Agli Internazionali d’Italia di tennis l’Italia cala il tris d’assi: Jannik Sinner e Lorenzo Musetti ai quarti, Jasmine Paolini vola in semifinale

Agli Internazionali d’Italia di tennis tris d’assi azzurri: Giove pluvio è stato il grande protagonista della giornata romana, ma insieme a lui hanno illuminato il cielo della capitale le giocate delle nostre tre punte di diamante, Sinner, Musetti e Paolini che proseguono il loro viaggio nella fase finale dei tabelloni di singolare maschile e femminile.

Nel primo pomeriggio, prima che la pioggia interrompesse le partite mettendo a dura prova atleti e spettatori, Jasmine Paolini è riuscita ad eliminare la russa Shnaider dopo tre combattutissimi set nei quali l’azzurra è stata vicina alla capitolazione. L’avvio è favorevole alla tennista locale che sfrutta i doppi falli e gli errori gratuiti dell’avversaria per portarsi sul 4-0; il primo set sembra in cassaforte ed invece qualcosa di blocca nella testa della lucchese che perde i due break di vantaggio e si ritrova sul 4-4.

Jasmine ritrova il giusto timing, sale 6-5 e servizio a favore ma ancora una volta non sfrutta l’opportunità e prolunga la frazione al tie-break, letteralmente dominato dalla Shnaider (7-1) che senza neanche rendersene conto, si ritrova in vantaggio un set a zero. Il contraccolpo psicologico si sente nell’avvio della seconda frazione; la Paolini non riesce più a contrastare gli attacchi avversari e scivola sullo 0-4.

La pioggia interrompe il match e consente all’azzurra di ritrovare concentrazione e discutere con il proprio allenatore per cambiare tattica decidendo di forzare tutto sul rovescio della russa.

Al rientro la lucchese conquista un lunghissimo sesto game realizzando il break alla quinta occasione e cambiando l’inerzia della sfida. Si ripete al contrario il recupero del primo set, ma questa volta è la giocatrice azzurra a concretizzare la rimonta per un 6-4 che fa esplodere il centrale del Foro Italico. L’avvio del terzo e decisivo parziale è ancora di marca russa, ma sul 2-0 la Shnaider si inceppa nuovamente, ricomincia a sbagliare di diritto, si innervosisce, mentre la Paolini resta solida nel suo gioco e con un netto 6-2 accede alle semifinali undici anni dopo Sara Errani (la sua attuale compagna di doppio).

Ai limiti dell’incredibile la vittoria di Lorenzo Musetti che elimina addirittura un mostro sacro come Daniil Medvedev per 7-5, 6-4 in una partita interrotta per pioggia sul match point a favore del carrarino. Nel primo set Musetti dimostra il suo stato di forma su questa superficie, ma Medvedev non è da meno e si resta on-serve fino al 4-4 senza vantaggi o palle break e senza che il giocatore alla risposta arrivasse mai a 30. Poi all’improvviso l’azzurro conquista due palle break e sulla seconda realizza un attacco vincente per il 5-4. L’atleta toscano serve per il set, ma il russo reagisce e pareggia subito i conti. Il tie-break sembra inevitabile, ma Medvedev commette tre errori gratuiti e perde il servizio per la seconda volta consecutiva e questa volta Musetti non spreca l’occasione chiudendo per 7-5 fra il boato dei tifosi.

L’avvio della seconda frazione è ancora più spettacolare e il pubblico che gremisce i 5000 posti del Grandstand possono applaudire uno spettacolare diritto in corsa che regala a Lorenzo il break a zero in apertura. L’azzurro concretizza il vantaggio e lo difende con autorità fino al 5-4 andando a servire per la vittoria. La pioggia però torna protagonista e sul 30-30 l’arbitro avrebbe dovuto sospendere l’incontro, ma si ha la sensazione che volesse chiudere la pratica. Invece i due atleti giocano un punto interminabile al termine del quale Musetti inventa una palla corta spettacolare che vale il match point. Ma il campo adesso è allagato e la sospensione diventa inevitabile. La sospensione dura quasi tre ore ed al rientro in campo l’azzurro trova la concentrazione per conquistare con un attacco di diritto il punto decisivo e volare nei quarti di finale.

A tarda sera inizia il match di Jannik Sinner che alza il livello del suo gioco e si impone per 7-6, 6-3 sull’argentino Cerundolo. Avremo così due italiani nei quarti di finale, una impresa che mancava dal lontano 1984 quando ci riuscirono Claudio Panatta e Cancellotti. L’inizio della partita mantiene le premesse della vigila con due atleti che spingono benissimo da fondo e cercano di attaccare con il diritto alla prima occasione. I game sono lunghi con diverse occasioni per il break. Jannik spreca quattro occasioni nel primo game, ma riesce finalmente a strappare il servizio al sud-americano nel quinto e salire sul 3-2. Nel game seguente però, l’azzurro non concretizza due palle del 4-2 ed alla quarta palla break Cerundolo pareggia i conti. I due atleti non concedono altri passaggi a vuoto, l’altoatesino si salva due volte sul 4-5 e 5-6 e conquista il tie-break. L’argentino sente la pressione, commette due errori gratuiti e consente a Sinner di chiudere per 7-2 sulla smorzata in rete dell’avversario.

La vittoria nel primo set consente all’azzurro di giocare più sciolto e rilassato ed i risultati si vedono. Aggressività e variazione di colpi, uso della smorzata come alternativa ad un potente diritto e nonostante la strenua resistenza del sud-americano Sinner realizza il break al quarto ed al sesto gioco portandosi sul 5-1. La tensione gioca però un brutto scherzo e Cerundolo si aggrappa alla partita, salvando due match point e recuperando un break. Sinner serve per il match per la seconda volta, soffre su due vantaggi dell’argentino, ma alla quarta palla match ritrova il servizio e conclude l’opera per 6-3 accedendo ai quarti di finale dove incrocerà le racchette contro il norvegese Casper Ruud.

“E’ stata una grande sfida per me, soprattutto in questo momento in cui sto cercando di adattarmi. È stata una giornata molto lunga, ma il pubblico mi ha aiutato tantissimo. Avevo bisogno di questa partita, sono contento di essere tornato. E’ stata una gara tosta mentalmente oltre che fisicamente ma mi servono queste sfide per ritrovare il ritmo”, ha detto Sinner a RaiSport.

di Fulvio Saracco

credit foto X Federtennis

Rispondi