Si è spenta a Roma all’età di 94 anni Adriana Asti, grandissima attrice di teatro e del cinema neorealista.
Nata a Milano il 30 aprile 1931, nella sua lunga e prestigiosa carriera ha girato quasi sessanta film. All’anagrafe Adelaide Aste, aveva esordito a teatro nel 1951 nel “Miles Gloriosus” di Plauto, venendo scelta prima da Giorgio Strehler che la lanciò nell’Arlecchino, poi da Luchino Visconti per “Il crogiuolo” e nel 1960 per il film “Rocco e i suoi fratelli”, dopo essere apparsa nel 1948 nel cortometraggio di Dino “Risi Buio in sala”. Il suo grande talento portò Natalia Ginzburg alla decisione di scrivere una commedia per lei, Ti ho sposato per allegria.
Tra le pellicole a cui ha preso parte ricordiamo, tra gli altri, “Accattone” di Pier Paolo Pasolini, “Il disordine” di Franco Brusati, “Prima della rivoluzione” di Bernardo Bertolucci, “Fantasma della libertà” di Luis Buñuel, “Un cuore semplice” di Giorgio Ferrara, “Una vita non violenta” di David Emmer e “Come si fa un Martini” di Kiko Stella. L’ultimo film in cui ha recitato è stato “Nome di donna” di Marco Tullio Giordana con cui aveva già lavorato in “La meglio Gioventù”, “Pasolini, un delitto italiano” e “Quando sei nato non puoi più nasconderti”.
Doppiatrice di Lea Massari e Claudia Cardinale, per la televisione è stata tra i protagonisti della miniserie “La famiglia Ricordi”, di “A.A. professione attrice” e di una puntata del programma “Le ragazze”. Per Mondadori ha pubblicato la sua autobiografia “Un futuro infinito”.
