Il Venezia non muore mai e con una prestazione tutta grinta e determinazione riesce ad imporsi sulla Fiorentina e conquistare tre punti fondamentali per superare in classifica Empoli e Lecce.
La formazione viola, reduce dalla sfortunata sfida contro il Betis di Siviglia, deve rinunciare a Kean e Gudmundsson e schiera il solo Beltran come punta offensiva.
Il primo tempo si conclude a reti bianche con poche occasioni da rete da entrambe le parti. Il Venezia sfiora il vantaggio con una azione di Yeboah proprio in pieno recupero mentre gli uomini di Palladino si rendono pericolosi al 27° con Fagioli ed al 43° con Ndour.
Le reti e lo spettacolo arrivano nella ripresa. Al quarto d’ora i nero-verdi di Eusebio Di Francesco passano in vantaggio; bella azione di Kike Perez sulla fascia destra e cross in area dove Candé controlla e fulmina De Gea da distanza ravvicinata.
La sfida si decide in pratica al 68° minuto quando Radu compie un autentico miracolo deviando sul palo un tiro a botta sicura di Ranieri e sull’immediato capovolgimento di fronte arriva il raddoppio del Venezia con un facile tocco sotto porta di Oristanio servito da Zerbin.
La compagine di Palladino non si arrende, riversandosi a pieno organico nella metà campo veneta.
La spinta dei toscani da i suoi frutti ed al 77° la Fiorentina riduce le distanze con un autentico euro-goal di Rolando Mandragora che scivolando inventa un sinistro che termina all’incrocio dei pali.
La rete rilancia le speranze dei viola che assaltano l’area del Venezia, ma nonostante gli otto minuti di recupero non riescono a raggiungere il pareggio e devo abbandonare le residue speranze di raggiungere la zona Champions.
Al Gewiss Stadium di Bergamo la formazione orobica conquista la matematica qualificazione alla prossima Champions grazie alla sofferta vittoria per 2-1 sulla Roma di Claudio Ranieri.
Sfida di rara intensità con i continui capovolgimenti di fronte e le ripartenze che infiammano tifosi e pubblico presente.
Il primo goal arriva già al nono del primo tempo con un destro di Lookman ottimamente liberato da un assist di De Ketelaere.
Ederson, Retegui e De Ketelaere sfiorano il raddoppio in diverse occasioni, ma alla fine è la Roma a trovare la via della rete al 32° con un colpo di testa di Cristante che sfrutta al meglio il cross di Soulé.
La ripresa mantiene gli stessi ritmi della prima frazione. Atalanta che gestisce il possesso palla ed attacca con maggiore intensità, mentre i giallorosso agiscono prevalentemente in contropiede.
Al 63° arriva un brivido per i tifosi orobici quando l’arbitro fischia un rigore per un intervento al limite di Pasalic su Konè.
Il Var però ravvisa gli estremi per un controllo video in quando il piede di Pasalic non sembra toccare la gamba di Konè.
Sozza verifica con attenzione le immagini ed annulla la sua decisione.
Beffa del calcio ed al 76° è la “Dea” a sbloccare nuovamente la situazione con un destro di Sulemana che sorprende Svilar.
La Roma non si arrende, Soulé impegna Carnesecchi, ma i nero-azzurri gestiscono il possesso palla cercando di far passare secondi preziosi.
Il direttore di gara concede cinque minuti di recupero, ma nonostante i diversi palloni lanciati “in the box” i giallorossi non riescono a raddrizzare l’incontro e con i tre punti la squadra di Gasperini conquista matematicamente il terzo posto e l’accesso alla Champions 2025-26.
Venezia Fiorentina 2-1
Atalanta Roma 2-1
Classifica dopo i posticipi della 36°giornata:
Napoli 78; Inter 77; Atalanta 71; Lazio, Juventus 64; Roma 63; Bologna 62; Milan 60; Fiorentina 59; Como 48; Torino, Udinese 44; Genoa 40; Cagliari, Verona 33; Parma 32; Venezia 29; Lecce, Empoli 28; Monza 18.
Il Monza è matematicamente retrocesso in serie B
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
