Ornella Vanoni ha ricevuto la laurea honoris causa in Musica, Culture, Media e Performance all’Università degli Studi di Milano. L’artista, con indosso la toga e il tocco accademico, ha fatto il suo ingresso nell’aula magna gremita da studenti, che l’hanno accolta con scroscianti applausi e una standing ovation. Tra i presenti anche la senatrice a vita Liliana Segre, Marco Travaglio, Fabio Fazio, Luciana Littizzetto, Mahmood e Mario Lavezzi.
La rettrice dell’ateneo Marina Brambilla ha consegnato la laurea a Ornella Vanoni con la seguente motivazione: “per aver incarnato, col suo timbro inconfondibile, una nuova “vocis persona” in cui la femminilità si fonde con una sofisticata ironia e un’immediatezza espressiva priva di compromessi; per avere ridefinito il ruolo della performance canora attraverso una raffinata fusione di musica e teatro; per avere contribuito in modo decisivo a rendere la canzone d’autore milanese e italiana un fenomeno di portata internazionale”.
L’artista, visibilmente commossa, ha detto: “Se i miei genitori potessero vedermi impazzirebbero di gioia e sarebbero fieri, sono sempre stata una cialtrona a scuola, non ho mai studiato. La mia ignoranza è terminata quando sono diventata la compagna di Giorgio Strehler. Lo osservavo durante le prove, imparavo e poi studiavo fino alle 5 del mattino, anche Trockij in tedesco. Gli artisti hanno un ego smisurato, io davvero credo di non esserlo, al massimo sono stata contenta per una tournée o per uno spettacolo. La mia passione è sempre stata la musica. Ad un certo punto ho incontrato un ragazzo bruttino che suonava malino (scherza) e gli ho chiesto di scrivermi una canzone: era Gino Paoli e scrisse per me Senza fine. Da quel momento la mia vita è cambiata”.
