BA RESTAURANT INCORONATO “IL RAVIOLO PIÙ FOODISH DI MILANO” DA JOE BASTIANICH

Ba Restaurant è stato protagonista in prima serata della puntata di “Foodish”, in onda su TV8. Joe Bastianich, accompagnato dalla guest star della puntata Rosy Chin, ha visitato i ristoranti cinesi di Milano: Dumpling Mywèi bar, Hua Cheng, Bon Wei e Ba Restaurant, alla ricerca del “raviolo più foodish di Milano”.

Dopo aver visitato i primi tre ristoranti, Joe Bastianich e Rosy Chin sono entrati da Ba Restaurant, accolti dal proprietario Marco Liu, dove hanno assaggiato il raviolo ripieno di wagyu, cotto a vapore e passato alla piastra, una delle prelibatezze del ricco menù del locale.

“A livello estetico stiamo parlando di una precisione impeccabile – ha esclamato Joe Bastianich nel corso dell’assaggio – La proporzione di carne sfogliata secondo me è perfetta. È crunchy e morbida, così insieme. È un prodotto super delicato”.

“Perfetto equilibrio tra pasta e farcitura. Un prodotto che nella sua raffinatezza e nella sua complessità va lasciato così com’è – ha espresso Rosy Chin – Cucina contemporanea significa rappresentare due mondi contraddistinti, Occidente e Oriente, e riuscire a rappresentarlo in un solo boccone è difficilissimo. Qui abbiamo un’armonia completa, a me è piaciuto moltissimo”.

A seguire, sono stati assegnati 8 e 9 punti, rispettivamente da Bastianich e Chin, che hanno portato Ba Restaurant alla vittoria.

“Ti consegno il premio del valore di 1.000 euro – ha esclamato Joe Bastianich – ma più di quello ti consegno il titolo del raviolo più Foodish di Milano”.

“Sono davvero commosso – racconta Marco Liu, proprietario di Ba Restaurant -. È una gratificazione per la mia famiglia e la nostra storia. Joe Bastianich e Rosy Chin hanno compreso il concetto e i valori di Ba. Il nostro obiettivo è proporre ogni giorno la cucina della Cina contemporanea, nostro Paese di origine, sposandola con quella della nostra patria adottiva, l’Italia, che ci offre ingredienti e spunti creativi per realizzare, accanto alle tecniche più tradizionali, ricette innovative”.

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