POVERE CREATURE! in prima visione assoluta su CIELO venerdì 24 ottobre, alle ore 21.15, inaugura il ciclo “LO SGUARDO DI LANTHIMOS” 

Venerdì 24 ottobre, in occasione dell’uscita nelle sale italiane dell’ottava opera di Yorgos Lanthimos, “Bugonia”, Cielo presenta il ciclo “Lo sguardo di Lanthimos”, che si apre con la prima visione assoluta, alle ore 21.15, della commedia grottesca “Povere Creature!” del 2023.

Il film vanta un cast d’eccezione, che include Willem Dafoe, Mark Ruffalo e una magnetica Emma Stone, che da anni ormai coltiva una proficua collaborazione con il regista greco e che grazie a questa interpretazione ha vinto numerosi premi, tra cui l’Oscar come Miglior Attrice Protagonista. Ispirato all’omonimo romanzo di Alasdair Gray del 1992, la pellicola è una rilettura contemporanea del mito di Frankenstein, attraverso una lente libertina e femminista. In una Londra gotica e steampunk, conosciamo Bella Baxter (Stone), giovane donna riportata in vita dal visionario scienziato Dr. Godwin Baxter (Defoe). Rianimata, Bella deve reimparare a camminare, parlare e sentire, intraprendendo un sorprendente viaggio di formazione che la porterà a riscoprire la meraviglia, il piacere, ma anche il dolore del mondo.

Decisivo per la sua crescita è il viaggio con il narcisista Duncan Wedderburn (Ruffalo), un Grand Tour alla scoperta del mondo fuori dal laboratorio di Godwin Baxter: da Londra a Lisbona, Alessandria d’Egitto e Parigi. Libera dai pregiudizi del suo tempo, Bella osserva le disparità sociali, politiche ed economiche che la circondano e, sopraffatta da questa consapevolezza, decide di difendere valori come l’uguaglianza e l’emancipazione, trasformandosi in un’eroina moderna del femminismo e del libero arbitrio.

Vincitore del Leone d’Oro alla 80ª Mostra del Cinema di Venezia e di quattro statuette ai premi Oscar 2024, “Povere Creature!” incanta lo spettatore con uno stile visivo kitsch e sorprendente. Il colore è centrale, diventa linguaggio narrativo: quando la mente di Bella è allo stato embrionale il film è in bianco e nero, ma non appena la giovane inizia a scoprire se stessa, lo schermo esplode in una tavolozza di colori saturi e psichedelici. Lanthimos omaggia il cinema delle origini – da Georges Méliès a Fellini – attraverso grandangoli, fish-eye e scenografie spettacolari che amplificano l’ironia e il grottesco, ma senza perdere il proprio centro: il film è anche un’analisi disincantata della società, raccontata dal regista in chiave fiabesca.

Visionario e spiazzante, Lanthimos costruisce mondi in cui osserva la realtà con uno sguardo unico e inconfondibile. Per completare la rassegna a lui dedicata, Cielo propone altri tre titoli che hanno segnato la carriera del regista e ne hanno consolidato la fama internazionale: il 31 ottobre andrà in onda “La Favorita” (2018), vincitore del Premio per la Miglior Sceneggiatura a Cannes e grande successo a Venezia, che segna l’inizio della collaborazione tra Lanthimos ed Emma Stone. Il 7 novembre sarà il turno del dramma mitologico “Il Sacrificio Del Cervo Sacro” (2017), vincitore del Prix Du Scénario a Cannes e con protagonisti Colin Farrell, Nicole Kidman e Barry Keoghan. Infine, il ciclo si chiuderà il 14 novembre con l’esordio in lingua inglese del regista, il dramma distopico “The Lobster” (2015), vincitore del Premio della Giuria a Cannes, con protagonisti Colin Farrell e Rachel Weisz.

Dal 24 ottobre, Cielo celebra l’universo visionario di Yorgos Lanthimos con un ciclo di film che esplorano i confini tra libertà, desiderio e identità. Si parte con “Povere Creature!”, un inno all’emancipazione che racchiude tutta la forza immaginifica del suo autore.

Ecco nel dettaglio la programmazione dedicata al ciclo “Lo sguardo di Lanthimos”:

Venerdì 24 ottobre alle ore 21.15: “Povere Creature!” del 2023 di Yorgos Lanthimos, in prima visione assoluta;

Venerdì 31 ottobre alle ore 21.15: “La Favorita” del 2018 di Yorgos Lanthimos;

Venerdì 07 novembre alle ore 21.15: “Il Sacrificio Del Cervo Sacro” del 2017 di Yorgos Lanthimos;

Venerdì 14 novembre alle ore 21.15: “The Lobster” del 2015 di Yorgos Lanthimos.

Rispondi