Si chiude anche la seconda giornata di campionato con le ultime quattro sfide in programma. Nel pomeriggio si sono registrate altre due partite povere di reti nelle quali l’unica marcatura è stata siglata dallo juventino Dusan Vlahovic che subentra nella ripresa e decide il match sul campo del Genoa. Nulla di fatto invece allo Stadio Grande Torino dove granata e viola si dividono la posta in palio.
In serata impresa dell’Udinese che si impone per 2-1 a San Siro contro una Inter sfortunata, ma troppo imprecisa sotto porta, mentre la Lazio supera senza problemi l’Hellas Verona con tre reti realizzate nella prima frazione di gioco.
Risultati 2° giornata
Lecce – Milan 0-2; Cremonese – Sassuolo 3-2; Parma – Atalanta 1-1; Bologna – Como 1-0; Pisa – Roma 0-1; Napoli – Cagliari 1-0; Genoa – Juventus 0-1; Torino – Fiorentina 0-0; Inter – Udinese1-2; Lazio – Verona 4-0.
Classifica dopo le partite della 2° giornata:
6 pti Napoli, Cremonese, Roma, Juventus
4 pti Udinese
3 pti Inter, Milan, Como, Bologna, Lazio
2 pti Atalanta, Fiorentina
1 pto Verona, Genoa, Pisa, Cagliari, Parma, Lecce, Torino
0 pti Sassuolo
Genoa – Juventus 0-1
Inizio partita a ritmi altissimi con rossoblù e bianconeri (stasera in maglia celeste) che si affrontano a viso aperto e aggrediscono su ogni pallone. In particolare, i grifoni, in formazione decisamente offensiva, mettono in costante difficoltà la costruzione dal basso degli uomini di Tudor.
Al 25′ arriva il primo brivido sulla sponda Genoa con un tiro di Ellertsson deviato dall’attento Di Gregorio. La Juve risponde, alza il baricentro ed al 40′ Leali compie un autentico miracolo su unagirata di Gatti a botta sicura. Passano due minuti e David spreca sotto porta sulla corta respinta del portiere rossoblù.
Ad inizio ripresa è sempre Ellertsson a mettere in difficoltà la difesa bianconera con una azione solitaria che costringe Joao Mario ad una scivolata salva risultato. Gli uomini di Vieira riprendono a pressare con decisione e la retroguardia juventina fatica ad impostare azioni offensive.
Kelly e Thuram sprecano un paio di buone ripartenze con due conclusioni strozzate ed al 60′ una botta in mischia di Colombo viene letteralmente murata dalla difesa ospite.
Tudor prova a cambiare qualcosa inserendo Koopmeiners, Vlahovi
La mossa dell’allenatore bianconero viene premiata quando al 72′ Dusan Vlahovic indovina un perfetto colpo di testa su preciso corner di Kostic.
Proteste inutili del Genoa per la decisione di Chiffi di fare uscire Ellertsson dal campo per un precedente intervento medico a suo carico.
Il Genoa non si arrende e ci prova fino al termine dei cinque minuti di recupero; al 96° Di Gregorio si distende sulla sua sinistra per deviare un tiro a giro di Ekuban e proprio sull’ultimo corner Masini colpisce la parte alta della traversa e la Juventus riesce a portare a casa tre punti fondamentali che la mantengono a punteggio pieno.
Torino – Fiorentina 0-0
Primo punto in classifica per gli uomini di Baroni che bloccano la compagine toscana sul nulla di fatto.
Non mancano comunque le occasioni sia nelle fasi iniziali dell’incontro con Casadei e Dodò che nei minuti conclusivi del primo tempo quando Simeone per il Torino e Piccoli per la Fiorentina scaldano le mani a De Gea e Israel.
La ripresa si apre con una altra situazione pericolosa creata dalla squadra ospite che va vicina alla rete con un colpo di testa di Dodò respinto dal portiere locale, ma con il passare del tempo la partita cala di intensità e le due formazioni si accontentano della divisione della posta in palio.
Inter – Udinese 1-2
La squadra di Chivu domina la sfida, ma trova un muro insuperabile nella difesa friulana e viene sconfitta in casa per 2-1.
Il match si sblocca al 17° minuto del primo tempo grazie a Dumfries che sfrutta una azione di Thuram e da posizione invitante fredda il portiere ospite Sava.
La formazione bianconera però non si scompone, gestisce con calma il contraccolpo ed al 26° raggiunge il pareggio; intervento del Var per un fallo di mano in area nero-azzurra dello stesso Dumfries su colpo di testa di Bertola. L’ arbitro Marchetti visualizza le immagini e decreta il penalty per l’Udinese che viene trasformato con freddezza da Keinan Davis.
I padroni di casa sono costretti a riportarsi in attacco, ma si espongono alle ripartenze dei friulani che al 39° si portano sorprendentemente in vantaggio; Davis offre la sfera al giovane Arthur Atta, bravo ad entrare in area e dal limite indovinare un destro a giro in diagonale che si infila nell’angolo sinistro dove Sommer non riesce ad intervenire.
Nella ripresa l’Inter entra in campo con una scontata rabbia agonistica ed al 55° arriva il meritato pareggio con una botta di DiMarco su appoggio di Thuram, ma l’attaccante francese si trova in fuorigioco e dunque il controllo VAR annulla la marcatura.
L’Udinese comunque non disdegna sortite offensive ed al 60° sfiora la terza rete con una ripartenza solitaria di Davis.
I nero-azzurri cingono d’assedio i friulani e mandano diversi palloni “in the box” collezionando calci d’angolo in serie, ma i difensori bianconeri riescono a respingere ogni tentativo.
Chivu manda in campo tutti e quattro gli attaccanti affiancando Bonny e Pio Esposito a Lautaro e Thuram, ma nonostante il forcing finale l’Udinese riesce ad imporsi e portare a casa tre punti fondamentali da San Siro.
Lazio – Hellas Verona 4-0
Incontro a senso unico che si decide in pratica nel primo tempo con tre reti bianco-azzurre che stendono letteralmente la difesa scaligera.
Bastano tre minuti alla squadra di Sarri per sbloccare il risultato; assist di Castellanos che vede l’arrivo di Guendouzi, abile con una conclusione di destro a superare il portiere Montipò.
Passano appena sette minuti ed al 10° la Lazio raddoppia con una combinazione fra il solito Castellanos che con una spettacolare “rabona” libera Zaccagni solo davanti all’estremo difensore gialloblu ed il centrocampista di Sarri segna senza difficoltà.
Il Verona prova a reagire a potrebbe riaprire la partita alla mezz’ora, ma il tiro di Bernade finisce contro il palo.
Passato il pericolo la Lazio riprende il controllo della sfida e realizza il tris al 41°; dopo due assist l’attaccante argentino Castellanos sfrutta una punizione di Rovella e l’uscita completamente sbagliata di Montipò per depositare la sfera nella porta sguarnita.
Nel secondo tempo i padroni di casa pensano a controllare il largo vantaggio mentre i giocatori di Zanetti cercano almeno il goal della bandiera anche se in maniera piuttosto disordinata.
All’81° l’undici di Sarri completa il poker; azione sulla fascia sinistra di Belahyane che crossa in area dove Dia deve solo spingere il pallone in rete.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
