Il Premio Navicella di Sardegna, giunto alla sua ventiquattresima edizione, conferma la sua qualità e peculiare ricerca continua di mettere in evidenza le eccellenze del territorio sardo, donne e uomini che l’isola porta nel mondo occupando ruoli e settori di rilievo,in ambito scientifico, culturale, del giornalismo, della comunicazione e marketing, dell’intrattenimento, dello spettacolo e dello sport.
La cerimonia di consegna consolida da dodici anni il suo appuntamento en plein air, presso l’anfiteatro intitolato a Mario Ceroli, ideato e ispirato al teatro greco-romano, dopo aver migrato da Cagliari,Castelsardo, Porto Cervo, il Premio approda a Porto Rotondo. La navicella d’argento, ispirata all’antica tradizione nuragica, creazione di artigianato orafo sardo, celebra il suo manufatto attraverso l’organizzazione del Consorzio di Porto Rotondo con una attenta giuria e supervisione del suo Patron Franco Cuccureddu, a cui è stato aggiunto dal 2015, il Premio speciale intitolato a Olimpia Matacena, per molti anni vera anima della manifestazione.
Organizzata dall’associazione Sardegna Oltre il Mare, con il sostegno del Comune di Olbia, della Fondazione di Sardegna,del Consorzio di Portorotondo e degli sponsor, la premiazione condotta dalla giornalista Egidiangela Sechi, introdotta dalla lettura delle motivazioni, dalla voce dell’attore Marco Spiga, si è fregiata della presenza dell’ensemble d’archi dell’orchestra da camera della Sardegna, diretta da Simone Pittau, trait d’union sonoro passando dalle atmosfere di Nino Rota a Mozart.
In precedenza la Navicella preziosa dell’orafo cagliaritano Bruno Busonera, era stata assegnata ad altre centocinquantasei personalità tra le quali, Francesco Cossiga, Ettore Sequi, Luigi Donà Dalle Rose, Barbara Serra, Giovanni Floris, Bianca Berlinguer, Geppi Cucciari, Luca Pai, Dori Ghezzi, Elvira Serra, Salvatore Mereu, Matteo Porru, Michela Murgia, Marta Lai, Paolo Fresu, Peter Marcias, Alberto Gazale, JeanPierre Tuveri, Elisabetta Canalis, Marta Maggetti, Eric Cantona, Moses, Igort, Chiara Obino, Marco Carta, Valerio Scanu, Maurizio Costanzo, ma anche coloro che pur non essendo autoctoni hanno fortemente contribuito ad elevare il nome della Sardegna e la sua cultura nel mondo.
I magnifici sette dell’edizione 2025, alzano ancora l’asticella, entrando nella rosa dei meritevoli: Piergiorgio Pulixi scrittore di romanzi polizieschi, Fabio Poddighe ex campione italiano di pentathlon moderno, Stefano Congiu cardiochirurgo pediatrico, Giuseppa Tanda archeologa a cui si deve il riconoscimento delle Domus de Janas patrimonio UNESCO, Roberto Giacobbo conduttore e giornalista di programmi televisivi quali Freedom e Voyager, Fedele Usai manager di Dolce e Gabbana, Riccardo Milani regista Premio speciale Matacena Navicella, autore del docu-film Rombo diTuono dedicato alla vita del calciatore Gigi Riva e la Vita va Così, ispirato al pastore Ovidio Marras e la battaglia a difesa dell’area di Tuerredda
Per alcuni di loro Carlo Forte è il luogo del buon ritiro, e ancora oggi la Sardegna è il profondo richiamo alle origini. Commovente il racconto di Poddighe che ha fatto della leucemìa un punto ri ripartenza per insegnare ai giovani i principi dello sport. Del mancato architetto Congiu,che ha trovato nella sua maestrìa manuale, disciplina, creatività la capacità di salvare i cuori di neonati in tutto il mondo, partendo da Parma, Spagna, Regno Unito, fino a promuovere Fondazioni nei territori di guerra applicando protocolli di ultima generazione.
Nelle parole della archeologa docente Tanda la cura meticolosa e paziente di scremare con dovizia scientifica le tombe Domus de Janas, fate o streghe, figure entrate nei racconti della tradizione ed oggi patrimonio dell’umanità, a cui il conduttore Roberto Giacobbo si è rivolto per raccontare l’aneddoto dei piccioni posti a simbolo sulla Navicella d’argento.
Mentre alla corte di Dolce&Gabbana, Usai arriva dopo aver ricoperto ruoli di direttore della comunicazione del Gruppo FIAT collaborando con Marchionne al lancio internazionale della 500, ed avere militato prima nelle redazioni di Vogue Italia, Vanity Fair, Condè Nast.
Il fascino intrigante del giallo poliziesco cattura il pubblico attraverso i personaggi di Pulixi, le poliziotte Mara Rais ed Eva Croce e gli investigatori felini Miss Marple e Poirot. Per chiudere con la settima arte, omaggio a Milani e alla sua crescente carriera, iniziata come aiuto regista di Moretti e Monicelli, compresi tanti spot pubblicitari, brilla con il film Come un gatto in tangenziale con Paola Cortellesi, sua attuale moglie.
di Emanuela Cassola Soldati
