TENNIS – WTA 1000 NINGBO: JASMINE PAOLINI RIMONTA LA BENCIC, CONQUISTA LA SEMIFINALE E IPOTECA LE FINALS. SCONFITTE PER SONEGO A STOCCOLMA E COBOLLI AD ALMATY

Il clima cinese continua a portar fortuna a Jasmine Paolini che con l’ennesima rimonta stagionale si impone in tre set (5-7, 7-5, 6-3) sulla svizzera Bencic e mette una seria ipoteca sulla qualificazione alle FINALS WTA in programma a Riad.
L’azzurra riesce subito a strappare il servizio all’avversaria, ma non concretizza il vantaggio e subisce l’immediato contro-break, commettendo due errori gratuiti con il diritto e sprecando un invitante 40-0.
I games si susseguono con grande equilibrio, terminando spesso ai vantaggi con occasioni da entrambe le parti. Altri quattro break alternati dal sesto al nono gioco e poi sul 5-5 arriva l’allungo decisivo della Bencic che sfrutta l’ennesimo attacco lungo della lucchese e chiude sul 7-5 con un passante lungolinea ed una prima vincente.
La Paolini subisce psicologicamente la sconfitta nella prima frazione ed inizia nel peggiore dei modi la seconda perdendo il servizio nel terzo game con un rovescio in rete. La montagna sembra alta da scalare, ma Jasmine mette subito il primo mattonee dopo aver fallito cinque palle break riesce a pareggiare il conto sul 2-2.
Quattro game on-serve e poi la tennista elvetica sprinta sul 5-4 e va al servizio per conquistare il match, ma la campionessa lucchese resta concentrata e risponde con un break a zero deciso da un passante di rovescio.
Questa volta è a Bencic a pagare il contraccolpo per l’occasione fallita e nel lunghissimo gioco successivo spreca cinque palle break, mentre l’azzurra chiude il set in risposta su un rovescio in rete della svizzera.
Dopo due parziali lunghissimi e ricchi di break, la frazione decisiva vede il punteggio restare on-serve fino al 4-3 per l’atleta italiana. Entrambe le avversarie diventano più incisive in battuta con una sola palla break sprecata dalla Bencic.
La partita si decide nell’ottavo gioco quando la svizzera è costretta a chiedere il medical time-out per un problema muscolare. La Paolini diventa nuovamente incisiva in risposta e costringe l’elvetica a due errori gratuiti decisivi.
Il match si conclude sul 6-3 grazie ad un servizio vincente contro una avversaria che zoppica vistosamente e non riesce più ad opporre una valida resistenza.

Nel torneo ATP 250 di Stoccolma, si ferma nei quarti di finale il cammino di Lorenzo Sonego, costretto ad arrendersi in tre set di fronte al francese Humbert (7-6; 0-6; 3-6).

Davvero ottimo il primo set, giocato dal tennista piemontese con la giusta incisività al servizio e con una discreta intraprendenza anche nei turni in risposta. Peccato che Lorenzo sprechi cinque occasioni per il break e debba anche salvare un pericoloso 30-40 prima di accedere al tie-break.
L’equilibrio continua a regnare sovrano fino al tre pari, quando finalmente il piemontese conquista due punti sulla battuta dell’avversario per chiudere 7-3 su un affondo in rete del transalpino.
Sembra il preludio per una vittoria ed invece nel secondo parziale Sonego spegne completamente la luce mentre Humbert sale in cattedra e realizza un pesante “bagel” che riporta il match in parità.

Nel set decisivo Lorenzo soffre nei primi game ma resta in partita fino al 3-3 con il solito rammarico dell’ennesima palla break sprecata per salire sul 4-2.
E così nel gioco successivo è il francese a realizzare lo strappo decisivo; sul 30-30 l’azzurro gioca una volée troppo debole e si espone al diritto di Hubert e sulla palla break spara un diritto lungolinea in rete.
Sonego prova il tutto per tutto in risposta, conquista tre palle break, ma non riesce a concretizzarle anche per un pizzico di sfortuna sull’ultimo diagonale incrociato di rovescio del transalpino ed alla fine si arrende per 3-6 dopo quasi tre ore di battaglia.

Notizie negative anche per Flavio Cobolli che nel torneo ATP 250 di Almaty (KAZ) alza bandiera bianca per 3-6, 2-6 contro l’esperto australiano James Duckworth al termine di una prestazione sicuramente deludente, ma pesantemente condizionata da un problema alla schiena per il nostro portacolori.

di Fulvio Saracco

credit foto X Federtennis

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