Intervista con Cristina D’Avena: “Penso che la mia musica sia intramontabile, la ascoltiamo da bambini ma anche da adulti in quanto ci riporta indietro nel tempo”

“Cantando le sigle dei cartoni animati incontri veramente il cuore della gente che è cresciuta con la mia musica”. Solare, dolce, iconica, Cristina D’Avena sabato 28 giugno, accompagnata dai Gem Boy, tornerà sul palco del Kozel Carroponte di Sesto San Giovanni (MI), per una serata all’insegna della musica e del divertimento.

La regina indiscussa delle sigle televisive (ne ha interpretate oltre 800 e pubblicato più di 200 album) ha iniziato la sua carriera a soli tre anni e mezzo partecipando allo Zecchino d’Oro con “Il valzer del moscerino” e quest’anno celebra 43 anni di carriera costellata di successi.

In questa intervista Cristina D’Avena ci ha parlato del sodalizio con i Gem Boy, iniziato nel 2007, dell’esperienza come doppiatrice, ma anche dell’incontro speciale con Papa Francesco e del desiderio di tornare a recitare.

Cristina, il 28 giugno sarà live al Kozel Carroponte insieme ai Gem Boy. Che cosa ci può anticipare?

“Da qualche anno all’inizio dell’estate porto sul palco del Kozel Carroponte insieme ai Gem Boy questo bellissimo concerto che in realtà è uno show, infatti ci sono anche delle gag, e si passano due ore in leggerezza e in allegria. Sarà una scaletta sicuramente fresca, divertente, ma vorrei anticipare il meno possibile proprio perché deve essere una sorpresa. Sicuramente ci saranno i brani famosi come Kiss Me Licia, Occhi di Gatto, Mila e Shiro, e Denver che tanti mi hanno chiesto di cantare, e poi altre canzoni che abbiamo scelto appositamente per questo live”.

Il suo sodalizio con i Gem Boy va avanti da parecchio tempo …

“È nato nel 2007, abbiamo iniziato quasi per gioco, invece il pubblico è immediatamente impazzito per il connubio Cristina D’Avena – Gem Boy e ne siamo strafelici. Siamo come il diavolo e l’acqua santa, loro irriverenti mentre io armoniosa, dolce… Insomma, siamo molto diversi ma insieme sul palco siamo fortissimi”.

Ha un pubblico variegato, nel corso della sua carriera ha cresciuto almeno tre-quattro generazioni di spettatori…

“Adesso ci sono anche i piccolissimi che mi seguono e mi fa veramente piacere. Penso che la mia musica sia intramontabile, la ascoltiamo da bambini ma anche da adulti in quanto ci riporta indietro nel tempo. Alcuni brani poi vengono passati in discoteca, altri come Occhi di gatto sono cantati davvero da tutti”.

43 anni di carriera costellata di grandi successi, se dovesse pensare a tre immagini quali le verrebbero in mente?

“La prima immagine è lo Zecchino d’Oro perché è iniziato tutto da lì. Ero piccolissima, avevo tre anni e ho cantato Il valzer del moscerino. La seconda è Kiss me Licia perché mi ha fatto conoscere al grande pubblico, infatti non ero più soltanto una voce ma anche un volto e gli spettatori si sono affezionati a Cristina D’Avena cantante e attrice che ha interpretato le serie tv. La terza immagine sono i concerti di oggi, questa musica che va avanti, che continua a far crescere generazioni, in cui ci sono il passato, il presente e anche il futuro della mia vita che mi auguro sia bello, ricco di grandi emozioni. Cantando le sigle dei cartoni animati incontri veramente il cuore della gente”.

Dopo aver recitato negli anni Ottanta e Novanta in serie di successo quali ad esempio “Kiss Me Licia”, Love me Licia”, “Arriva Cristina”, le piacerebbe tornare a fare l’attrice magari in una fiction?

“Mi piacerebbe tantissimo e ci sto pensando assiduamente in questo periodo perché in tanti mi pongono questa domanda e io rispondo sempre affermativamente. Spero che questo desiderio possa diventare presto realtà”.

L’esperienza come doppiatrice che cosa ha aggiunto al suo percorso?

“Fare la doppiatrice è meraviglioso perché devi calarti nei personaggi che interpreti, è difficile ma al contempo divertente. Ad esempio nel film “I Puffi – Viaggio nella foresta segreta” ho doppiato Mirtilla che ha un caratterino particolare e quindi mi sono immedesimata in lei, nei suoi pregi e nei suoi difetti. All’inizio magari fai fatica ad entrare nei panni di un personaggio però poi non vorresti più uscirne”.

Pensando alla sua carriera c’è qualcosa che col senno di poi non rifarebbe o farebbe in maniera diversa?

“Continuerei a fare l’attrice. Mi sono concentrata sulla musica e ho invece trascurato l’arte della recitazione che è altrettanto bellissima”.

Ha cantato oltre 800 sigle dei cartoni animati, se dovesse fare una top 5 quali sceglierebbe?

“E’ difficile perché sono davvero tante, però dovendo sceglierne cinque direi Kiss Me Licia, la canzone che mi ha fatto conoscere al grande pubblico; i Puffi, che ho cantato subito dopo Bambino Pinocchio, e fa parte di me, della mia crescita e del mio successo; Sailor Moon perché adoro questo cartone animato e l’ho visto milioni di volte; Occhi di gatto, che ha una storia sempre attuale; Lady Oscar, un altro brano molto importante che ha segnato la mia carriera”.

Qual è invece il personaggio dei cartoni animati a cui si sente più affine a livello di carattere?

“Licia in quanto mi somiglia, è buona, gentile, umile, carina, educata, si innamora dell’amore, proprio come me”.

Nel 2021 è uscito l’EP “Nel cuore solo il calcio”, qual è il suo rapporto con lo sport e con il calcio in particolare?

“Non sono una grande sportiva ma sono tifosa di due squadre: il Bologna e la Juventus. Mi appassionano molto, guardo volentieri le partite e le commento (sorride). Come sapete poi è uscito anche Capitan Tsubasa, il remake di Holly e Benji, è un cartone animato molto seguito e i bambini dell’attuale generazione conoscono a memoria la canzone e questo mi riempie il cuore di gioia perché mi fa capire che le sigle non tramontano mai, si rinnovano e portano nuova linfa”.

Tra i vari incontri che ha fatto nella sua carriera c’è stato quello con Papa Francesco, che ricordo conserva di quel momento?

“Ero talmente emozionata che tremavo davanti a lui. E’ stato un momento molto profondo, era un uomo meraviglioso. All’incontro era presente anche mia sorella Clarissa, abbiamo parlato un attimo con Papa Francesco e ho anche chiesto se potessi donargli il mio disco dopo avergli raccontato che cantavo le sigle dei cartoni animati. E lui ha risposto di sì. E’ un’emozione che porterò per sempre dentro di me”.

Collaborare con Jovanotti è ancora uno dei suoi obiettivi come ci aveva raccontato in una precedente intervista?

“Stimo moltissimo Jovanotti, è un artista eccezionale, siamo della stessa epoca, siamo cresciuti insieme, ci siamo anche incrociati un paio di volte negli studi Mediaset … Il mio invito è sempre valido. Magari non è interessato a collaborare con me… In quel caso speriamo che cambi idea (sorride)”.

Una sua partecipazione in gara al Festival di Sanremo invece? 

“Se dovessi avere un brano forte, che in questo momento non ho, mi piacerebbe partecipare in gara a Sanremo, altrimenti sarebbe inutile. Il pubblico conosce tutto di me, forse la parte che ancora è sconosciuta è quella più adulta”.

Quali sono i suoi prossimi progetti?

“Uscirà una nuova sigla ma al momento è ancora top secret e poi ci sono tanti progetti interessanti che sto vagliando e che spero possano concretizzarsi”.

di Francesca Monti

Si ringraziano Clarissa D’Avena e Valentina Mevoli

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