“L’idea che Giacomo Leopardi abbia scritto L’infinito volgendo lo sguardo verso casa mia mi riempie il cuore, anche se è un’immagine frutto della mia fantasia”. Natasha Stefanenko si illumina quando parla della regione in cui insieme a suo marito Luca Sabbioni ha deciso di andare a vivere venticinque anni fa e che ama profondamente tanto da aver scritto il libro “Dalle Marche con amore. Guida sentimentale alla regione dell’infinito” (Cairo).
L’autrice non segue un filo conduttore meramente turistico ma ci trascina nelle sue esperienze di vita, raccontando con uno sguardo personale e appassionato le tradizioni dei borghi, il Medioevo che prende vita in ogni vicolo, i paesaggi collinari, le distese sconfinate di verde e d’azzurro, i ristoranti e le osterie, i musei inaspettati, con un pizzico di dialetto marchigiano che rende l’atmosfera ancora più carica di significato.
L’obiettivo di Natasha Stefanenko è far conoscere ai turisti italiani e stranieri una delle regioni più belle e sottovalutate d’Italia, terra di Leopardi, Rossini, Raffaello ma anche di vincisgrassi, cremini, fregnacce, olive e frustingo.

Natasha, nel libro “Dalle Marche con amore. Guida sentimentale alla regione dell’infinito” racconta che venticinque anni fa si è trasferita da Milano a Sant’Elpidio a mare. Com’è stato l’impatto iniziale con una realtà così diversa?
“Le Marche mi hanno veramente accolta a braccia aperte, provo un amore folle per questa regione nella quale vivo dal 2000. All’epoca io e mio marito Luca abitavamo a Milano, avevamo tutte le comodità, ma quando sono rimasta incinta di nostra figlia mi ha confessato che gli sarebbe piaciuto farla crescere nelle Marche. Le amiche mi chiedevano se fossi convinta di trasferirmi a Sant’Elpidio a mare, dove mi ero sposata nel 1995, e scommettevano che sarei tornata dopo pochi giorni a Milano, invece per amore ho fatto questa scelta e grazie anche alla gente del luogo mi sono sentita subito a casa. Non è stato semplice all’inizio, in quanto ad esempio dovevo fare molti chilometri in auto per raggiungere gli studi televisivi, ma nonostante questo, a distanza di venticinque anni, sono convinta di aver preso la decisione giusta. Quando siamo arrivati a Sant’Elpidio a mare, mia suocera ci ha messo a disposizione una stanza del suo appartamento. Oggi abbiamo una casa proprio sulla collina, con una vista pazzesca su diversi borghi come Recanati. L’idea che Giacomo Leopardi abbia scritto L’infinito volgendo lo sguardo verso casa mia mi riempie il cuore, anche se è un’immagine frutto della mia fantasia”.
Com’è nata l’idea di scrivere il libro “Dalle Marche con amore. Guida sentimentale alla regione dell’infinito”?
“Un giorno, insieme a Luca, abbiamo pensato che sarebbe stato bello raccontare in un libro le mie emozioni, la mia passione per le Marche, in modo molto personale. Volevo quindi che nel titolo fosse presente la parola “amore”, così abbiamo scelto “Dalle Marche con amore” perchè era anche simpatica come frase. E’ una guida sentimentale, che contiene consigli relativamente a luoghi da visitare o in cui andare a mangiare, racconti legati alle tradizioni, alla storia, aneddoti sul dialetto marchigiano, come quello molto divertente all’inizio del libro quando ho incontrato una signora che mi ha detto “so’ ‘rriata” (sono arrivata, ndr) e io non capivo cosa intendesse. Lo scopo è far conoscere le Marche a più persone possibili, in Italia e anche all’estero. Cairo Editore ha sposato la mia idea, Alessandra Bruni ha realizzato delle bellissime illustrazioni, e poi mio marito, gli amici e i conoscenti mi hanno aiutata a raggruppare i capitoli e fare le ricerche”.
Quali sono le caratteristiche delle Marche che più l’hanno affascinata?
“Io vado spesso in Brasile, un Paese bellissimo, ma praticamente è sempre estate, così come in Russia il clima è prevalentemente freddo, invece nelle Marche in agosto fa caldo, in inverno a volte nevica, ci sono davvero le quattro stagioni. Adoro poi i borghi e le rievocazioni storiche tanto che nel libro ho inserito le trenta più importanti. A Sant’Elpidio a mare c’è la contesa del secchio e già da luglio si fanno le prove con i tamburi, gli sbandieratori… Anche mia figlia Sasha quando era piccola ha partecipato alla sfilata in costume ed è bello vedere come attraverso le rievocazioni storiche i giovani possano divertirsi e al contempo conoscere le loro radici e le tradizioni”.
In un capitolo scrive che Sant’Elpidio a mare è sinonimo di quiete, di silenzio, di intimità, di pace, quindi è un luogo in cui si riconnette con se stessa, con la propria interiorità …
“E’ il mio rifugio dell’anima, quando torno a casa mi riconnetto con il mondo e con me stessa, mi godo il verde, i miei gatti, mi siedo e medito guardando la bellezza delle colline marchigiane”.

Nel libro porta i lettori anche alla scoperta della ricca e gustosa gastronomia marchigiana …
“E’ una regione molto generosa per quanto riguarda il cibo, con prodotti unici, dal ciauscolo, il nostro salame spalmabile, al frustingo, il cui nome sembra quasi un gioco proibito invece è un dolce natalizio, alle fregnacce che vengono preparate nelle zone di montagna. Una volta sono stata in un ristorante molto carino e la proprietaria si è avvicinata dicendomi che una ragazza, dopo aver letto il mio libro, era venuta appositamente per assaggiare i loro piatti e questo mi ha fatto molto piacere, tanto che sono poi andata a salutarla. Sono contenta di far scoprire nuovi posti ai turisti ma anche ai marchigiani perché le Marche sono veramente infinite. Il territorio comprende 225 comuni, io mi sono concentrata su quelli che conosco e dei quali posso garantirne la bellezza”.
Le piacerebbe scrivere un secondo libro per raccontare altri paesi e borghi delle Marche?
“Mi piacerebbe scrivere un secondo volume, ovviamente ci vorrà del tempo per esplorare nuovi borghi. Con mio marito e mia suocera Tania, il sabato o la domenica, andiamo spesso alla scoperta di nuovi paesi delle Marche. E poi vorrei assolutamente tradurre il libro in inglese”.
Tornando alla gastronomia qual è il piatto marchigiano che più le piace preparare?
“A me piace molto mangiare i piatti tipici delle Marche (sorride), ma non sono bravissima a prepararli. Il frustingo, ad esempio, richiede molto tempo e pazienza, inoltre alle presentazioni del libro nasce spesso tra le persone un dibattito sulle ricette e sugli ingredienti, dato che ognuna ha il suo segreto. Io adoro le fregnacce cacio e pepe, sono delle sfoglie di pasta a forma di cannolo, con il sugo e tanto formaggio parmigiano. Un piatto povero, semplicissimo ma di una bontà assoluta. Mia suocera poi è molto brava a cucinare, tanto che le ho aperto anche una pagina Instagram e adesso fa l’influencer a 85 anni (sorride)”.

Il video di presentazione di “Dalle Marche con amore. Guida sentimentale alla regione dell’infinito” è stato realizzato da Neri Marcorè…
“Neri è un caro amico, abbiamo lavorato insieme in diversi programmi. Un giorno è venuto a casa mia, abbiamo fatto una chiacchierata e ha realizzato questo video con cui ha tenuto a “battesimo” questa mia nuova avventura letteraria, e che è visibile attraverso il primo dei cinque Qr Code contenuti nel libro. Gli altri quattro portano i lettori alla scoperta di alcuni borghi delle Marche per dare un assaggio di quello che vedranno quando andranno a visitarli”.
All’inizio di questa chiacchierata ha detto che la scelta di trasferirsi nelle Marche è stata condivisa con suo marito col quale festeggia trenta anni di matrimonio. Qual è il segreto per un’unione duratura?
“L’amore è la base di tutto e poi ci sono tre elementi importanti: il dialogo, perchè parlando e confrontandosi si possono eludere l’80% dei conflitti; evitare la gelosia, un sentimento inutile che fa solo soffrire; infine l’ironia, per sdrammatizzare anche le situazioni più difficili”.
Proprio nelle Marche, tra Senigallia, Fermo, Fabriano e Gradara, ha girato il film “A se stesso” di Ekaterina Khudenkikh. Cosa può anticiparci riguardo il suo personaggio?
“E’ stata una simpatica coincidenza, in quanto ho girato il film mentre scrivevo il libro. In “A se stesso” il mio personaggio fa da Cicerone a un regista italiano che arriva nelle Marche per realizzare uno spot pubblicitario mostrandogli i posti più belli. Grazie a questo progetto ho potuto scoprire la biblioteca di Fermo con la Sala del mappamondo, ho visitato le cisterne romane più antiche del mondo e ne ho parlato anche nel libro. Il film di Ekaterina Khudenkikh è molto carino e uscirà prossimamente al cinema”.
La sua carriera televisiva è iniziata con “Per tutta la vita…?” al fianco di Fabrizio Frizzi, le va di regalarci un suo ricordo?
“Se esisto, televisivamente parlando, è grazie a Fabrizio. E’ una persona speciale, umile, sensibile, un grande amico, è stato molto presente nella mia vita, mi ha insegnato l’autenticità. Non riesco ancora a immaginare che lui non ci sia più, quindi ne parlo sempre al presente. Ti racconto un aneddoto buffo. Un giorno Fabrizio ha telefonato a casa mia per proporre un provino per fare un programma insieme, ha risposto mia suocera e all’inizio pensava che fosse uno scherzo di mio marito Luca. Fabrizio allora si è messo a ridere e le ha spiegato che era davvero lui. In quel periodo io ero in Sudafrica perchè lavoravo come modella e quando Luca mi ha parlato di questa opportunità ero titubante perchè non mi interessava la televisione, ma avendo all’epoca 27 anni ed essendo già “grande” per la moda alla fine ho accettato e sono andata a fare il provino”.
Da tanti anni sostiene la Fondazione Soleterre Ets che opera in diverse parti del mondo con importanti progetti …
“Io sono per la pace e per l’unione, sono molto addolorata per le guerre in Ucraina e in Medio Oriente, non è possibile che nel 2025 esistano ancora alcune persone che commettono certe azioni spregevoli. Insieme a Soleterre, con cui collaboro dal 2006, cerchiamo di dare un supporto non solo in termini di medicamenti ma anche psicologico a coloro che vivono il dramma della guerra e alle famiglie che si trovano ad affrontare la malattia di un figlio”.
di Francesca Monti
Si ringrazia Andrea Fantacci
