“Ho sempre cercato di cambiare e sperimentare senza stravolgere la mia personalità”. Icona della musica italiana, sessanta anni di meravigliosa carriera, Orietta Berti ha pubblicato “Cabaret”, il nuovo singolo targato Time Records, prodotto da Danti e Pasquale Mammaro, disponibile in radio, negli store digitali e su tutte le piattaforme di streaming. Al suo fianco Fabio Rovazzi e i FuckYourClique, uno dei gruppi emergenti più irriverenti e seguiti della scena urban contemporanea per un mix travolgente.
“Cabaret” è un brano urban pop, fresco, tagliente e con tutte le caratteristiche del tormentone estivo. Un sound immediato, un ritornello che resta in testa al primo ascolto e un testo che riflette con ironia il tempo che viviamo.
Abbiamo raggiunto telefonicamente Orietta Berti in un momento di pausa, mentre si trovava nella sua casa. “C’è sempre da fare. Ho tanti gatti e poi mi prendo cura dei fiori che ho in giardino, perchè mi piace avere un po’ di colore intorno, in primavera e in estate”, ci ha spiegato all’inizio di questa intervista in cui si è raccontata con la consueta disponibilità, simpatia e generosità.

Orietta, è uscito il suo nuovo trascinante singolo “Cabaret” con Fabio Rovazzi e i FuckYourClique, tre mondi musicali diversi, tre generazioni che si uniscono. Ci racconta com’è nata questa canzone?
“È nata in studio, ascoltavamo dei pezzi nuovi e quando ho sentito “Cabaret” sono rimasta affascinata dal ritornello che era molto solare, così ho pensato che fosse la canzone adatta per l’estate. L’ho mandata a Fabio Rovazzi, a lui è piaciuta e mi ha proposto di coinvolgere i FuckYourClique, dei ragazzi che hanno un grande seguito, un po’ espliciti nel frasario dei loro brani… ma con “Cabaret” non hanno potuto sgarrare essendo il testo già definito”.
Il singolo è accompagnato da un video molto divertente, con un mood in stile Far West, dove lei fa la chiromante…
“Fabio Rovazzi è anche un regista e un attore, allora sul set del video ha avuto l’idea del Far West e di vestirmi da chiromante. E poi i FuckYourClique mi hanno fatto anche un tatuaggio… Quando li ho presentati a Verissimo mi sono sbagliata e li ho chiamati FuckYourLike, allora mi hanno tatuato il loro nome errato (sorride). Peccato che non fosse un vero tatuaggio ma una sorta di adesivo e dopo un mese si è cancellato. Era molto bello ed è piaciuto tanto anche alle mie nipotine, infatti mi chiedevano spesso di alzare la manica della maglia per vederlo perchè secondo loro era strano che la nonna avesse un tatuaggio (ride). Chissà, in futuro potrei farne uno permanente, magari una rosa, anche se ho paura di sentire dolore”.
La sua nipotina Olivia ha anche realizzato un disegno ispirato proprio al suo tatuaggio…
“Olivia ha realizzato questo disegno ispirato al mio tatuaggio e poi se n’è fatta fare uno temporaneo sul braccio con gli stessi colori”.
Il testo di “Cabaret” riflette in modo ironico sulla società odierna sempre più votata all’apparenza, al mettersi in mostra, dove la tecnologia è imperante…
“In tanti anni che faccio questo lavoro ho visto l’Italia ed il mondo cambiare, ma adesso siamo arrivati quasi al limite. È tutto troppo esagerato. Penso ad esempio ai miliardari che sono andati nello spazio non per fare ricerche ma solo per vedere la Terra da lontano e hanno prodotto un grande inquinamento. Con i soldi che hanno speso si poteva sfamare mezzo mondo. Oppure penso a chi fa le malefatte ed è orgoglioso delle azioni che ha compiuto. Abbiamo l’intelligenza artificiale e poi nel 2025 ci sono ancora le guerre in tutto il mondo e a pagarne le conseguenze sono persone innocenti, mamme che perdono i figli, bambini che vengono maciullati. Dove stiamo andando a finire?”.
Nella canzone si dice “il tempo non lo fermi, non lo compri, il tempo vola”. Qual è il suo rapporto con il tempo?
“Il tempo è volato in questi sessanta anni di carriera. Quando hai la fortuna di svolgere un lavoro che ti piace viaggi molto, di sera hai i concerti, di giorno ti sposti nelle varie città, vai a registrare le canzoni, partecipi ai programmi televisivi. Nonostante abbiamo fatto tanti sacrifici, io e mio marito Osvaldo diciamo sempre che ricominceremmo tutto daccapo, se ci fosse la possibilità di fermare il tempo. Fare la cantante è meraviglioso, ti mantiene giovane, ti fa stare al passo con i cambiamenti della società ma devi anche tenere i piedi per terra e la testa sul collo. Ai giovani ricordo sempre che il successo viene all’improvviso e non si sa se si ripeterà, quindi è importante studiare, magari prendere una laurea, avere un piano B, perché se ti va male il terzo disco nessuno ti concede un’altra occasione. Spesso ai concerti i ragazzi mi raccontano che hanno registrato un album, pagato dai genitori, ma se non hai un produttore che lo porta ad una casa discografica, che fa poi la promozione non vai da nessuna parte. E’ un lavoro ricco di soddisfazioni ma anche di delusioni, quindi bisogna essere pronti a tutto. Dopo sessanta anni di carriera, ogni volta che realizzo un disco mi sembra sempre di ricominciare dal punto di partenza e mi chiedo se piacerà, se la canzone sarà giusta per quel determinato momento… però è un lavoro appassionante e non lo cambierei per nessun altro al mondo”.
Lei riesce sempre a reinventarsi, a sperimentare, a contaminarsi anche con generi diversi. Qual è il segreto per essere sempre se stessa pur restando al passo con i tempi?
“Bisogna ascoltare e imparare, perché i giovani ti insegnano tante cose, e prendere anche un po’ della loro energia. Ho sempre cercato di cambiare e sperimentare senza stravolgere la mia personalità. Sono del segno dei Gemelli, quindi mi piace rinnovarmi. Infatti ho cominciato con le canzoni di Suor Sorriso, poi ho cantato quelle d’amore, quindi il folk, i brani dei cantautori e quelli per bambini. Da quando poi ho partecipato al Festival di Sanremo nel 2021 c’è stata un’altra svolta e adesso ho un pubblico molto giovane che mi segue. Negli anni il mondo della musica ha subito grandi cambiamenti, non si vende più il disco, ma ci sono le visualizzazioni, TikTok, i social, anche quelli ti portano al successo, alla ribalta. Mi ha fatto piacere entrare anche in questo meccanismo, in cui mi trovo molto bene. Fabio Rovazzi e i FuckYourClique usano molto TikTok e mi hanno coinvolto in alcuni video divertenti, in uno divento un robot con l’intelligenza artificiale, in un altro sono una lottatrice giapponese (sorride)”.
E’ interessante questo rapporto speciale che ha con i giovani che partendo dall’ascolto delle nuove canzoni riscoprono anche quelle del suo repertorio precedente…
“E’ vero. In primavera ad esempio i rapper Mezzosangue e Nayt hanno inserito nel loro disco “Viscerale” un brano, “Valzer”, dove c’è un campionamento della mia canzone degli anni Ottanta, “Non ti lascerò” scritta da Umberto Balsamo e Lorenzo Raggi e sono entrati nelle classifiche. E’ stato un bel regalo per me”.
Riguardo invece il nuovo disco per i suoi sessanta anni di carriera, cosa ci può anticipare?
“Sono tutte canzoni nuovissime, molto belle e anche difficili da cantare, ne abbiamo selezionate trenta da cui sceglieremo le quindici che verranno inserite nel disco. Le altre le metteremo nel cassetto e magari le useremo al momento giusto. Alla fine di luglio comincio a registrarle, poi ad agosto e a settembre, nei giorni liberi, andrò a Milano da Danti, che produrrà il mio progetto discografico. E’ tra gli autori di “Cabaret”, ha collezionato tanti successi, collaborando con molti artisti, tra i quali Fedez, Rovazzi, Fiorello ed è anche il compagno di Nina Zilli. Spero di riuscire a pubblicare il disco prima di Natale”.

credit foto Gianni Brucculeri
Quali sono le prime tre immagini, i tre momenti che le vengono in mente pensando ai suoi primi sessanta anni di carriera?
“Innanzitutto l’esordio a Saint Vincent e la vittoria con “Tu sei quello” a Un disco per l’estate nel 1965 a cui seguirono varie edizioni di “Canzonissima” che hanno permesso a noi cantanti degli anni ’60 di entrare nel cuore e nella mente del pubblico. All’epoca c’erano solo due canali televisivi e queste kermesse erano molto seguite, oggi invece ci sono molte più possibilità per farsi conoscere. Il secondo momento è il periodo di Fin che la barca va, che negli anni ha venduto 9 milioni di dischi, infine la partecipazione in gara con “Quando ti sei innamorato” a Sanremo nel 2021, perché mi ha aperto tante nuove porte”.
Se potesse tornare indietro nel tempo c’è qualcosa che magari non rifarebbe oppure qualcosa che ha rifiutato e che invece avrebbe voluto fare?
“Rifarei tutto, anche le edizioni di Sanremo in cui non sono arrivata in finale, perché le scelte che ho fatto sono sempre state condivise con i miei collaboratori. Se capitasse l’occasione, mi piacerebbe prendere parte ad un’altra trasmissione come Quelle brave ragazze che ha avuto un successo enorme e in cui ho condiviso un viaggio bellissimo con Sandra Milo e Mara Maionchi. Inoltre se avessi una canzone bellissima tra le mani potrei anche pensare di tornare in gara a Sanremo, magari in coppia”.
Con le sue canzoni nelle ultime estati ha fatto da colonna sonora alle giornate di diverse generazioni di pubblico…
“Ho cominciato con “Mille”, poi è arrivata “Luna piena”, una canzone bellissima nata dall’incontro con Hell Raton e scritta anche da Rose Villain e suo marito Andrea, che è andata fortissimo in tutte le discoteche gay tanto che ho ricevuto duemila video di ragazzi che si vestono come me e cantano il brano. E’ poi arrivata “La discoteca italiana”, che è stata certificata disco d’oro e con la quale Fabio Rovazzi ha vinto tre premi per il video da lui diretto, a seguire lo scorso anno è stata la volta di “Una vespa in due” con Rosario Fiorello, un brano che piace tanto anche ai bambini e che propongo sempre nei miei concerti. Infine è arrivata”Cabaret” che porterò live quest’estate”.
Qual è il ricordo più bello che ha legato a un’estate che ha trascorso, che ha vissuto?
“In estate ho sempre lavorato. Per 26 anni sono andata in vacanza a giugno negli Stati Uniti per 25 giorni, prima con mio marito e poi con i nostri bambini finchè sono diventati grandi. Adesso non ci vado più, dopo la pandemia Osvaldo non vuole tornare in America. Quelle sono state le mie estati più belle perché ho visto crescere i miei figli, ci siamo divertiti, siamo stati a Los Angeles, a Las Vegas, a Disneyland, in tantissimi posti”.
Magari potrebbe fare un bel viaggio negli States con le sue nipotine …
“Sono ancora troppo piccole, Olivia ha sei anni, Ottavia tre anni, magari quando cresceranno ci andranno con i loro genitori”.
Nel 2024 ha preso parte allo Stadio Olimpico di Roma alla Giornata Mondiale dei bambini con Papa Francesco. Lei ha avuto modo di incontrare diverse volte il Pontefice. Che ricordo conserva?
“Ho incontrato tre Pontefici nella mia vita, l’unico che ho avuto modo di vedere più volte è stato Papa Francesco che mi ha mandato anche una bellissima pergamena, facendomi tanti complimenti per il mio cinquantesimo anniversario di matrimonio con Osvaldo e che conserverò per tutta la vita. Un regalo stupendo. Papa Francesco è stato un grande Pontefice, ha sempre predicato la pace senza purtroppo essere ascoltato. E anche Papa Leone XIV si sta prodigando per la pace ma i potenti del mondo sembrano avere i tappi nelle orecchie”.

La prossima stagione la ritroveremo nel ruolo di giudice a Io Canto?
“Se ci sarà una nuova edizione parteciperò volentieri. E’ una bella trasmissione e mi sono piaciute molto sia l’edizione senior che quella family”.
Intanto questa estate sarà impegnata con i live …
“Ho tanti concerti in programma ad agosto e a settembre e poi andrò in sala di registrazione per il nuovo disco. Girare l’Italia, incontrare il pubblico, cantare in città tra feste, luminarie, fuochi d’artificio è meraviglioso. Non posso pretendere di più!”.
di Francesca Monti
credit foto Gianni Brucculeri
Si ringraziano Mauro Caldera ed Eleonora Teti
