Missione compiuta per i dinamico duo formato da Lucia Bronzetti e Flavio Cobolli che si impongono con qualche sofferenza di troppo sui francesi Chine Paquet e Richard Gasquet e staccano il pass per la finalissima.
Lucia parte piuttosto contratta nonostante il tifo del pubblico barese e si ritrova in svantaggio di un break sullo 0-2. Per fortuna la tennista romagnola reagisce prontamente, infila quattro games consecutivi e chiude per 6-4 con un tranquillo gioco a zero.
Il secondo parziale sembra seguire lo stesso andamento del primo con la Bronzetti che conquista il break nel quinto game e si invola sul 5-3. La Paquet serve per restare nel match ma un paio di errori gratuiti regalano il 15-40 e due match point all’azzurra. Sembra fatta ma Lucia stacca incredibilmente la spina e commette quattro errori di diritto regalando il 4-5. L’emozione tradisce ancora l’atleta italiana che consente alla transalpina di allungare la frazione al tie break. Con un buon avvio l’azzurra si porta sul 5-2 ma ancora una volta la Paquet pareggia i conti e si impone per 7-5.
Il super tie break decisivo si combatte punto a punto, la riminese spreca ancora gli allunghi sul 5-3 e 8-6 ma un servizio vincente la manda a match point sul 9-8. Due diritti coraggiosi mettono in crisi la francese che non trova l’ultimo recupero e fa esplodere di gioia il campo centrale. Nel secondo singolare Gasquet regala colpi di pura classe ma la freschezza di Cobolli ha la meglio come testimoniano i parziali di 6-2, 6-4. Il fiorentino gestisce senza problemi il primo set con due break nel quinto e ottavo gioco, ma nel secondo parziale la determinazione di Gasquet viene fuori ed il punteggio resta in serve fino al 4-4.
Nel nono gioco Flavio recupera un pericoloso 0-30 e sul 5-4 conquista un primo match point sul 30-40. Una perfetta smorzata salva Gasquet ma due successivi doppi falli regalano alla coppia azzurra il pass per la finale della manifestazione. Sul 2-0 Paquet e Gasquet si impongono sugli azzurri in un doppio misto giocato in un solo set chiuso 6-4 per la coppia transalpina.
di Fulvio Saracco
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