Dalla vittoria della XXXV edizione di Musicultura alla pubblicazione del suo primo disco, Anna Castiglia con “Mi Piace” vince la Targa Tenco “Miglior Album Opera Prima”
Dopo aver conquistato nel 2024 pubblico e critica sul prestigioso palco dello Sferisterio di Macerata con il singolo “GHALI”, vincendo la XXXV edizione di Musicultura, la giovane cantautrice catanese ha continuato a distinguersi per originalità e forza espressiva.
A testimonianza di un’evoluzione in continua ascesa, le è stato recentemente assegnato il Premio MEI come Artista Emergente dell’Anno, un altro risultato che conferma il suo valore artistico e la sua posizione di rilievo nella nuova generazione di cantautorato.
Il suo primo album, “MI PIACE”, è uscito a settembre: un lavoro che oscilla tra leggerezza e profondità, affrontando temi come nostalgia, relazioni finite e chiusura mentale con uno stile personale e consapevole. Musicalmente, il disco spazia dal pop e R&B a influenze samba, swing e gipsy, offrendo un panorama sonoro ricco e sfaccettato.
Con la sua voce eclettica e una scrittura affilata, Anna Castiglia ci accompagna in un viaggio dove musica e parole si intrecciano con ironia, sensibilità e lucidità. Ogni brano è uno sguardo sul reale, dove anche la leggerezza si carica di significato.

credit foto ufficio stampa
«Più che un album, a livello di concetto si può definire una raccolta o, ancora meglio, una playlist, perché non c’è un concept dietro ma la convivenza variegata di canzoni lontane e diverse, sia per il genere musicale (si spazia dal latin, al pop, al cantautorato) sia per il periodo in cui sono nate. Alcune risalgono a cinque anni fa, altre a pochi mesi prima della fase di produzione – commenta Anna Castiglia – Sembra un caos, ma è una sorta di albero genealogico che serve a presentarsi completamente al pubblico, con tutti i rami musicali, stilistici e concettuali che ho affrontato fino ad oggi.»
Il titolo dell’album, tratto dalla traccia di apertura, rappresenta una dichiarazione d’intenti: non si può piacere a tutti e imparare ad accettarsi prima di cercare l’approvazione degli altri. Con brani che spaziano da ironiche metafore a critiche taglienti, l’artista celebra insomma la libertà creativa. Così, “Mi piace” va a esplorare una vasta gamma di temi e sonorità, mescolando introspezione personale a osservazioni sociali.
Intervista a cura di Domenico Carriero
