La pace al centro della puntata di “Spes”

“La pace sia con tutti voi! Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante.” Con queste parole, la sera dello scorso 8 maggio, Papa Leone XIV si è presentato al mondo, dopo essere stato eletto. Ma cosa significa, oggi, pace? La nuova puntata di “Spes” – il settimanale di Rai Vaticano e Rai Approfondimento con Incoronata Boccia e la partecipazione speciale di Stefano Ziantoni – sabato 7 giugno, alle 00.15 su Rai 3, cercherà di trovare una risposta.
Giampiero Massolo, per molti anni ambasciatore e oggi manager d’azienda, dalla Sala della Conciliazione del Palazzo Lateranense dialogherà con Incoronata Boccia sulla partita fra i Paesi che aspirano all’egemonia, sul ruolo degli organismi sovranazionali, e del rapporto fra pace e comunicazione, ma anche fra pace e religioni. Stefano Ziantoni visiterà Rondine, la “Cittadella della Pace”, borgo medievale nei pressi di Arezzo dove dal 1997 Franco Vaccari e i suoi collaboratori ospitano ed educano al dialogo giovani provenienti da Paesi in conflitto fra loro, aiutandoli a conoscere e comprendere quello che sono abituati a considerare un nemico. Papa Leone, nel suo primo discorso ha invitato tutti a costruire ponti: certamente ne ha costruito uno solido fra Italia e Uganda don Vittorio Pastori, per tutti “don Vittorione”. Il sacerdote, alla fine degli anni Settanta lasciò la sua vita in Italia per mettersi al servizio del popolo Karamojong, estremamente povero e privo di assistenza: un servizio di Paola Coali, racconterà chi ancora oggi porta avanti il suo progetto. Dall’Africa al Medio Oriente, ad Abu Dhabi, nel luogo dove nel 2019 Papa Francesco e il Grande Imam al-Tayyib sottoscrissero lo storico “Documento sulla Fratellanza Umana per la pace mondiale e la convivenza comune”. Qui oggi sorgono molto vicine, una chiesa, una moschea e una sinagoga: è la “Casa di Abramo”, simbolo di amicizia fra le religioni, di cui parla Stefano Girotti.
Si torna poi in Italia per scoprire la figura don Tonino Bello, un testimone di pace: la sua eredità spirituale nel servizio di Martha Michelini. Poi, la storia dell’ingegnere Vito Alfieri Fontana, un tempo produttore di mine, che abbandonò quella strada quando suo figlio,  che all’epoca aveva otto anni, gli domandò: “Papà, sei un assassino?” Da allora Alfieri Fontana si è dedicato alla bonifica di molte zone minate nei Balcani, mettendo a repentaglio la sua stessa vita. 

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