A luglio ha vinto la Targa Tenco per il miglior album opera prima con “Mi piace” (2024, Otr live/Ada music Italy); ha vinto il Premio Mei come Artista emergente dell’anno ed il 35° Musicultura. Si alzano le quotazioni per Anna Castiglia, classe 1998, l’ultima generazione del cantautorato italiano, che sta affrontando il suo primo tour estivo intitolato come l’album “Mi piace” e toccherà il Polesine, ad Occhiobello, Parco della rotta del Po (zona golenale, via Malcantone) domenica 3 agosto 2025, alle 21 e trenta, nell’ambito della raffinata rassegna Tra ville e giardini 2025. È la seconda ed ultima data del Triveneto e l’unica facilmente raggiungibile dall’Emilia Romagna, escludendo il 4 ottobre al Mei di Faenza (Ravenna).
Biglietto di 10 euro, con riduzione a 8 per under 18 ed over 65, acquistabile in prevendita fino alle ore 13 del 2 luglio su www.diyticket.it. La sera dello spettacolo, apre alle 20 la biglietteria fisica, abilitata alla vendita fino ad esaurimento posti anche per gli altri spettacoli del cartellone di Tra ville e giardini 2025.
La line-up del live è così composta: Anna Castiglia, voce e chitarra; Edoardo Bolamperti, batteria; Eveline Lucchini, basso; Massimo Macer, tromba; Giacomo Zorzi, tastiere e synth; Carlo Madaghiele, Tm e fonico.
Catanese di nascita, milanese di adozione, Anna Castiglia scrive canzoni fin da bambina, studia canto e chitarra; si trasferisce a Torino per studiare alla Gipsy musical academy e comincia a concretizzare il suo progetto di cantautrice. A Torino, insieme a Francamente, Rossana de Pace, Irene Buselli e Cheriac Re, fonda “Canta fino a dieci”, il collettivo di cantautrici femminista, con l’obiettivo di contrastare il gender gap nel mondo della musica. Quindi si trasferisce a Milano, per gli studi di canto pop/rock al Conservatorio Verdi, altri premi, le aperture a Carmen Consoli, Max Gazzè e poi, il primo album a settembre 2024, un tour nei club e questo lungo tour estivo.
Questo primo album “Mi piace” oscilla tra leggerezza e profondità, affrontando temi come nostalgia, relazioni finite e chiusura mentale con uno stile personale e consapevole. Musicalmente, il disco spazia dal pop e R&B a influenze samba, swing e gipsy, offrendo un panorama sonoro ricco e sfaccettato. Il titolo è tratto dalla traccia di apertura, che rappresenta una dichiarazione d’intenti: non si può piacere a tutti e imparare ad accettarsi prima di cercare l’approvazione degli altri.
«Più che un album come concetto – commenta Anna Castiglia – si può definire una raccolta o, ancora meglio, una playlist, perché non c’è un concept dietro, ma la convivenza variegata di canzoni lontane e diverse, sia per il genere musicale (si spazia dal latin, al pop, al cantautorato) sia per il periodo in cui sono nate. Sembra un caos, ma è una sorta di albero genealogico che serve a presentarsi completamente al pubblico, con tutti i rami musicali, stilistici e concettuali che ho affrontato fino ad oggi”
Con la sua voce eclettica e una scrittura affilata, Anna Castiglia ci accompagna in un viaggio dove musica e parole si intrecciano con ironia, sensibilità e lucidità. Ogni brano è uno sguardo sul reale, dove anche la leggerezza si carica di significato. Il live è anche l’occasione per ascoltare il nuovo singolo “Decostruire” (2024, Otr live, Ada music Italy). Il brano, prodotto insieme a Ramiro Levy e Alessandro Di Sciullo, esplora la libertà, la disillusione e la ricerca di se stessi, mescolando introspezione e audacia. Con un testo provocatorio e un gioco di parole taglienti, affronta la decostruzione dei propri compromessi e delle aspettative imposte dalla società e dalle relazioni. Per quanto indissolubilmente legata al vecchio cantautorato italiano, con testi e metriche che ricordano i grandi della tradizione, Anna Castiglia finisce per stupire per la spiccata personalità che emerge parola dopo parola, nota dopo nota.
