaly che impegna severamente Carnesecchi su tiro di Coulibaly. Al 27° il Var analizza un tocco di mano in area di Hien e dopo il controllo al monitor, l’arbitro La Penna assegna la massima punizione per i salentini. Dal dischetto Karlsson non spreca l’occasione e sblocca il risultato. L’Atalanta reagisce con rabbia, ma Falcone è abile a respingere i tiri di Retegui e Lookman.

Il forcing orobico prosegue nel secondo tempo, ma al 56° una veloce ripartenza di Coulibaly mette Pierotti solo davanti a Carnesecchi ma l’attaccante giallorosso spara sopra la traversa. Gli ospiti vengono prontamente “puniti” al 70° quando il direttore di gara assegna un penalty anche all’Atalanta per uno sgambetto di Karlsson ai danni di Cuadrado. Retegui spiazza Falcone e realizza la sua ventiquattresima rete in campionato, eguagliando il record realizzato da Filippo Inzaghi nel 1997. Un paio di minuti ed ancora Retegui sfiora il goal, ma il suo colpo di testa finisce sul palo. La partita resta interessante ed equilibrata con il Lecce che si difende con ordine continuando però ad impensierire in contropiede i difensori nerazzurri.

Un colpo di testa a lato di Lookman al 93° minuto scrive la parola fine sulla partita che regala ai pugliesi un punto fondamentale in chiave salvezza, mentre i bergamaschi vedono ridursi le lunghezze di vantaggio sulle inseguitrici in zona Champions.

di Fulvio Saracco

credit foto X Lega Serie A

Rispondi