E’ stato presentato Fuori Concorso alla 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia “In the Hand of Dante” di Julian Schnabel con Oscar Isaac, Gal Gadot, Gerard Butler, Al Pacino, John Malkovich, Martin Scorsese, Jason Momoa, Louis Cancelmi, Franco Nero, Sabrina Impacciatore, Benjamin Clementine, Claudio Santamaria.
Spazio e tempo si scontrano in vite parallele che abbracciano 700 anni quando l’autore Nick Tosches viene coinvolto in una violenta ricerca per confermare le origini di un manoscritto che si ritiene essere la Divina Commedia di Dante, scritto di pugno dal poeta. Dopo l’improvvisa morte della figlia, Nick viene richiamato dall’esilio autoimposto da un boss mafioso per la sua competenza sullo scrittore italiano. Con l’aiuto di un imprevedibile assassino di nome Louie, la coppia intraprende un viaggio oscuro e omicida per rubare e autenticare l’opera inestimabile. Ambientato tra il XXI e il XIV secolo, In the Hand of Dante intreccia le vite di Nick e Dante nella loro ossessiva ricerca di amore, bellezza e divino.
Il regista ha esordito parlando delle polemiche nei confronti di Gal Gadot e Gerard Butler: “Credo che non ci sia nessuna ragione per boicottare gli artisti, ho scelto quegli attori per il loro talento e hanno fatto un lavoro eccezionale. E’ una commedia tragica, ci sono stati molti tentatici di realizzarli, all’inizio non sapevo come realizzarlo ma credo che la vita sia così, comica ma anche tragici. Martin è un amico e ha deciso subito di sostenere il progetto, la sceneggiatura è il nostro punto di partenza ma poi ognuno ha dato il suo contributo. La mia prospettiva deriva dalla mia visione delle cose, dal mio sguardo sul mondo.
Abbiamo girato tre settimane qui a Venezia, ed è stato fantastico. Ogni sera preparavo in maniera molto dettagliata il personaggio, avevo tre diverse traduzioni in inglese oltre che un’edizione in lingua italiana della Divina Commedia, mi concentravo su questi testi per capire cosa sostituire e come girare le scene. Ogni giorno la prima chiamata che ricevevo tornando a casa era quella di Julian per parlare di quello successo sul set, per sostenermi. Lavorare con Julian Schnabel significava semplicemente buttarsi, tenere duro e andare avanti. Passavamo da un posto incredibile all’altro, eravamo sempre sorpresi e in attesa di ciò che sarebbe potuto accadere”, ha dichiarato Oscar Isaac.

“Si tratta di un film particolare, in questo caso il budget e il tempo disponibili erano pochi, abbiamo lavorato velocemente per cercare la luce giusta. La mediocrità di talento e la forte amicizia sono due dei temi centrali del film, che parla delle difficoltà che tutti noi affrontiamo”, ha detto Louis Cancelmi.
Benjamin Clementine cura la musica della pellicola: “L’arte non è monodimensionale, possiamo essere tutto ciò che vogliamo. Tutti possono recitare, ma alcune persone sono nate per osservare”.
