ASTIMUSICA 2025 – CRISTIANO DE ANDRE’ SCALDA I CUORI ASTIGIANI IN PIAZZA ALFIERI

La terza serata di AstiMusica 2025, manifestazione musicale dedicata alla memoria di Massimo Cotto, è stata caratterizzata dalla splendida performance di Cristiano De Andrè che ha allietato il numeroso pubblico presente nella centralissima Piazza Alfieri con innumerevoli brani del padre Fabrizio De Andrè, riarrangiati e modernizzati senza però perdere quel fascino che ha scaldato i cuori e le menti di almeno tre generazioni di appassionati e fans dell’artista ligure.

Cristiano ha aperto il suo concerto ricordando che quest’anno si celebra il 26° anniversario della morte di Fabrizio ed è in suo onore che lui ha voluto raccogliere e “rivestire” i suoi brani più famosi esaudendo l’ultimo desiderio di suo padre che era proprio quello di “modernizzare” insieme al figlio le sue canzoni.
E’ stato un percorso musicale molto significativo che ripercorre la carriera musicale di Fabrizio De Andrè legata dal “filo rosso”della coerenza e dell’interessamento verso gli esclusi e le persone più in difficoltà.

credit foto Fulvio Saracco

L’artista ha utilizzato arrangiamenti moderni che hanno dato nuova vita a canzoni storiche permettendo anche ai più giovani di vivere le emozioni che solo il grande musicista genovese ci ha saputo regalare.
Batteria e chitarre si alternano ripetutamente in un ritmo emozionante che unisce nonni e nipoti, che tocca i cuori, che fa riaffiorare un passato mai così moderno ed attuale.
Cristiano non è solo un cantante, ma un musicista di primo livello che alterna chitarre e violino immergendoci in musicalità sconosciute e piene di calore.
Un moderno menestrello che racconta alle giovani generazioni le vere povertà della vita e che apre gli occhi su una realtà diversa da quella dei social media e delle chat sui cellulari.
Le musiche elettroniche si alternano con il violino come overture della storica “Bocca di rosa” che coinvolge il pubblico presente in piazza alfieri. I suoni si mischiano con i colori del palco in un samba spettacolare e suggestivo.

Durante il suo concerto De Andrè ripercorre alcune tappe della sua vita, l’amore per la musica, i primi concerti al seguito del padre e dei New Trolls, il desiderio di Fabrizio di farne un veterinario che si scontra con il desiderio di Cristiano che è quello di seguire le orme paterne.
Alla fine la testardaggine del figlio avrà la meglio con l’iscrizione al conservatorio per completare gli studi con il violino e l’avvio della carriera (mai facile e spesso piena di ostacoli) come cantante.

Ma il ricordo più vivo ed importante nella mente di Cristiano è il tour che riuscì a fare insieme a Fabrizio; una emozione indescrivibile che lo riempi di gioia e che rappresentò una sorta di chiusura del cerchio, un modo per riavvicinarsi con lui e vivere insieme dei momenti indimenticabili.
Nella parte finale del concerto astigiano non poteva mancare un pensiero sulle canzoni contro la guerra ed un riferimento attuale alle persone che stanno soffrendo nei vari paesi del mondo dilaniati dai combattimenti e dalla morte.
Toccante il minuto di silenzio richiesto da Cristiano a favore di tutte le persone che soffrono.

Durante la serata Cristiano De Andrè ha portato sul palco canzoni storiche come:

Ho visto Nina volare
Don Raffaè
Se ti tagliassero a pezzetti
Smisurata preghiera
Verranno a chiederti del nostro amore
Suonata al piano forte
La canzone del padre
Nella mia ora di liberta
Amico fragile
La canzone di Marinella
Disamistade
Andrea
Il testamento di tito
Volta la carta
Quello che non ho

Il concerto è terminato con due brani che sono l’emblema della storia di Fabrizio, Creuza de Mä e il Pescatore, con le quali il pubblico astigiano ha potuto scatenarsi sotto il palco e ringraziare con un caloroso applauso finale un autore come Cristiano De Andrè che ha saputo scaldare i cuori di tutti i presenti.

di Fulvio Saracco

credit foto Virginia Bettoja

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