Intervista con il duo Palazzo Rosa, che ha pubblicato il disco “Tanto vale”

Il duo Palazzo Rosa, composto da Luca Dore e Alessandro Budroni, ha di recente pubblicato l’album “Tanto vale” sulle piattaforme digitali e in formato cd sotto l’etichetta La Stanza Nascosta Records, dopo averne pubblicato in formato digitale la prima parte (a gennaio) e la seconda parte (a marzo).

Il videoclip del singolo “Città vuota”, diretto da Irene Franchi, è stato girato in parte al Quod Design di Sassari, luogo noto per il suo fermento artistico e culturale, e ha avuto un’anteprima esclusiva su Tgcom24. Il duo Palazzo Rosa ha deciso di pubblicare l’album in due parti per riflettere la natura delle canzoni: le prime cinque tracce hanno un immaginario swing, mentre le ultime cinque emergono con un suono più ruvido e sotterraneo.

La prima parte di “Tanto vale” include cinque brani che spaziano dal rock-blues di “Città vuota” al jazz vintage di “Va tutto bene (Sono un cantante jazz)”, passando per il dadaismo di “Domicilio coatto domenicale” e il blues malinconico di “Androblues”. La seconda parte si apre con “Madame Latrouche”, un brano che mescola echi battistiani e progressive-rock, seguito dal rock blues di “Voltaren”, il manifesto esistenziale “L’uomo senza spessore”, il punk-rock di “Vedo Vado” e “La diva del Continental Bar”, ispirato al cantautorato di Dalla e De Gregori.

Il duo si muove tra canzone e pièce teatrale, esplorando un universo claustrofobico e lisergico. Le loro canzoni raccontano storie di personaggi che devono affrontare avversità, miseria e spaesamento, con un tocco di ironia e amore per il grottesco. Le loro sonorità richiamano il gusto artigianale del costruire canzoni, vestite con elementi vintage e nostalgici.

di Domenico Carriero

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