Confermando la tendenza degli anticipi di sabato, altri due incontri si concludono a reti bianche, quelli di Marassi fra Genoa e Parma e quello del Gewiss Stadium di Bergamo fra gli orobici e la Lazio di Sarri.
Vittoria esterna importante invece per il Bologna che scavalca la Juventus in classifica grazie ai tre punti conquistati a Cagliari per merito di Holm e Orsolini.
Nella sfida serale del Meazza ci pensa un ritrovato Rafa Leao a ribaltare il vantaggio viola di Gosens ed a regalare al Milan di Allegri il primo posto solitario in graduatoria con un punto di vantaggio sul terzetto composto da Napoli, Roma e Inter.
Risultati 7° giornata
Pisa – Hellas Verona 0-0; Lecce – Sassuolo 0-0; Torino – Napoli 1-0; Roma – Inter 0-1
Como – Juventus 2-0; Cagliari – Bologna 0-2; Genoa – Parma 0-0; Atalanta – Lazio 0-0; Milan – Fiorentina 2-1.
Cremonese – Udinese (lunedì)
Classifica dopo le partite della 7° giornata:
16 pti Milan
15 pti Napoli, Roma, Inter
13 pti Bologna
12 pti Como, Juventus
11 pti Atalanta
10 pti Sassuolo
9 pti Cremonese
8 pti Cagliari, Udinese, Torino, Lazio
6 pti Lecce, Parma
4 pti H. Verona
3 pti Fiorentina, Pisa, Genoa
Cagliari – Bologna 0-2
Buon avvio della squadra locale che al 26° passerebbe anche in vantaggio con una conclusione di Felici, ma il Var annulla ravvisando un fuorigioco attivo di Adopo che impedisce l’intervento di Ferguson.
Il Bologna risponde con due iniziative di Bernardeschi ed al 31° sblocca il risultato con un tocco ravvicinato di Holm che sfrutta un assist di Odgaard. Il primo tempo si conclude con una buona occasione per i sardi che potrebbero sfruttare una indecisione della difesa emiliana, ma Felici non riesce a sorprendere Ravaglia, abile a deviare in calcio d’angolo.
Nella ripresa il Cagliari effettua diversi cambi, ma non riesce a creare concrete opportunità ed all’80° la compagine di Italiano chiude la pratica; Dominguez appoggia per Orsolini che dal limite dell’area di rigore supera Caprile con una violenta conclusione mancina.
L’ultima emozione è rappresentata da un rigore per il Bologna che viene annullato dal Var dopo aver verificato che l’intervento di Folorunsho su Holm non era falloso.
Genoa – Parma 0-0
Ennesima occasione sprecata per i rossoblu di Vieira che giocano tutta la ripresa in superiorità numerica e sprecano un calcio di rigore nel finale, concludendo la sfida con gli emiliani con un deludente pareggio a reti bianche. Appuntamento con la vittoria ancora rinviato per la formazione ligure mentre i giallo-blu escono dal campo di Marassi con un prezioso punto salvezza.
Il Genoa ovviamente gestisce la partita fin dalle prime battute, ma la prima azione interessante arriva al 28° con un colpo di testa ravvicinato di Vitinha che impegna severamente Suzuki.
Fra il 37° ed il 42° il difensore parmense Ndoye commette due ingenuità difensive che gli costano due cartellini gialli e la conseguente espulsione.
Giocando con un uomo in più i rossoblu iniziano il secondo tempo aggredendo gli avversari ed al 48° Malinovkyi e Carboni costringono il portiere ospite ad un doppio intervento “salva-risultato”.
All’82° Suzuki risponde da campione ad una incornata di Ekhator, ma al termine del recupero, al 95° lo stesso Ekhator conquista un calcio di rigore costringendo Troilo al fallo in tackle dopo averlo già strattonato.
Dagli undici metri si presenta Cornet, ma il portiere del Parma intuisce la traiettoria e devia il tiro tuffandosi sulla propria destra.
Atalanta – Lazio 0-0
Nonostante una formazione largamente rimaneggiata, i bianco-azzurri di mister Sarri conquistano un prezioso pareggio sul campo di una Atalanta volenterosa e determinata, ma poco concreta sotto porta.
La Lazio inizia con buon ritmo e aggressività ma l’Atalanta prende gradatamente in mano le redini dell’incontro anche se non si registrano grandi occasioni se si esclude un tiro di Guendouzi e un rasoterra nel finale di Zappacosta.
Nel secondo tempo gli orobici intensificano il pressing offensivo e si rendono pericolosi in un paio di situazioni con Lookman.
All’81° sembra fatta per gli uomini di Juric, ma la forte conclusione di Zappacosta colpisce in pieno il montante alla destra di Provedel.
I tre minuti di recupero non sortiscono effetto e la sfida si conclude a reti bianche.
Milan – Fiorentina 2-1
Vittoria con il brivido per i rossoneri di Allegri che vanno in svantaggio ad inizio ripresa, ma riescono a ribaltare il risultato con una doppietta di Leao, prima con un rasoterra chirurgico alla sinistra di De Gea e poi con un rigore trasformato dallo stesso portoghese e causato da una goffa manata di Parisi ai danni di Gimenez. Con questi tre punti il Milan balza al comando solitario della classifica scavalcando Napoli, Roma e Inter.
La prima frazione di gioco scorre senza particolari emozioni con l’unico brivido causato dalla conclusione ravvicinata di Pavlovic che non trova il bersaglio.
Nel secondo tempo al 55° la Fiorentina perviene sorprendentemente al vantaggio sfruttando una serie di rimpalli nell’area piccola dei padroni di casa. Una respinta di Maignancarambola su Gabbia e Gosens tocca la sfera che probabilmente sarebbe comunque entrata in porta.
Allegri inserisce subito Gimenez ed al 63° Leao si inventa letteralmente un rasoterra dalla lunga distanza che coglie fuori tempo De Gea.
La panchina viola protesta perché Ranieri attendeva da qualche minuto il permesso di rientrare in campo, ma l’arbitro Marinelli convalida il goal.
Sempre Gimenez impegna severamente il portiere viola al 76° e quando il pareggio sembrava ormai sicuro, all’85° il Var richiama il direttore di gara al monitor per una manata di Parisi ai danni di Gimenez. Dopo una attenta revisione viene decretato il penalty che Leao trasforma mandando il diavolo in paradiso fra il tripudio dei tifosi rossoneri presenti al Meazza.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
