E’ stato presentato in Concorso alla 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia “A House of Dynamite” di Kathryn Bigelow, con Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke.
I radar della base militare di Fort Greely, in Alaska, rilevano un missile nucleare che, lanciato da qualche parte nel Pacifico, entro 19 minuti colpirà Chicago, uccidendo più di 10 milioni di persone: senza alcuna idea su chi sia stato a lanciarlo, il Presidente e il suo entourage devono sfruttare il poco tempo rimasto a disposizione per tentare di abbattere il missile, per poi decidere se e dove rispondere al fuoco.
“Quando un argomento mi sta a cuore mi dedico completamente alla storia, come è successo in questo caso. Le armi nucleari esistono e viviamo davvero in una ‘casa di dinamite’. Volevo che il film fosse il più realistico possibile, che fosse onesto e vero. Inoltre, abbiamo preferito l’ambiguità alla chiarezza: invitiamo il pubblico ad assumersi la responsabilità di informarsi e di decidere cosa fare in una situazione come quella descritta”, ha esordito la regista.
Idris Elba interpreta il Presidente: “La trama trattava di isolamento e pressione. Era tesa e intensa allo stesso tempo, ma il ruolo riguarda anche il giudizio e il coraggio, il tipo di qualità che i politici devono sviluppare nelle prime fasi della loro carriera, altrimenti non saranno in grado di prendere decisioni su questioni decisive. In realtà, il film mi ha insegnato che non potrei mai fare il politico!”.
Rebecca Ferguson è il capitano Olivia Walker: “Sono una persona interessata alla conoscenza e al dialogo aperto con la mia famiglia. Questo film mi ha incoraggiato ad osservare e parlare della fragilità del nostro mondo e della nostra responsabilità nei suoi confronti. Più che avere il coraggio di agire, “A House od Dynamite” significa fermarsi e mettere in pratica il proprio lavoro”.
Tracy Letts è il generale Anthony Brady “Abbiamo lavorato con una sequenza temporale confusa, ed è stato piuttosto impegnativo per noi attori. In qualsiasi momento, potevo avere venti telecamere puntate su di me”.
Jared Harris veste i panni di Reid Baker: “Sono solo grato di non trovarmi mai nella situazione descritta nel film: dover decidere se incassare il colpo o reagire. Penso che sia una responsabilità enorme”.
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