CALCIO SERIE A – 34° giornata, posticipi lunedì: l’Udinese blocca il Bologna sullo 0-0 e la Juve resta da sola al quarto posto. La Lazio rimonta da 0-2 a 2-2 contro il Parma e resta agganciata alla zona Champions. Al Bentegodi di Verona il Cagliari conquista una vittoria per 2-0 che avvicina la salvezza

L’Udinese si ribella alle cinque sconfitte consecutive ed impone uno 0-0 al Bologna (privo in panchina dello squalificato mister Italiano). Il pareggio della Dacia Arena consente alla Juve di restare da sola al quarto posto.
Il Cagliari ringrazia Pavoletti e Deiola e conquista tre punti d’oro nella trasferta di Verona avvicinandosi alla salvezza.
All’Olimpico di Roma, il Parma domina per oltre settanta minuti contro una Lazio irriconoscibile, ma in cinque minuti Pedro recupera le due reti di svantaggio e mantiene le “aquile bianco-celesti” in piena zona Champions.

Udinese        Bologna       0-0
Lazio             Parma           2-2
H. Verona    Cagliari         0-2

Classifica dopo le partite della 34° giornata:

Napoli 74; Inter 71; Atalanta 65; Juventus 62; Bologna 61; Roma, Lazio 60; Fiorentina 59; Milan 54; Torino 43; Como 42; Udinese 41; Genoa 39; Cagliari 33; Verona, Parma 32; Lecce 27; Empoli, Venezia 25; Monza 15.  

Udinese – Bologna           0-0

La formazione friulana riesce a bloccare la corsa del Bologna che, dopo il pareggio della Dacia Arena, dovrà assolutamente superare la Juventus nello scontro diretto per riconquistare il quarto posto.
Dopo cinque sconfitte consecutive, la formazione bianconera affronta con la giusta determinazione la compagine felsinea, fresca della storica qualificazione in finale di coppa Italia.
Con l’allenatore Italiano in tribuna a causa della squalifica, i rossoblu subiscono l’avvio dei padroni di casa che colpiscono una clamorosa traversa con una botta da fuori area di Davis.
Al 13° ancora una rapida ripartenza friulana, ma Ekkelenkamp spara alto sopra la porta di Skorupski. Il Bologna fatica nell’impostazione e deve aspettare il 27° per creare la prima situazione pericolosa in area bianconera con una serpentina di Riccardo Orsolini.
Superata  la mezz’ora il Bologna si rende ancora pericoloso con una palla filtrante di Miranda per Dalling che viene anticipato dalla tempestiva uscita di Okoye.
Il primo tempo si conclude con l’ennesima ripartenza di Payero e Davis con il tiro a giro di quest’ultimo che sfiora il palo alla destra di Skorupski. Nel secondo minuto di recupero l’arbitro Maresca annulla la rete del Bologna siglata da Odgaard per un fallo precedente di Dallinga.
Nella ripresa è ancora l’Udinese ad aprire i giochi con una punizione di Payero che sfiora il palo.
Al 66° arriva la reazione del Bologna sempre con una punizione dal limite; Riccardo Orsolini prende la mira, ma la botta di sinistro si stampa sull’incrocio dei pali.
Passano i minuti senza ulteriori palle goal e proprio all’88° è ancora Orsolini a sfiorare il goal con un colpo di testa in tuffo che non inquadra la porta bianconera per pochi millimetri. Si chiude così a reti bianche la sfida della Dacia Arena ed il Bologna scivola al quinto posto con una lunghezza da recuperare sulla Juventus.

Lazio – Parma        2-2

Primo tempo che si conclude sorprendentemente con il vantaggio della compagine giallo-blu che, dopo la vittoria sulla Juventus, parte a mille anche all’Olimpico e dopo appena due minuti sblocca la situazione.
Solito passaggio filtrante di Valeri che libera in area laziale Ondrejka che di destro elude l’intervento di Mandas.
I tifosi si aspettano una immediata reazione dei bianco-celesti, ma il Parma si difende con ordine e non disdegna delle sortite offensive.
Appena un minuto della ripresa ed arriva subito il raddoppio del Parma; Ondrejka si inventa una storica doppietta con una conclusione a giro che si infila sotto la traversa. E’ il momento più complicato per la Lazio che subisce ancora la ripartenza emiliana. Al 54° Pellegrino si trova a tu per tu con il portiere laziale che lo ipnotizza e evita la terza capitolazione.
Gli uomini di Baroni sembrano tramortiti, ma provano a spingersi in attacco con la forza della disperazione. Al 67° Pellegrini riceve da Pedro ma la conclusione viene bloccata da Suzuki. Ci prova anche Isakssen, ma il portiere giallo-blu non si fa sorprendere.
Il Parma ha il merito di non farsi schiacciare e forzando le azioni offensive consente a Man di colpire a botta sicura impegnando Mandas in una deviazione spettacolare.
La partita si riapre all’improvviso al 79° con un tap-in vincente di Pedro che sfrutta una corta respinta di Suzuki. Adesso la Lazio ci crede e, sospinta dai propri tifosi, si riversa nella metà campo emiliana.
Dopo cinque minuti Pellegrini inventa un altro assist al bacio e Pedro di testa sigla la sua doppietta personale, pareggiando una partita che sembrava già persa. Il Parma accusa la stanchezza, rivede i fantasmi di passate rimonte subite, mentre i ragazzi di Baroni sono scatenati in fase offensiva.
Suzuki si salva in corner su una conclusione velenosa di Guendouzi, ma i bianco-celesti continuano ad attaccare alla ricerca della vittoria.
Al 93° Man inventa l’ennesima ripartenza fulminea, resiste a Pellegrini, ma il suo diagonale di sinistro finisce a lato.
La Lazio attacca fino all’ultimo secondo, ma la difesa ducale resiste e Sacchi decreta il 2-2 conclusivo.

Verona – Cagliari  0-2

Sfida salvezza fra due compagini che sentono vicina la salvezza matematica. Dopo un buon inizio gara dei padroni di casa, si fanno sentire anche gli ospiti che sfiorano il vantaggio con Luvumbo, brave a liberarsi e trovarsi a  tu per tu con Montipò, ma il portiere gialloblù riesce a respingere con il piede.
La rete sarda sembra nell’aria ed arriva puntuale alla mezz’ora; Luvumbo si traveste da assist-man e libera Pavoletti davanti a Montipò. L’attaccante sfrutto il momento favorevole e supera l’estremo difensore locale.
E’ una rete che gela il Bentegodi ed i padroni di casa non trovano la forza di portarsi in attacco.
Nel secondo tempo sono sempre gli scaligeri a gestire il possesso palla, ma con scarne occasioni offensive. Inizia la solita girandola di sostituzioni con i due mister che provano a cambiare l’inerzia del match.
I padroni di casa restano in dieci uomini all’85° minuto per un fallo violento e scomposto di Ghilardi ai danni di Gaetano e diventa ancora più difficile la rimonta contro un Cagliari attento e concentrato.
Al 93° i sardi scrivono la parola fine con la ripartenza di Deiola che approfitta dell’assist di Gaetano e deposita nella porta sguarnita.

di Fulvio Saracco

credit foto X Serie A

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