Sono le tre e mezza di notte in Italia, quando Jannik Sinner e Lorenzo Musetti scendono in campo sull’Arthur Ashe Stadium di Flushing Meadows, per disputare il primo storico derby tricolore a livelli di quarti di finale in un torneo dello Slam.
Nelle città italiane sono molte le luci accese che rischiarano il cielo. Operai, impiegati, studenti, appassionati di tennis, rinunciano volentieri ad ore di sonno per non perdersi un evento che passerà alla storia.
Due giovani gladiatori azzurri che ci hanno recentemente regalato vittorie prestigiose e due coppe Davis dimostrano al pubblico di tutto il mondo a quale livello tennistico sia arrivato il nostro movimento e quali emozioni potranno ancora farci vivere nei prossimi anni.
Al termine di due ore di battaglia il successo arride al campione di San Candido con il punteggio di 6-1, 6-4, 6-2, ma il tennista carrarino può salutare il torneo a testa altissima fra gli applausi del pubblico.
Jannik si presenta in splendido stato di forma e comincia subito a martellare da fondo campo facendo spostare Musetti che non trova il timing per le sue variazioni. Il toscano subisce subito un break e scivola sullo 0-3. Nella fase iniziale Lorenzo ha una percentuale troppo bassa di prime palle al servizio e Sinner ne approfitta subito in risposta per aggredire l’amico avversario.
Il doppio break è inevitabile per un 4-0 che sembra già una sentenza.
In particolare Musetti dà l’impressione di non essere convinto delle proprie potenzialità ed appare quasi rassegnato alla sconfitta
Dopo il cambio di campo Lorenzo riesce a sbloccare il proprio score evitando il bagel, ma Sinner con un ace mette in cassaforte il primo set per 6-1 in 27 minuti, continuando a spingere da fondo con diritti e rovesci profondi e potenti.
Nel secondo parziale sembra poter iniziare un’altra partita; Musetti migliora con la prima di servizio e sul 2-1 costruisce la prima palma break. Sinner non si scompone e con tre prime vincenti si salva da questa situazione.
Superato il piccolo momento di difficoltà è Sinner ad avere una palla break brillantemente annullata da Musetti con il servizio
Si resta on serve ma adesso si assiste ad un vero derby con Musetti decisamente migliorato anche in risposta e più che mai deciso nel palleggio da fondo.
Il break a favore di Sinner arriva nel nono game in seguito ad un diritto in rete ed al primo doppio fallo da parte di Musetti. Un vero peccato perché il carrarino stava salendo in gioco e convinzioni.
L’altoatesino non spreca l’occasione e nel gioco seguente in battuta chiude per 6-4 anche il secondo set con un servizio vincente ed a un ace. E’ passata un’ora ed un quarto e il match sembra ormai indirizzato a favore del numero uno al mondo.
Sinner comanda costantemente il gioco, detta il ritmo ed approfitta di ogni indecisione od errori di Musetti.
La logica conseguenza è il break realizzato dal numero uno in apertura di terzo set.
Lorenzo però resta aggrappato alla partita, accetta lo scambio e nel game successivo sale 15-40 grazie a due perfetti attacchi di diritto. Nei rari momenti di difficoltà viene però fuori la classe e la concentrazione di Jannik che trascina il game ai vantaggi, salva altre due palle break e con due diritti sulla linea laterale si porta sul 2-0.
Il toscano non ha più nulla da perdere e nel sesto gioco inventa uno spettacolare rovescio incrociato che lo riporta per la seconda volta sul 15-40. La storia però si ripete, Sinner prende campo e con attacchi impressionanti difende ancora una volta il turno di battuta portandosi sul 4-2.
Il contraccolpo psicologico è notevole e sul successivo 30-30 il trentino vince il miglior punto dell’incontro con un diritto lungolinea in allungo che strappa gli applausi scroscianti del pubblico presente.
Il derby si conclude pe 6-2 con Sinner che tiene a zero e trasforma il primo match point su un diritto in rete di Musetti.
Ai microfoni di Now TV, Jannik racconta la sue emozioni al termine della sfida: ”Con Lorenzo ci conosciamo molto bene, giochiamo la coppa Davis insieme con la nazionale e dunque è sempre complicato affrontarci, ma dobbiamo farlo per noi e per il pubblico che ringrazio per averci seguito e sostenuto fino a quest’ora.
Pensa di aver disputato una partita solida, servendo bene e dunque sono soddisfatto. Gli US Open sono un torneo davvero speciale ed è sempre una emozione giocare in questo centrale. Il tennis in Italia vive un momento bellissimo, noi sentiamo il sostegno dei tifosi ed è bellissimo essere italiani”.
In semifinale Sinner affronterà il sorprendente canadese Auger-Aliassime che nei quarti ha eliminato in quattro set l’australiano De Minaur.

credit foto Federtennis
Nulla da fare nel doppio femminile per le campionesse olimpiche Sara Errani e Jasmine Paolini che escono a testa alta in semifinale contro la canadese Dabrowski e la neozelandese Routliffe con il punteggio di 6-4, 6-3
Semifinale di alto livello con le azzurre che incrociano le racchette contro uno dei doppi più collaudati ed esperti del circuito WTA. Ne scaturisce una partita giocata ad altissimo livello con pochi errori gratuiti e moltissimi punti realizzati sotto rete e con i passanti da fondo campo.
Va dato atto alle nostre avversarie di aver espresso un tennis di altissimo livello e di essere state molto precise ed incisive nei turni di battuta vinti senza concedere nessuna palla break alle azzurre.
La semifinale inizia con un giro di servizi “on serve” e senza palle break concesse. Jasmine sembra molto concentrata e mette a segno diversi passanti vincenti.
Il primo squillo viene firmato dalle nostre avversarie nel settimo game dove giocano bene in risposta sul servizio di Sarita e realizzano il break con lo smash finale della Routliffe dopo che un pallonetto della Errani era uscito di pochi millimetri.
La lucchese tiene il servizio successivo grazie ad un errore gratuito della canadese per il 4-5 al cambio di campo, ma la Routliffe è perfetta sotto rete e concretizza con sicurezza il 6-4 con cui si conclude il primo set.
La seconda frazione sembra la fotocopia della prima, ma nel quinto game le italiane rischiano moltissimo quando la Paolini deve salvare un pericoloso 15-40 con quattro ottime prime palle ed una chiusura incrociata di rovescio.
Nel settimo gioco però, con la Errani alla battuta, le azzurre scelgono di restare entrambe a fondo campo e questo forse favorisce le risposte della coppia avversaria che sale 0-40 e concretizza il break con uno smash della Dabrowski.
Si ripete così la situazione di punteggio del set precedente con le avversarie avanti per 4-3. Sulla battuta della Routliffe, Sarita e Jasmine arrivano fino al 30-30, ma la toscana sbaglia un attacco di diritto e fallisce l’ultima occasione di recupero.
La semifinale si conclude nel game successivo con la Errani che sbaglia due volée a rete mentre la neozelandese realizza il colpo decisivo sul primo match point.
di Fulvio Saracco
credit foto Federtennis
